Vendita di armi a Israele: prima udienza a trattazione scritta, decisione del giudice entro 30 giorni
Si è svolta in forma di trattazione scritta la prima udienza davanti al
Tribunale civile di Roma nell’ambito dell’azione legale promossa da A Buon
Diritto, ACLI, ARCI, AssoPacePalestina, ATTAC Italia, Pax Christi e Un Ponte
Per, con la partnership legale della Fondazione Hind Rajab e insieme a Hala
Abulebdeh, cittadina palestinese, contro Leonardo S.p.A. e lo Stato italiano.
L’azione chiede che vengano dichiarati nulli i contratti di fornitura militare
tra Leonardo S.p.A. e lo Stato di Israele.
Il giudice ha disposto che l’udienza si svolgesse in forma scritta, senza
discussione orale in presenza. In questa fase, non è stata ancora emessa alcuna
decisione: il giudice ha 30 giorni di tempo per pronunciarsi sui nodi
preliminari della causa.
Tra le possibili decisioni che potranno essere assunte vi sono le risposte a
tutte le questioni procedurali sollevate da Leonardo e dallo Stato italiano, che
condizionano il futuro del processo: dalla verifica della giurisdizione del
giudice italiano e della legittimazione delle organizzazioni ricorrenti, alla
eventuale chiamata in causa dello Stato di Israele. Il giudice potrebbe anche
ordinare a Leonardo S.p.A. – come richiesto dalle ricorrenti – l’esibizione dei
contratti oggetto del ricorso, attualmente non accessibili.
Solo a seguito di questo primo provvedimento sarà possibile comprendere con
maggiore chiarezza il percorso che la causa seguirà.
L’azione legale rappresenta un passaggio importante per affermare il rispetto
della Costituzione italiana e dei principi del diritto internazionale in materia
di commercio di armamenti, in un contesto segnato dalla prosecuzione delle
operazioni militari nella Striscia di Gaza e dalle gravi conseguenze sulla
popolazione civile.
Le organizzazioni promotrici continueranno a sostenere questa iniziativa anche
attraverso una raccolta fondi per coprire i costi del procedimento.
Redazione Italia