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Colombia: ricostruire insieme è possibile
L’appello del Cospe a seguito del sisma del 10 agosto scorso Sono passati due mesi esatti da quando, lo scorso 10 agosto 2026, un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia. Ad oggi sono oltre 220 le morti accertate, più di 700 le persone ferite e almeno 3.000 quelle disperse. Lo sciame sismico e la crisi umanitaria che ne
October 14, 2026
La Bottega del Barbieri
Serata e cena con Cuba e per Cuba
Martedì 22 settembre 2026 alla Casa del Popolo di Solaio (Pietrasanta) si è svolto un incontro seguito da cena solidale, organizzato dal Forum per la Pace Versilia, dall’Associazione di amicizia Italia-Cuba e dal Cospe, con la presenza di Greta Tofanelli Picchi, progettista socio-culturale e cooperante internazionale appena tornata da Cuba. In apertura Maria Luisa Zender del Forum sottolinea che recentemente il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di condanna e sospensione accordi UE-Cuba a causa del suo modello politico-economico che la sta portando al fallimento. I governi si voltano dall’altra parte, rimangono le popolazioni e associazioni a sostegno, quando sensibilizzate da eventi come questo. Perché è  il bloqueo (misura molto più totale e penalizzante di un embargo) in essere da decenni ma divenuto ferreo da due anni, era trumpiana, che sta strangolando il popolo, non il governo. Due milioni di cittadini se ne sono andati, per motivi economici, non ideologici: si contano oggi 9 milioni di cubani. La mortalità infantile, che era a livello europeo, è più che raddoppiata arrivando all’1% per mancanza di strumentazioni e farmaci, paradossalmente in una società dove ricerca e pratica medica sono fiore all’occhiello e la stagione Covid ne è stata testimone. Ma senza energia nulla si può fare. I black out sono continui e prolungati, i centri ospedalieri rimangono senza corrente e così le abitazioni, le strade; le auto sono senza benzina. Per la strada ti chiedono l’eparina, il Rochefin, farmaci di emergenza quotidiana che non riescono a essere prodotti nè importati salvo i corridoi umanitari che la società civile internazionale riesce a effettuare. Come alimentazione un pasto al giorno è la media quando va bene, quindi grande denutrizione. E’ stato fatto l’errore della svalutazione della moneta locale, il cambio arriva a 800 pesos per un dollaro, i pacchi alimentari governativi sono ridotti all’osso, lo stipendio statale è del tutto insufficiente al costo della vita. In questo quadro il governo ha deciso di aprire al privato nel campo dell’energia e del turismo approvando riforme strutturali e introducendo elementi di liberismo economico pur mantenendo formale fedeltà al modello socialista. Le imprese (Mipymes) commerciano liberamente senza passare dallo Stato e senza essere sottoposte al bloqueo. Ma i beni che producono sono troppo cari, si genera un enorme divario tra chi è assunto nel privato e chi rimane nel settore statale. Si grida ancora viva Castro! ma la lotta per la sopravvivenza è ciò che prevale. E’ una situazione ibrida e instabile nella quale chi è sensibile e di buona volontà può fare una sola cosa: AIUTARE! Allora ecco i progetti illustrati da Giovanni Tomagnini (circolo versiliese di Italia-Cuba), Maurizio Gioli (agronomo, progetti di medicina naturale, circolo di Pisa) e Giorgio Menchini (Cospe): illuminiamo Cuba! I pannelli fotovoltaici sono la soluzione alla crisi energetica, affiancandosi nel piccolo ai megaprogetti cinesi di grandi parchi solari. Si inviano kit per le aree rurali, ancora più povere delle città. Si sostengono anche mense, case di riposo, strutture per l’infanzia e centri antiviolenza. Si preparano container di medicinali da inviare in occasione delle prossime spedizioni, la prima delle quali sarà a dicembre. Comunque vadano le cose si sta a fianco del popolo che resiste per non essere ingoiato dalle fauci del turbocapitalismo statunitense. Con questo spirito i presenti, nel numero di 130, hanno gustato un’ottima cena solidale caraibica che ha fruttato un bel gruzzolo per gli amici cubani. Redazione Toscana
September 26, 2026
Pressenza
Amnesty International: il 18 giugno in piazza per gli attivisti GSLC detenuti in Libia
Amnesty International continua a chiedere alle Forze armate arabe libiche, le autorità de facto della Libia orientale e meridionale, di scarcerare le dieci persone appartenenti al Convoglio di terra Global Sumud dal 24 maggio detenute arbitrariamente in Libia esclusivamente per aver tentato di portare aiuti nella Striscia di Gaza durante il perdurante genocidio portato avanti da Israele. Dopo un periodo di sparizione forzata compreso tra due e nove giorni, le persone arrestate, tra le quali Leonarda Alberizia e Domenico Centrone sono state interrogate dalla procura e indagate per “assembramento non autorizzato”. Un’udienza che avrebbe dovuto svolgersi il 9 giugno è stata rinviata. Le preoccupazioni per il prolungamento delle indagini e per le condizioni di salute delle persone detenute in Libia hanno spinto Amnesty International Italia a proseguire la mobilitazione in loro favore. Giovedì 18 giugno i gruppi locali dell’organizzazione insieme alla Global Sumud Flottilla e ad altre organizzazioni (tra cui AOI, ARCS, CGIL, CISS, COSPE, Emergency, Rete Italiana Pace e Disarmo e Greenpeace), saranno in piazza per chiedere alle autorità libiche e ai governi di cui hanno la nazionalità la loro immediata scarcerazione. A Roma l’azione si svolgerà in piazza dei Cinquecento alle ore 18.30. Contemporaneamente, si svolgeranno iniziative a: * Bari, piazza Libertà alle 18:30 * Bisceglie, via Nazario Sauro alle 19  * Bologna, piazza Nettuno alle 18:30 * Forlì, piazza Ordelaffi alle 18:15 * Lecce, piazza S. Oronzo alle 18:30 * Milano, piazza Duomo alle 18:30 * Molfetta, corso Umberto I (altezza Sacro Cuore) alle 18:30 Inoltre nei giorni seguenti a Caserta – 19 giugno, ore 18:15 Lucca – 19 giugno, ore 17:30 in p.le Verdi (corteo 100 porti 100 città) Palermo – 22 giugno, ore 21 in p.za Giuseppe Verdi (davanti al cinema) Amnesty International
June 16, 2026
Pressenza
Bologna, 3, 4 e 5 giugno: «il manifesto in rete» propone…
… un libro di Valentino Parlato, l’incontro con «cittadini per il no» e l’impegno contro l’eco-cidio in Palestina. mercoledì 3 giugno alle ore 18 si presenta al pubblico il libro Valentino Parlato, non solo la domenica. Interviste, commenti e reportage, di uno dei più importanti giornalisti italiani, fondatore del quotidiano il manifesto di cui è stato protagonista dall’inizio per tutta
«Babel»: molti NO, in giro per il mondo
Articoli – anche da ascoltare – dell’ong COSPE, attiva dal 1983. E un festival internazionale (Bologna, Cali, Firenze, Cape Town) in arrivo il 22-23 maggio.   GIOVANI e «NO» Hijar, studentessa fiorentina, lo scorso 8 novembre ha partecipato a un presidio di fronte a una sede del marchio Patrizia Pepe a Montemurlo (Prato) a favore dei lavoratori della stireria Alba.