All’Aeroporto dei Parchi le scuole dell’Aquila volano verso la guerra
Si è da poco concluso il “Corso di Cultura Aeronautica” che quest’anno si è
tenuto nell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, frazione del comune dell’Aquila.
Studenti e studentesse delle scuole superiori hanno assistito a lezioni teoriche
sui fondamenti del volo e hanno fatto anche attività pratiche a bordo
dell’elicottero HH-139 dell’Aeronautica militare.
Il corso è nato infatti da un accordo tra questo ente e l’Uffico Scolastico
Regionale dell’Abruzzo con il chiaro intento di infarcire il sogno di volare con
una bella dose di cultura militarista. La scelta della città, inoltre, è stata
agevolata dal fatto che L’Aquila sarà per il 2026 Capitale Italiana della
Cultura ed è stato concepito come un momento di passaggio verso il grande evento
che il 13 e il 14 giugno vedrà ancora le Frecce Tricolori sorvolare i cieli
della città. Di fronte a questa sorta di festival dell’Areonautica
l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si
domanda come sia possibile che le giovani generazioni vengano avvicinate alla
cultura del volo dai militari quando all’interno dello stesso areoporto è
presente un club che da anni ormai si occupa di appassionare persone di tutte le
età all’areonautica civile.
La risposta è chiara: gli stessi operatori che hanno tenuto il corso ci hanno
tenuto a sottolineare che tutte le attività svolte con la componente studentesca
hanno avuto tra gli scopi anche quello di far conoscere le opportunità
professionali dell’Areonautica, con la speranza che gli allievi e le allieve
iniziassero la carriera militare. Ovviamente si è insistito sull’utilizzo dei
mezzi aerei per aiutare la popolazione civile durante le emergenze (e parlare
all’Aquila di terremoto, si sa, tocca corde profonde) ma la dimensione della
guerra è stata tenuta opportunamente lontana. Ci si è concentrati su quanto fare
il militare significhi salvare altre vite e non su quanto possa significare,
invece, correre il rischio concreto di uccidere ed essere uccisi durante un
conflitto bellico.
Come Osservatorio crediamo che l’USR debba proporre un’educazione di pace e non
di guerra, che la cultura tecnico-scientifica, sbandierata come una delle
motivazioni che ha portato all’attivazione di questo corso, debba essere
promossa dall’immensa ricchezza della società civile e non dai militari.
Soprattutto ci auguriamo che chi attraversa le nostre scuole possa sognare di
volare per arrivare ad un mondo migliore e non per alimentare morte e
distruzione.
Fonte:
https://www.ilcapoluogo.it/2026/03/20/nei-cieli-dellaquila-il-corso-di-cultura-aeronautica-dalla-teoria-alla-pratica/
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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