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L’edizione 2026 di “S’Atobiu”, il festival della piccola editoria indipendente, continua a Tertenia (Ogliastra) dal 29 al 30 maggio
L’edizione 2026 di S’Atobiu, “l’incontro” in lingua sarda, continua a Tertenia (OG – Ogliastra) dal 29 al 30 maggio. Pubblichiamo il comunicato diramato dall’ASCE – Sardegna. S’ATOBIU – il festival della piccola editoria indipendente, nasce nel novembre del 2022 dall’esigenza di costruire uno spazio di confronto e di riflessione su temi che spesso vengono lasciati al margine dalla grande informazione mainstream. Dal 2024 il festival si sviluppa tra Selargius e Tertenia. Il tema de S’ATOBIU 2026 è TERRA E MEMORIA DELLA TERRA. In questa quinta edizione, venerdì 29 e sabato 30 maggio a Tertenia, un’attenzione particolare verrà dedicata alla storia passata e presente del nostro territorio (locale e isolano) e ai diversi saperi e linguaggi che la abitano: dalla ricerca documentaristica al muralismo come mezzo di riflessione collettiva; dalla panificazione alla poesia come pratiche di condivisione; dalla contemplazione all’osservazione del paesaggio della nostra terra che cambia: dal punto di vista botanico, sulle piante aliene, e dal punto di vista naturalistico-sociale-culturale, con uno sguardo particolare alla situazione energetica attuale. Per ognuno dei temi citati è previsto un intervento mirato a cura dei nostri ospiti. Anche quest’anno siamo felici e orgogliose di annunciare che ad aprire il Festival S’Atobiu saranno le bambine e i bambini delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria di Tertenia — insieme alle loro insegnanti presenteranno l’esposizione da loro curata, dedicata a racconti, tradizioni e toponomastica del nostro paese. L’esposizione sarà visitabile per tutta la durata del festival. A seguire: Fabrizio Caterini con il suo libro “Colpi di scure e sensi di colpa” edito da Carlo Delfino Editore, sulla storia del disboscamento in Sardegna dalle origini ad oggi; Silvana Mulas con “Oltre il fiume” edito da Catartica Edizioni, per una riflessione sulla condizione sociale e politica dei paesi storici di Osini e Gairo. L’ETS  Urban Center e l’artista Teresa Podda per un momento di condivisione dei loro percorsi artistici e un racconto sul muralismo come strumento di riflessione collettiva. A chiudere la giornata di Venerdì lo spettacolo di Sergio Garau, poeta e performer, che da oltre vent’anni porta in scena una poesia che diverte, provoca e sorprende. La giornata di Sabato 30 si aprirà con due laboratori dedicati a bambine e bambini da 0 a 100 anni, dove la poesia è la protagonista principale: la poesia de “Su Pani Pintau”, a cui ci introdurrà Rosalba e l’associazione Sa Pintadora aps; e la poesia non-violenta di Carlo Bellisai, che presenterà in forma di laboratorio il suo libro “Naturalandia”. Dopo il pranzo sociale un momento di divulgazione dedicato alle piante aliene presenti nel nostro territorio, curato dalla Professoressa Lina Podda del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari. In chiusura la proiezione del documentario “Quo Vadis, Sardinna?” con la presenza del regista Antoni Conzu, del Comitato Sarcidano Difesa Territoriale e del Coordinamento Gallura per un momento di confronto diretto sull’attuale situazione relativa alla speculazione energetica in Sardegna. Saremo felici di avervi con noi durante i pranzi e le cene sociali, a offerta libera e consapevole. Faremo tutto ciò, e altro ancora, in sintonia con quella che ormai possiamo definire “la nostra tradizione”. Il festival è organizzato da ASCE (Associazione Contro l’Emarginazione) insieme al Movimento della Decrescita Felice di Cagliari – Quartu Sant’Elena, al Mercato Contadino, alla Comunità il Pane e le Rose e alla Biblioteca Padre Cannas di Tertenia, con la speciale e immancabile presenza del mercato artigianale. Redazione Sardigna
May 25, 2026
Pressenza
S’Atobiu: Incontrarsi e ascoltarsi sono già atti di ribellione
Gianluca Carmosino su Comuneinfo.net Incontrarsi e ascoltarsi sono già atti di ribellione I margini sono da sempre al tempo stesso luoghi di repressione ma anche spazi di creazione di possibilità. Per bell hooks il margine è “un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale da cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi… in cui ritroviamo noi stessi
Terra e memoria della terra: S’Atobiu 2026
Arriva alla V edizione il Festival dell’editoria indipendente che si tiene in Sardegna fra Selargius e Tertenia: “Per immaginare un percorso di transizione dal capitalismo” S’Atobiu, prima parte, Selargius (CA) 8, 9 e 10 maggio 2026 “S’Atobiu” (L’Incontro, in Iingua sarda), è il festival della piccola editoria indipendente, nato nel novembre del 2022 dall’esigenza di costruire uno spazio di confronto
Nuova edizione di “S’Atobiu”, il festival della piccola editoria indipendente: incontri per raccontare mondi nuovi
