Lettera aperta al Presidente della Conferenza Unificata, al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, al Presidente dell’ANCI, al Presidente f.f. dell’UP
L’attenzione nei confronti del rispetto dei fondamentali diritti costituzionali
– su tutti, l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti – deve essere
massima anche e soprattutto in sede di Conferenza Unificata e di Conferenza
Stato-Regioni. In nome di tutto ciò, chiediamo che, nell’imminente seduta, si
esaminino nuovamente i profili di incongruenza e incostituzionalità che, a
nostro avviso, caratterizzano il percorso intrapreso per addivenire alle
richieste di trasferimento di ulteriori funzioni e condizioni di autonomia
differenziata.
Illustrissimi,
abbiamo ragione di ritenere che giovedì 2 aprile – in sede di Conferenza
Unificata – si porranno le
basi per un ulteriore passaggio verso il trasferimento di funzioni, per ora alle
4 Regioni attualmente
richiedenti (Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto), ex art. 116 3° c. Cost.
La materia è già stata esaminata criticamente in Conferenza Stato-Regioni del 5
febbraio scorso,
ove sono state messe bene in luce le principali incongruenze, nonché le
difformità rispetto alle
prescrizioni della sentenza 192/24 della Corte Costituzionale, contenute nel DDL
delega 1623/24: –
mancato rispetto di diversi principi costituzionali, tra cui quello di leale
collaborazione tra “livelli”
dello Stato; – i LEP, di competenza statale, vanno ad incidere su materie di
competenza concorrente
la cui attuazione grava sulle regioni; – nessuna previsione (meglio, esclusione)
di specifico
finanziamento in caso di trasferimento di funzioni.
Per essere espliciti: la sentenza 192/2024 della Corte costituzionale metteva in
risalto la necessità di
attribuire un ruolo centrale al Parlamento nella definizione e approvazione
delle Intese. La
procedura che il Governo sta attualmente seguendo è, al contrario, quella di
emarginare il
Parlamento, lasciandolo escluso da ogni decisione, se non interlocutoria, fino
al momento
dell’approvazione delle Intese con legge c.d. rafforzata.
L’attenzione nei confronti del rispetto dei fondamentali diritti costituzionali
– su tutti, l’unità della
Repubblica e l’uguaglianza dei diritti – deve essere massima anche e soprattutto
in sede di
Conferenza Unificata e di Conferenza Stato-Regioni. In nome di tutto ciò,
chiediamo che,
nell’imminente seduta, si esaminino nuovamente i profili di incongruenza e
incostituzionalità
che, a nostro avviso, caratterizzano il percorso intrapreso per addivenire alle
richieste di
trasferimento di ulteriori funzioni e condizioni di autonomia da parte delle
Regioni su ricordate.
Ci auguriamo che questa nostra richiesta possa essere inoltrata ai membri della
Conferenza.
Rimaniamo fiduciosi nella Vostra sensibilità istituzionale
Marina Boscaino per
Esecutivo dei Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità
della Repubblica,
l’uguaglianza dei diritti e
Tavolo NO AD