Tag - scuola: guerra e pace

Mercoledì, 8 aprile: incontro “Esiste un rischio di cultura militarista nell’istruzione?”
MERCOLEDÌ 8 APRILE ORE 17.30 ONLINE IN DIRETTA SU FACEBOOK E YOUTUBE DI ZALAB Mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 17:30 si svolgerà un incontro online in occasione dell’uscita in sala il 16 aprile di Mr. Nobody Against Putin (qui il trailer del film). L’evento, organizzato dal distributore ZaLab insieme ad Altraeconomia, è stato pensato per discutere del film e riflettere su propaganda, educazione e cultura militarista nell’istruzione in Italia e in Europa. Con: Andrea Segre, regista Duccio Facchini, direttore di Altreconomia Andrea Fabozzi, direttore de Il Manifesto Michele Lucivero, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Un confronto aperto su come la guerra attraversa i sistemi educativi, su quali immagini produce il potere e su cosa significa oggi opporsi alla normalizzazione del conflitto. IN DIRETTA SU FACEBOOK E YOUTUBE DI ZALAB -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Firenze, 8 aprile: “Contro la guerra e il ritorno della leva obiezione di coscienza totale”
MERCOLEDÌ 8 APRILE ALLE ORE 18.00 COMUNITÀ DI BASE “LE PIAGGE” – CENTRO SOCIALE “IL POZZO” PIAZZA ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN, 2 – FIRENZE l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Scuole e non caserme, e la Comunità di base “Le Piagge” hanno organizzato un incontro per discutere il ritorno della leva militare, così come annunciato dal ministro della Difesa Crosetto. Le tensioni geopolitiche crescenti e i venti di guerra che soffiano sempre più forte impongono una riflessione su come la leva militare stia tornando in molti Paesi europei secondo modelli nuovi di cui è necessario prendere coscienza. Interverranno Serena Tusini per l’Osservatorio, Alessandro Orsetti per Scuole e non caserme, Sandra Carpi Lapi per No Riarmo e Sara Bartoloni per Ferrovieri contro la guerra. Seguirà un momento di dibattito aperto in cui tutti e tutte potranno intervenire e porre domande. La cittadinanza è invitata a partecipare. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Terranuova: Scuola, obiezione alla militarizzazione: il vademecum dell’Osservatorio
DI REDAZIONE SU TERRANUOVA DEL 30 MARZO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo di Redazione, pubblicato su Terranuova il 30 marzo 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al ritorno della leva obbligatoria in Italia e in Europa. «L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole ha messo a punto un vademecum che fornisce alle scuole le linee guida per dire no alla «crescente presenza militare»…continua a leggere su www.terranuova.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Contropiano: La situazione in Italia sulla leva militare
DI SERENA TUISINI SU CONTROPIANO DEL 19 MARZO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Serena Tusini, pubblicato su Contropiano il 19 marzo 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al ritorno della leva obbligatoria in Italia e in Europa. «Per questo il lavoro che dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si rivela preziosissimo: l’Osservatorio è infatti posizionato nel luogo che l’avversario ha scelto come privilegiato per il suo intervento26 ed è proprio qui, a partire dalle scuole, che può essere organizzata una resistenza pedagogica, culturale e politica che veda nell’alleanza tra docenti, studenti e genitori uno strumento in grado di invertire la tendenza, una massa critica che rifiuti radicalmente la penetrazione dei valori militari all’interno delle nostre aule e che protegga i giovani dalle sirene delle “carriere in divisa”…continua a leggere su www.contropiano.org. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
All’Aeroporto dei Parchi le scuole dell’Aquila volano verso la guerra
Si è da poco concluso il “Corso di Cultura Aeronautica” che quest’anno si è tenuto nell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, frazione del comune dell’Aquila. Studenti e studentesse delle scuole superiori hanno assistito a lezioni teoriche sui fondamenti del volo e hanno fatto anche attività pratiche a bordo dell’elicottero HH-139 dell’Aeronautica militare. Il corso è nato infatti da un accordo tra questo ente e l’Uffico Scolastico Regionale dell’Abruzzo con il chiaro intento di infarcire il sogno di volare con una bella dose di cultura militarista. La scelta della città, inoltre, è stata agevolata dal fatto che L’Aquila sarà per il 2026 Capitale Italiana della Cultura ed è stato concepito come un momento di passaggio verso il grande evento che il 13 e il 14 giugno vedrà ancora le Frecce Tricolori sorvolare i cieli della città. Di fronte a questa sorta di festival dell’Areonautica l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si domanda come sia possibile che le giovani generazioni vengano avvicinate alla cultura del volo dai militari quando all’interno dello stesso areoporto è presente un club che da anni ormai si occupa di appassionare persone di tutte le età all’areonautica civile. La risposta è chiara: gli stessi operatori che hanno tenuto il corso ci hanno tenuto a sottolineare che tutte le attività svolte con la componente studentesca hanno avuto tra gli scopi anche quello di far conoscere le opportunità professionali dell’Areonautica, con la speranza che gli allievi e le allieve iniziassero la carriera militare. Ovviamente si è insistito sull’utilizzo dei mezzi aerei per aiutare la popolazione civile durante le emergenze (e parlare all’Aquila di terremoto, si sa, tocca corde profonde) ma la dimensione della guerra è stata tenuta opportunamente lontana. Ci si è