L’edizione 2026 di “S’Atobiu”, “l’incontro” in lingua sarda, si svolgerà a Selargiu (CA)  dall’8 al 10 maggio e a Tertenia (OG – Ogliastra) dal 28 al 30 (sarà presente anche la casa  editrice Multimage e la redazione di  Pressenza.com (Pressenza Sardigna). Organizzato dall’associazione A.S.C.E. – Sardegna, il festival della piccola editoria indipendente proprone come tema “La terra e la memoria della terra”, che vuole unire la terra di Sardegna  alle terre nel mondo che subiscono ingiustizie, ma promuovono visioni di mondi possibili, come la Palestina, il Chiapas, il Kurdistan, attraverso le arti visive, il paesaggio e la poesia.  “S’Atobiu”, “l’incontro” in lingua sarda, è il festival della piccola editoria indipendente, nato nel novembre del 2022 dall’esigenza di costruire uno spazio di confronto e di riflessione su temi che spesso vengono lasciati al margine dall’informazione mainstream. Ma cosa è oggi “S’Atobiu”? È un’idea divenuta certezza. È una piazza di incontro, un crocicchio di anime. Un luogo di ritrovo capace di connettere il Cilento a Treviso, Roma a Brescia, l’Uruguay alla Sardegna, la Turchia a Reggio Calabria, Ginevra a Riace. È una trama tessuta a più mani e i nodi congiungono comunità e stringono relazioni. È il posto dove è stato possibile, durante questi anni chiacchierare con Raúl Zibechi o Mimmo Lucano, cenare con Maria De Biase o Tiziana Barillà, ritrovarci con personalità provenienti da varie parti e portatrici di varie esperienze, raccontare esperienze di vita comunitaria, di autogestione, di società matriarcali, di possibili vie alternative al capitalismo. Di idee talmente semplici da divenire pericolose. A “S’Atobiu” circola la libera informazione e fioriscono i libri, editi da case editrici indipendenti, che narrano una storia diversa. Raccontando di diritti, di uguaglianza e di pari dignità. Libri in cui si legge che la pace non si costruisce con le bombe, che si lotta solo per una giustizia sociale, per contrastare il potere degli uomini sulle donne, del più grande sul più piccolo, del più forte sul più debole. La cultura si mescola con la terra rendendola più fertile, la terra poi si mescola con la musica nutrendola di nuove sonorità. Dal 2024 lo sforzo organizzativo delle volontarie e dei volontari ha permesso di portare S’Atobiu in due località sarde: Tertenia e Selargius. In questa quinta edizione, che ha come tema generale: “La terra e la memoria della terra”, durante i due eventi parleremo, a Tertenia, delle esperienze locali, mentre a Selargius, volgeremo lo sguardo al di là del mare. Quindi a Selargius, l’8, 9 e 10 maggio ci confronteremo con Gianluca Carmosino della redazione di Comune (curatore del libro Gridare, fare, pensare mondi nuovi) su come sia possibile creare mondi altri. Rifletteremo insieme a Marco Santopadre sulla grande tragedia che ancora sta colpendo il popolo palestinese. Dialogheremo con le compagne e i compagni del Nodo Solidale e della rete Kurdistan sarda di utopie realizzate: il Confederalismo Democratico e lo Zapatismo. Presenteremo molte novità editoriali alla presenza di autori sardi come Carlo Bellisai e Alberto S. Secchi e continentali come Carlo Ruggiero, Gianluca Carmosino e Marco Santopadre. Impareremo anche a fare le maschere di cartapesta con Paola Demontis. E poi tanti momenti ludici con le artiste e gli artisti aderenti al movimento “Unione Artisti Libertari”. Mentre a Tertenia, il 29 e 30 maggio, un’attenzione particolare verrà dedicata alla storia, passata e presente, del territorio locale e isolano, ai diversi saperi e linguaggi che la abitano: dalla ricerca documentaristica al muralismo come mezzo di riflessione politica e collettiva, dalla panificazione alla poesia come pratiche di condivisione, dall’osservazione del paesaggio della nostra terra che cambia: dal punto di vista botanico da un lato, e dal punto di vista naturalistico-sociale-culturale, dall’altro, relativamente alla speculazione energetica attuale. Faremo tutto ciò e altro ancora in sintonia con quella che ormai possiamo definire “la nostra tradizione”. Asce, Associazione sarda contro l’emarginazione Redazione Sardigna
May 1, 2026
Pressenza
Colori di terra e Resistenza
Appuntamenti con i laboratori di tintura naturale di Biishoss Sabato 25 aprile a Selargius (CA), Domenica 26 aprile a Santu Lussurgiu (OR), Sabato 2 maggio a Rimini, Martedì 12 maggio a Reggio Emilia Sabato 25 aprile al Centro Asce di Selargius Per la prima volta in Sardegna, l’artista e fashion designer Mohammed Haida (Biishoss) arriva da Betlemme per portare il
Curdi: appuntamenti a Torino e a Cagliari
Riprendiamo due appuntamenti su lla storia e le lotte del popolo curdo programmati questa fine settimana a Torino e a Cagliari   TORINO I curdi sono spesso visti attraverso una lente problematica: talvolta (dall’Occidente) come un popolo “buono” che, unito e coeso, è implicito di incarnare valori superiori a quelli degli altri (in particolare in Medio Oriente). In altri casi