Un intero fine settimana di proteste a Parma: Extinction Rebellion contesta la fiera delle armi
Durante il weekend della Domenica delle Palme, Extinction Rebellion ha lanciato
una serie di mobilitazioni cittadine per protestare contro l’European Outdoor
Show, la fiera delle armi da caccia e tiro sportivo. Il gruppo è entrato
all’evento disturbandone lo svolgimento, ha appeso un banner fuori dalla sede
della fiera e ha partecipato a una biciclettata cittadina con lo scopo di
rallentare il flusso di visitatori alla fiera.
Il primo giorno, tre grandi Pikachu gonfiabili hanno iniziato a muoversi tra i
padiglioni della fiera come se cercassero una via di fuga. Non per gioco, ma per
istinto: scappare dalle armi. Nel giro di pochi minuti, i Pikachu sono stati
inseguiti dalla sicurezza e dalla polizia e accompagnati all’esterno della
fiera, sotto gli sguardi stupiti e divertiti dei visitatori. Nel secondo giorno
di mobilitazione contro EOS, Extinction Rebellion ha continuato la protesta dei
Pikachu, esponendo all’alba uno striscione sulle Fiere di Parma con un messaggio
molto chiaro: “FUORI LE ARMI DA PARMA!”. Il gruppo ha poi raggiunto la
biciclettata organizzata da Casa Cantoniera, Critical Mass e Docenti Per Gaza e
alla quale le forze dell’ordine hanno risposto con uno sproporzionato
dispiegamento di agenti in tenuta antisommossa. La manifestazione pacifica ha
rallentato il traffico in entrata e in uscita dalla fiera. Infine, nel
pomeriggio di domenica il gruppo si è spostato dal quartiere fieristico al
centro città, partecipando alla manifestazione promossa da Casa della Pace.
«Siamo qui perché è inaccettabile che in una città che si racconta come cultura
ai giovani ci siano venditori di morte, è inaccettabile avere la fiera delle
armi EOS qui in città. Le armi servono per uccidere.» dichiara Lotta, artista
parte del gruppo in azione. «Oggi Pikachu vuole dare una scossa alle fiere di
Parma. È entrato qui dentro, ha visto adulti offrire armi da provare ai bambini
e ha fatto l’unica cosa sensata da fare, scappare. La caccia normalizza la
violenza nella vita quotidiana. La morte non è uno sport, è violenza.».
EOS viene presentata come fiera di “sport”, “outdoor” e “tradizione”, mentre
ospita produttori e distributori di armi leggere e accessori militari, in un
momento storico segnato da un’escalation sempre più ampia dei conflitti. Dopo
gli ultimi attacchi di Stati Uniti e Israele all’ Iran, il rischio di un
allargamento della guerra è concreto.
«Nel nostro report “Aziende e rivenditori critici a EOS 2026” abbiamo
analizzato la presenza in fiera di brand coinvolti in contesti di conflitto o in
violazioni dei diritti umani» dichiara Daniele, scienziato che ha impersonato
uno dei Pikachu. «FN Herstal produce le mitragliatrici montate sopra i Merkava
Tank che hanno ucciso la bambina palestinese Hind Rajab: noi abbiamo documentato
diversi casi di armi imbracciate da minori alla fiera EOS, malgrado le promesse
che ciò non sarebbe stato possibile. In questo video girato sabato 28 marzo in
fiera le immagini che documentano questa grave violazione».
Le popolazioni civili restano le più esposte: sotto le bombe, sotto embargo,
senza accesso a acqua, cibo e cure. Mentre la crisi climatica continua a colpire
con eventi sempre più estremi provocando migliaia di morti in Europa per ondate
di calore, la risposta che viene data è il riarmo: risorse pubbliche vengono
dirottate verso armi e conflitti invece che verso adattamento, sicurezza e cura
dei territori. Gli stessi industriali che traggono profitto dalla distruzione
della biodiversità e dallo sfruttamento animale utilizzano ora la tutela degli
ecosistemi come scusa per deregolamentare la caccia, mettendo il profitto
davanti al futuro del pianeta. «Non siamo qui per colpevolizzare chi entra in
fiera – conclude Daniele – ma per rendere visibile una contraddizione enorme. Le
armi non sono uno sport. Sono strumenti di morte. E oggi il mondo ne ha già
abbastanza di violenza e di morti».
Le mobilitazioni non si fermano qui. Extinction Rebellion annuncia la volontà
di aprire un percorso pubblico con la cittadinanza e le istituzioni locali,
attraverso un’assemblea cittadina aperta, per discutere del futuro della città e
chiedere che eventi che promuovano le armi, la violenza o la guerra non vengano
più ospitati. L’obiettivo è chiaro: costruire una mobilitazione nazionale
affinché nessuna fiera italiana accetti di ospitare eventi in cui le armi
vengono normalizzate e rese accessibili anche ai più giovani.
Fonti
Report sulle aziende presenti ad EOS –
https://www.ipresslive.it/it/ipress/comunicati/view/59400/m7majxjzeprkaajdyvvz9/
Forensic Architecture –
https://forensic-architecture.org/investigation/the-killing-of-hind-rajab
Wikipedia – https://en.wikipedia.org/wiki/Merkava
Instagram XR Parma – https://www.instagram.com/reels/DWb4sbAiImb/
The Guardian –
https://www.theguardian.com/environment/2025/jul/09/europe-june-heatwave-study-climate-breakdown-tripled-death-toll
Università di Uppsala –
https://www.uu.se/en/news/2025/2025-06-11-ucdp-sharp-increase-in-conflicts-and-wars
Treccani Magazine –
https://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/europa-in-corsa-per-il-riarmo-le-fabbriche-di-armi-producono-a-velocita-tripla.html
Extinction Rebellion