Il 22 ottobre di 17 anni fa Stefano Cucchi moriva mentre era sottoposto a
custodia cautelare a Roma, in seguito a un pestaggio subito dopo essere stato
arrestato dai dai Carabinieri.
I cori di condanna per i tumulti di sabato seguono il loro copione. Ma non
cancellano le ragioni - profonde - di una rabbia che non è facile da
categorizzare, ma esiste e necessita di risposte.
Circa 40 persone accusate di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e
danneggiamento, le pene chieste dalla Procura partono dai due anni di
reclusione.
Mentre prosegue il balletto tra Piantedosi e de Pascale, un nuovo report
ribadisce con ulteriore evidenza - numeri alla mano - la vera natura di queste
strutture. E alcuni dati, guarda caso, vengono negati "per evitare proteste".
Morì ventuno anni fa, in via dell’Ippodromo a Ferrara, picchiato a morte da
quattro poliziotti fino a spezzare i manganelli. Zic affida il suo ricordo a sei
nuove tavole di acule.
Il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del
Comune, "ha concordato" di prolungare il provvedimento di altri sei mesi. La
destra esulta, la Giunta glissa.
Lo sguardo di acule sulla vicenda delle/i professioniste/i sanitarie/i
accusate/i di aver ostacolato l'ingresso di migranti nei Cpr, per la quale a
Bologna si terrà una manifestazione di solidarietà in piazza Nettuno alle 18.
Fogli di via, Daspo, sorveglianze speciali: provvedimenti con funzione
"anticipatoria" rispetto all'effettiva commissione di reati, per intervenire
così su "disagio sociale e devianza". E dunque, si tratta davvero di prevenire
il crimine oppure di consolidare le disuguaglianze?
La morte di Abderrahim Fakir è una vergogna per l'Italia e per la città. Ma
tutto portava qui, anche a Bologna: dalla polizia con le mani libere al razzismo
montante, dalle ferite del Pilastro all'ottusità della politica di fronte alle
manifestazioni di disagio.