[SALONICCO, GRECIA]: RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO CONTRO UN’AZIENDA ISRAELIANA
> Da Indymedia, 22/03/2026
Rivendichiamo l’attacco incendiario a bassa potenza del 12 febbraio agli uffici
dell’azienda israeliana NILIE LUXURY APARTMENTS MG in via Ermou 1 nel centro
della città.
L’azienda in questione che è stata fondata nel 2021 si occupa dicostruzione,
ristrutturazione, studio e gestione immobiliare. Ha acquistato almeno 16 edifici
ed è di proprietà di due israeliani.
Da anni molte zone di Salonicco si trovano nell’epicentro di una politica di
gentrificazione incentivata dallo stato greco in buona collaborazione con i
fondi di investimento stranieri. Si tratta di una riprogettazione che trasforma
la città da un terreno di vita e memoria collettiva in un terreno di
investimenti, consumi ed esclusione. Riqualificazioni, Airbnb, hotel di lusso,
attività edilizia. Tutto ciò si collega con una politica “anticriminalità” che
comprende pogrom contro immigrati, rom, tossicodipendenti, contro coloro che
sono considerati infetti e marginali, che rovinano l’immagine della zona. Questa
è un’attività violenta ed espansionistica poiché in nome dello sviluppo e dello
sfruttamento turistico, interi quartieri perdono la loro identità mentre
contemporaneamente i loro residenti vengono sfollati perché non riescono a far
fronte all’aumento del costo della vita. Tali zone sono da tempo nel mirino
della strategia di investimento israeliana, che è direttamente facilitata dallo
Stato greco.
La cooperazione tra gli stati greco e israeliano è di lunga durata mentre si è
intensificata con il sostegno e la partecipazione dei primi al genocidio che si
sta svolgendo nel territorio palestinese. Lo stato greco è allineato a quello
israeliano politicamente, militarmente ed economicamente. Ricerche congiunte
nella difesa, nella tecnologia e nell’istruzione, esercitazioni congiunte delle
forze aeree dei due stati, fregate greche in Medio Oriente, basi militari a
Souda, Larissa, Alessandropoli. Questa collaborazione ovviamente, ha un altro,
più discreto volto. Negli ultimi anni, la Grecia si è convertita in una località
turistica per israeliani, che vengono a godersi momenti di relax, nel mezzo di
un genocidio in corso. Infatti, alcune zone sono state scelte da organizzazioni
israeliane che sostengono l’IDF come destinazioni ideali per il “recupero” dai
genocidi del popolo palestinese. La loro presenza non può essere descritta di
sicuro come discreta, poiché lanciano attacchi contro chiunque osi parlare a
favore della Palestina.
Questa forte presenza turistica è direttamente collegata agli accordi tra i due
stati che consentono la penetrazione del capitale israeliano nel territorio
tramite il settore immobiliare. Gli israeliani hanno acquistato migliaia di
immobili, essendo tra i migliori investitori del paese nell’ultimo decennio. A
questo ha contributo anche il programma Golden Visa, che fornisce un permesso di
soggiorno a investitori facoltosi e acquirenti di immobili superiori a €250.000.
La massiccia esportazione di capitale israeliano verso la Grecia è direttamente
collegata alle esigenze belliche del regime sionista, poiché i profitti tornano
a Israele finanziando concretamente l’economia genocida.
“Non aspettate che il mondo vi dia ragione perché ho vissuto e ho visto come il
mondo taccia di fronte al nostro dolore. Non aspettate la giustizia ma divenite
la giustizia. Portate il sogno della Palestina nei vostri cuori e rendete ogni
ferita un’arma e ogni lacrima una fonte di speranza.” Yahya Sinwar
Il 7 ottobre ha costituito una svolta storica nel movimento multiforme della
resistenza palestinese che mira a liberare il popolo palestinese dall’entità
sionista. Non è stato fatto in un tempo vuoto, ma in pieno coordinamento di
tutte le organizzazioni armate palestinesi con la prospettiva di liberazione
nazionale. La successiva ampia partecipazione del popolo per almeno due anni
alla lotta armata, nonostante il pesante bilancio di decine di migliaia di
morti, ma anche il completo livellamento di Gaza, ha dimostrato il grande
sostegno popolare che ha avuto l’atto armato di resistenza dell’operazione
“Tempesta di Al Aqsa”. Parallelamente, è servita da trampolino di lancio per la
resistenza storica e le mobilitazioni in diversi paesi del mondo occidentale,
con scioperi di massa, scontri e migliaia di azioni di solidarietà con il popolo
non schiavizzato della Palestina.
Con questa azione, rendiamo omaggio ai migliaia di martiri del popolo
palestinese che da 78 anni dimostrano che arrendersi all’occupante non è
un’opzione. Volendo contribuire a questa lotta scioccante, mettendo una piccola
pietra nel movimento anti-sionista creato negli ultimi anni. La Palestina non
schiavizzata è fonte di ispirazione e guida per tutti i movimenti rivoluzionari
e anti-imperialisti del mondo. Riteniamo più che necessario continuare e
intensificare le azioni multiformi di solidarietà con la Palestina, nonostante
il cessate il fuoco firmato che, tra le altre cose, include la continuazione dei
bombardamenti e degli omicidi della popolazione civile. Trasformiamo le nostre
strade e città in luoghi inospitali per investitori e turisti sionisti.
DAL FIUME AL MARE LA PALESTINA SARA’ LIBERA
ONORE PER SEMPRE AL COMPAGNO KYRIAKOS XYMITIRIS
LIBERTA’ A TUTTI/E I/LE PRIGIONIERI/E POLITICI/HE
Cellula Rivoluzionaria Al Aqsa