Tag - coordinamento no green pass e oltre

Lettera al prefetto di Trieste su rischio nucleare
Pubblichiamo la lettera al prefetto di Trieste depositata il 16 ottobre, dopo la conferenza stampa del Coordinamento No Green Pass e Oltre  tenutasi in Piazza Unità alle 11.00. La lettera rientra nella mobilitazione nazionale lanciata dall’associazione PeaceLink. Al Prefetto di Trieste Commissario del Governo Piazza dell’Unità d’Italia 8 Oggetto: richiesta di incontro e di informazioni sui piani di protezione civile e di soccorso sanitario in caso di guerra nucleare. Egregio Signor Prefetto, Le scriviamo per esprimere profonda preoccupazione in merito all’esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon. Tale esercitazione NATO è più che prevedibile che innescherà, come contromisura, un’analoga esercitazione nucleare da parte della Russia, con un pericoloso targeting dei bersagli da colpire sul territorio NATO, compresa l’Italia. Le conseguenze di un eventuale conflitto nucleare sarebbero apocalittiche. Ed è per questo che Le scriviamo chiedendole cortesemente di far giungere questa nostra profonda preoccupazione al Governo Italiano. La nostra preoccupazione è condivisa da tutti i cittadini del nostro territorio che in queste ore stanno firmando la campagna “Stop Steadfast Noon” di cui su www.peacelink.it può trovare ampia documentazione. Il Suo diretto interessamento è fondamentale per l’alta rilevanza che una eventuale guerra nucleare potrebbe assumere per l’intera popolazione. Vi sono alcuni aspetti che teniamo a sottolineare. L’esercitazione Steadfast Noon addestra alla guerra nucleare L’esercitazione NATO “Steadfast Noon”, prevista ogni anno a ottobre con la partecipazione di numerosi velivoli e personale militare, è ufficialmente descritta come un’attività di deterrenza in cui si addestra il personale all’impiego di armi nucleari, pur senza utilizzarne di reali. Riteniamo che, per quanto simulata, un’esercitazione di questo tipo sia finalizzata ad addestrare concretamente alla guerra nucleare e contribuisca a normalizzare anche la percezione pubblica di scenari di conflitto atomico. La NATO non esclude il “first use” La dottrina dell’Alleanza Atlantica continua a riservarsi la possibilità di un primo uso (“first use”) delle armi nucleari, come confermato in documenti ufficiali. Questa impostazione, lungi dal ridurre il rischio, mantiene aperta la possibilità di un’escalation nucleare, in presenza di una deliberata politica di cosiddetta “ambiguità strategica”, con conseguenze catastrofiche per la popolazione civile. Non meno pericolosa è la dottrina della Russia. Armi nucleari in Italia L’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare con la legge 24 aprile 1975, n. 131, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 30 aprile 1975. L’articolo II del Trattato stabilisce che «ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari». Eppure, in Italia sono presenti armi nucleari statunitensi, stimate in diverse decine di bombe B61-12, dislocate presso la base di Aviano (Pordenone) e la base di Ghedi (Brescia). La crisi di Kaliningrad Il 18 agosto 2026 vi è stata una esercitazione NATO senza preavviso, che è stata percepita da Mosca come una simulazione di isolamento dell’enclave di Kaliningrad. Il presidente russo ha detto che prenderebbe in considerazione l’uso di “tutti i tipi di armi” se l’enclave di Kaliningrad diventasse obiettivo militare, ribadendo che Mosca “non ha intenzione di attaccare nessuno”. (Euronews 2/10/2026) L’allarme degli scienziati Nel 2026 l’Orologio dell’Apocalisse (Doomsday Clock) del Bulletin of the Atomic Scientists segna 85 secondi alla mezzanotte, il punto più vicino alla fine del mondo simbolica mai registrato nella storia di questo orologio. Un inquietante precedente Nel marzo del 1989, il governo della Germania Ovest si rifiutò di eseguire un finto attacco nucleare durante l’esercitazione NATO. Secondo quanto riportato da fonti storiche e giornalistiche come il Der Spiegel, il governo tedesco-occidentale bloccò la simulazione dopo aver appreso che il piano prevedeva il sacrificio di un numero elevato di cittadini. L’esercitazione nucleare fu stoppata. Ed è quello che chiediamo anche alla luce della totale assenza di informazione circa le perdite civili. Tanto premesso passiamo alla nostra richiesta. Chiediamo di conoscere i piani di emergenza per la popolazione in caso di guerra nucleare. Alla luce di quanto sopra, Le chiediamo formalmente: *  se esistono piani di emergenza provinciali e comunali specificamente predisposti per scenari di guerra nucleare e destinati alla tutela della popolazione civile; *  se è prevista un’informazione preventiva per la popolazione; * di poter ricevere tale informazione preventiva a protezione della popolazione. Facciamo presente che gli effetti catastrofici della catena di conseguenze originate anche sul lancio di una sola arma nucleare tattica sono state già analizzate dall’Università di Princeton con uno scenario a dir poco apocalittico. Richiesta di incontro Come cittadini impegnati nei movimenti per i diritti civili e la pace, richiediamo di essere ricevuti dal Signor Prefetto per presentare formalmente le nostre preoccupazioni – da comunicare ufficialmente al Governo Italiano – e per ottenere risposte scritte ai quesiti sopra indicati. Dell’iniziativa viene informata la stampa, e pertanto attribuiamo particolare importanza all’attenzione che il Signor Prefetto vorrà riservare a una questione vitale che riguarda la sicurezza e la vita di tutti i cittadini e delle future generazioni. In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti. Trieste, 13 ottobre 2026 A nome del Coordinamento No Green Pass e Oltre (nogreenpasstrieste@riseup.net) Marco Bertali Patrizia Biasini Alessandro Capuzzo Tito Detoni Pierumberto Starace Pamela Volpi Redazione Friuli Venezia Giulia
October 19, 2026
Pressenza
25 aprile a Trieste: spostano il corteo, non la nostra resistenza
Il Coordinamento No Green Pass e Oltre parteciperà al corteo del 25 Aprile promosso da Trieste Antifascista e da Global Sumud Italia Fvg portando lo striscione NO ALLA TERZA GUERRA MONDIALE NO AL RIARMO. Qui sotto il testo di indizione del corteo: RESISTERE OGGI COME IERI: Contro la guerra e i nuovi fascismi, solidali con tutti i popoli resistenti. Anche il 25 aprile Trieste sa da che parte stare. Alla Risiera di San Sabba si terrà la cerimonia istituzionale. Proprio qui emerge una contraddizione evidente. I celebratori di quella cerimonia promuovono, dal Comune al Governo, politiche securitarie, razziste e sessiste. Sostengono apertamente il sionismo e un modello fondato sulla guerra e sulla repressione. La celebrazione della Liberazione diventa così una rappresentazione formale che scivola nell’insulto alla memoria e copre la distanza reale dai valori della Resistenza, dentro un clima fatto di controlli e pressione crescente. Il mondo è dentro una nuova fase di conflitto globale. La controffensiva imperialista reagisce all’emergere di nuove potenze e mira a controllare accumulazione e catene del valore attraverso guerre che si allargano e si alimentano. Dal massacro del popolo palestinese all’estensione del conflitto in Medio Oriente, con l’aggressione a Libano e Iran da parte di Stati Uniti e Israele, fino alle pressioni su Venezuela e Cuba: prende forma un sistema globale fatto di guerra, embargo e destabilizzazione. Questo scenario produce effetti diretti anche qui: carovita, precarietà, salari compressi, risorse spostate sulla guerra. Il 25 aprile torna ad essere terreno di lotta. Le resistenze dei popoli parlano anche a noi. Sono quelle resistenze che tengono aperto uno spazio e permettono anche qui di non arretrare, di riconoscere le contraddizioni e di rimettere in discussione il modello che ci stanno imponendo. Trasformare la memoria in rituale e affidarla a chi sostiene queste politiche significa svuotarla. Per questo Trieste Antifascista, insieme al Global Movement To Gaza, chiama alla partecipazione al corteo del 25 aprile. Boicottiamo la celebrazione istituzionale alla Risiera. Scendiamo nelle piazze. La Resistenza continua. TRIESTE ANTIFASCISTA GLOBAL SUMUD ITALIA – FVG —————————————————————————————————— Con la presente vi comunichiamo che il corteo del 25 Aprile a Trieste è stato spostato all’incrocio tra via Puschi e via Miani in base alle prescrizioni della questura. Di seguito il comunicato degli organizzatori. Specifichiamo che la fine del corteo è prevista in Piazza Perugino. La Questura di Trieste ha imposto lo spostamento del concentramento del corteo antifascista, allontanandolo pretestuosamente dall’ingresso della Risiera di San Sabba e collocandolo nello slargo tra via Miani e via Puschi, a 150 metri dal punto da noi comunicato. Provano a tenere il corteo lontano dalla Risiera, separando la memoria viva della Resistenza da una celebrazione istituzionale sempre più svuotata e controllata. Provano a intervenire sul diritto a manifestare proprio nel luogo simbolo della lotta antifascista. Questa tentativo conferma il clima che stiamo denunciando: controlli, limitazioni, pressione crescente su chi prova a costruire conflitto e partecipazione reale. Alla Risiera si svolgerà una cerimonia istituzionale promossa da chi, dal Comune al Governo, porta avanti politiche securitarie, razziste e sostiene il sionismo. In questo quadro, la celebrazione della Liberazione diventa una rappresentazione vuota, fino a trasformarsi in un’offesa alla memoria. Siamo dentro una fase di conflitto globale in cui la controffensiva imperialista prova a ridefinire gli equilibri mondiali attraverso guerre, embargo e destabilizzazione. Dal genocidio del popolo palestinese, all’aggressione nei confronti di Libano e Iran da parte di Stati Uniti e Israele, fino alle pressioni su Venezuela e Cuba, prende forma un sistema che usa la guerra come strumento ordinario di governo. Questa dinamica colpisce anche qui: carovita, precarietà, salari compressi, risorse pubbliche dirottate verso la spesa militare. Dentro questo scenario il 25 aprile torna ad essere terreno di lotta. Le resistenze dei popoli tengono aperto uno spazio anche qui, permettendo di non arretrare e di rimettere in discussione il modello che ci stanno imponendo. Per questo il 25 aprile saremo in corteo, determinati a riportare la Resistenza nei luoghi reali del presente. RESISTERE OGGI COME IERI CONTRO LA GUERRA E I NUOVI FASCISMI, SOLIDALI CON TUTTI I POPOLI RESISTENTI! Boicottiamo la celebrazione istituzionale alla Risiera! Ai nostri posti ci troverete ! TRIESTE ANTIFASCISTA GLOBAL SUMUD ITALIA – FVG Redazione Friuli Venezia Giulia
April 25, 2026
Pressenza
Il 2 aprile a Monfalcone (GO) presentazione della nuova flottiglia per Gaza
Il 2 aprile alle 18 in Corso del Popolo 11 a Monfalcone (Go) ci sarà la presentazione della nuova flottiglia per Gaza, tesa a rompere ancora una volta l’assedio militare, politico e mediatico contro il popolo palestinese. Il genocidio e la pulizia etnica del popolo palestinese non sono mai cessati, proseguono in altre forme, mentre l’entità sionista e gli Usa, con l’aggressione all’Iran, all’Iraq e al Libano, perseguono il progetto mortifero della Grande Israele. Dobbiamo mobilitarci al fianco dei popoli aggrediti e contro ogni complicità italiana, a partire dalla contestazione dei progetti del Trimarium e dell’Imec, che inevitabilmente riguardano anche il porto di Monfalcone. Le armi transitate negli ultimi anni da questo piccolo scalo portuale parlano chiaro, nonostante l’omertà degli amministratori dell’Autorità Portuale dell’Adriatico Orientale, competente sia per Trieste che per Monfalcone. Coordinamento No Green Pass e Oltre Redazione Friuli Venezia Giulia
April 1, 2026
Pressenza
Presentazione del dossier “Le installazioni USA-NATO in Italia”, martedì 31 marzo a Trieste
Oggi più che mai, per lottare contro la guerra è necessario opporsi alla militarizzazione dei territori e, per quanto riguarda Trieste, al progetto di trasformarne il porto in una struttura logistica al servizio della Nato e del regime sionista. A questo proposito, martedì 31 marzo alle 18.00, presso il bar Knulp di via Madonna del Mare 7/a, terremo, assieme al Partito dei Carc, la presentazione del dossier “Le installazioni Usa-Nato in Italia” a cura del Coordinamento Nazionale No Nato. Sarà presente Emanuele Lepore, della segreteria del Coordinamento. Da Trieste ad Aviano torna a casa soldato americano, da Trieste a Lampedusa la nostra terra non si usa! Coordinamento No Green Pass e Oltre Redazione Friuli Venezia Giulia
March 29, 2026
Pressenza