concentrati su quanto fare il militare significhi salvare altre vite e non su quanto possa significare, invece, correre il rischio concreto di uccidere ed essere uccisi durante un conflitto bellico. Come Osservatorio crediamo che l’USR debba proporre un’educazione di pace e non di guerra, che la cultura tecnico-scientifica, sbandierata come una delle motivazioni che ha portato all’attivazione di questo corso, debba essere promossa dall’immensa ricchezza della società civile e non dai militari. Soprattutto ci auguriamo che chi attraversa le nostre scuole possa sognare di volare per arrivare ad un mondo migliore e non per alimentare morte e distruzione. Fonte: https://www.ilcapoluogo.it/2026/03/20/nei-cieli-dellaquila-il-corso-di-cultura-aeronautica-dalla-teoria-alla-pratica/ Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Contropiano: La leva militare in Germania e Polonia
DI SERENA TUISINI SU CONTROPIANO DEL 16 MARZO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Serena Tusini, pubblicato su Contropiano il 16 marzo 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al ritorno della leva obbligatoria in Italia e in Europa. «Questo è il principale motivo alla base del “successo” che in Italia continua ad avere l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università perché esso ha saputo posizionarsi con anticipo in un luogo strategico per l’avversario; in Italia infatti i processi che stiamo analizzando sono ancora poco maturi e la lotta contro la militarizzazione dell’educazione può contare su un vantaggio temporale rispetto all’avversario che comunque, al pari di tutti i guerrafondai europei, si sta muovendo verso la reintroduzione della coscrizione….continua a leggere su www.contropiano.org. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Sondaggio: “Giovani e Guerre”. Un’indagine per conoscere il punto di vista dei vicentini
Pubblichiamo un interessante Report sulla restituzione dei risultati del questionario “Giovani e Guerre”, realizzato nell’ambito del progetto scolastico “L’Obbedienza non è più una virtù”, promosso dal Gruppo Scuole Disarmate Vicenza con il supporto dell’Associazione Oikos e presentato il 20 marzo presso l’ITIS “Rossi” di Vicenza. L’iniziativa ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il punto di vista dei giovani vicentini di fronte ai conflitti armati, alla pace e al ruolo della scuola nell’educazione critica alle dinamiche della guerra. Il progetto nasce con un obiettivo preciso, in linea con quello dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, cioè contrastare la crescente narrazione che tende a presentare la guerra come inevitabile, o addirittura come soluzione legittima dei conflitti internazionali, e rafforzare invece nei giovani strumenti di riflessione, responsabilità personale e cittadinanza attiva. Nella dispensa del progetto si sottolinea infatti che la scuola deve restare uno spazio di libertà, pensiero critico e costruzione di un futuro di pace. Al questionario hanno risposto 1561 studenti e studentesse di 15 scuole superiori di Vicenza e provincia, offrendo un quadro ampio e significativo del sentire delle nuove generazioni su guerra, pace, servizio militare, informazione e ruolo delle istituzioni scolastiche. L’indagine è stata elaborata dal professor Giuseppe Pellegrini dell’Università di Trento, dalla professoressa Silvia Cataldi dell’Università La Sapienza di Roma e dalla dottoressa Irene Moresco. La rilevazione si è svolta tra il 18 novembre e il 24 dicembre 2025. Dal report emerge un forte stato di attenzione e preoccupazione: quasi il 70% degli intervistati si dichiara abbastanza o molto preoccupato per un possibile coinvolgimento dell’Italia in una guerra, mentre sulla possibilità di un conflitto globale prevalgono sentimenti di inquietudine e allarme. Uno degli elementi più rilevanti emersi dall’indagine riguarda il netto rifiuto dell’approccio militare come risposta ai conflitti. I dati mostrano infatti che, in caso di chiamata obbligatoria alle armi, soltanto il 35,1% dei rispondenti dichiara che si arruolerebbe, mentre la quota più alta, il 37,5%, afferma che sceglierebbe di fuggire all’estero. ANCHE RISPETTO AL SERVIZIO MILITARE VOLONTARIO, LE PERCENTUALI RESTANO CONTENUTE, MENTRE MOLTI RAGAZZI DICHIARANO DI NON RICONOSCERSI NÉ NELLA SCELTA MILITARE NÉ IN QUELLA DEL SERVIZIO CIVILE. UN ORIENTAMENTO CHE CONFERMA UNA DIFFUSA DISTANZA CULTURALE DEI GIOVANI DALLA GUERRA COME STRUMENTO DI SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI. Per gentile concessione del Gruppo Scuole Disarmate Vicenza, che ringraziamo, mettiamo a disposizione il Report in PDF per una lettura ed uno studio approfondito sul sentimento dei/delle giovani rispetto alla guerra e all’arruolamento. REPORT_PELLEGRINI_EVENTO_20260320Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Contropiano: Il ritorno della leva militare in Europa e in Italia
DI SERENA TUSINI SU CONTROPIANO DELL’8 MARZO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Serena Tusini, pubblicato su Contropiano l’8 marzo 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al ritorno della leva obbligatoria in Italia e in Europa. «Riflettere sui sistemi di reclutamento militare significa mettere a fuoco i rapporti sociali che si rispecchiano nella forma degli eserciti; quest’ultimi infatti storicamente assumono diverse modalità di reclutamento, di organizzazione, di addestramento e di impiego dettate non solo dalla tipologia di guerra nella quale saranno impegnati, ma anche dal legame che le classi dominanti stabiliscono con le masse dei subalterni….continua a leggere su www.contropiano.org. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente