“CON SARA E SANDRONE A TESTA ALTA”. VERSO LA MOBILITAZIONE DI SABATO 18 APRILE A ROMA “FUORI ALFREDO DAL 41 BIS”
È stato vietato dal questore di Roma il presidio organizzato per domenica 29
marzo in via Lemonia per portare fiori sul luogo in cui sono morti Alessandro
Mercogliano detto Sandrone e Sara Ardizzone, i due militanti anarchici trovati
morti sabato 20 marzo nel casale all’interno del Parco degli Acquedotti .
L’appuntamento è alle 9:30 tra via Lemonia e Circonvallazione Tuscolana “per
portare dei fiori sul luogo in cui hanno perso la vita i compagni”. Poi il
ritrovo nella zona del Quarticciolo alle 12 al parco Modesto di Veglia
(all’altezza dell’angolo tra via Trani e via Molfetta) a Roma.
Secondo una nota diffusa dalla Questura il divieto “è motivato dalla esigenza di
tutelare l’integrità dei luoghi in cui si è consumato l’evento esplosivo ai fini
investigativi, anche in ossequio al sequestro disposto dall’Autorità
Giudiziaria, ed in ragione del fatto che il presidio, così come pubblicizzato,
sarebbe seguito da uno spostamento proprio alla volta del predetto casale”.
Stanno intanto emergendo i primi esiti dell’autopsia. Alessandro Mercogliano
trovato amputato del braccio e Sara Ardizzone trovata sotto le macerie del
casolare sono morti sul colpo.
I primi omaggi erano già arrivati nei giorni scorsi, con comunicati diffusi
online, con striscioni a Roma e scritte sui muri a Viterbo e a Perugia. Un
comunicato è stato diffuso anche da uno dei gruppi ultras della Curva Nord del
Perugia. “La ricordiamo giovane e ribelle, birretta in mano e sciarpa
biancorossa al collo in curva Nord, che seppur per poco è stata anche la sua
curva. La sua tragica storia ci ricorda che qualsiasi lotta, giusta o sbagliata,
non è un gioco e che le battaglie si affrontano sul serio, in prima linea e
senza compromessi”. Sul luogo dello scoppio, invece, c’è chi ha già lasciato un
mazzo di fiori. A Perugia, alla stazione di Fontivegge è comparsa la scritta:
“Nella gioia, nella rabbia, nel distruggere la gabbia. Ciao Sara. Ribelle come
noi”.
“Sara e Sandro sempre con noi” si legge su uno striscione affisso sul portone
del circolo culturale anarchico “Goliardo Fiaschi”. Il Fiaschi è uno dei circoli
firmatari del documento pubblicato in rete in cui è scritto: “Sara Ardizzone e
Alessandro Mercogliano sono dei nostri compagni fraterni che siamo fieri di
avere per compagni”.
Dopo le perquisizioni in una dozzina di abitazioni avvenute nei giorni scorsi
nelle abitazioni di persone che conoscevano Sara e Sandrone attivisti e
attiviste si stanno organizzando per le giornate di mobilitazione del 10 e 18
aprile “Fuori Alfredo dal 41 Bis”. Si parte il 10 aprile con un’assemblea
pubblica, si prosegue il 18 con un corteo per le strade di Roma.
“La vita di Alfredo Cospito passa di nuovo per le mani del Ministro della
Giustizia, quindi del governo, poiché nei primi giorni di maggio scadono i primi
4 anni in regime di 41bis. Da quel momento in poi, il termine vedrà la sua
cadenza ogni 2 anni. La storia di Alfredo oggi è conosciuta da ampi settori
della società che hanno preso consapevolezza della violenza del 41bis grazie
allo sciopero della fame di oltre 180 giorni, che Alfredo ha portato avanti a
cavallo tra il 2022 e il 2023, e alla forte mobilitazione nazionale e
internazionale in sua solidarietà. Attualmente le condizioni detentive di
Alfredo sono peggiorate: non può ricevere alcun tipo di libro (anche quelli
privi di contenuti politici), la censura sulle lettere è aumentata e non può
ottenere nemmeno la farina per il pane. Questo ulteriore accanimento è
un’evidente rappresaglia in seguito alla sentenza contro il Sottosegretario alla
Giustizia, Delmastro, condannato per rivelazioni di segreti d’ufficio. Il
Sottosegretario alla Giustizia aveva trasmesso a Donzelli, responsabile del
partito di governo, dei documenti del DAP riguardanti conversazioni che Alfredo
aveva avuto con altri detenuti della sua sezione durante l’ora d’aria. La
solidarietà con Alfredo non è mai stata solo una lotta per Alfredo. Come più
volte si è detto, un anarchico in 41bis oggi è un avvertimento per tutt, poichè
questa ulteriore estensione di quel regime carcerario costituisce una delle
punte più avanzate dell’attuale fase reazionaria”.
Cosi’ una parte del comunicato che convoca i due appuntamenti. Facciamo il punto
con un compagno di Roma Ascolta o scarica
Domani, venerdi 27 marzo, invece sono previsti i funerali di Sara Ardizzone. Si
terranno alle ore 14 nella chiesa di Santa Teresa d’Avila a corso d’Italia a
Roma.
Di seguito il testo di un comunicato arrivato in Redazione che ci hanno chiesto
di pubblicare:
Per Sara. La rivoluzione ha perso il suo fiore più bello.
Come Compagni e Compagne che ti hanno conosciuta molti anni fa e con te hanno
attraversato percorsi comuni lungo il cammino verso il Comunismo, vogliamo
dedicarti alcune parole per rendere giustizia e onore alla persona che eri.
Dalle lotte territoriali a quelle degli studenti, dall’organizzazione dei
lavoratori alla lotta per il diritto alla casa, ci sei sempre stata, in prima
fila, mettendo tutta te stessa nella lotta per una società libera dallo
sfruttamento e dall’oppressione. Durante la tua esperienza umbra ti sei
progressivamente avvicinata agli ambienti anarchici, animando, con la stessa
energia che ti ha sempre contraddistinta, le realtà di cui hai fatto parte,
continuando la lotta a fianco degli sfruttati, nel solco di un’idea
rivoluzionaria votata all’Anarchia.
Nel corso della tua vita hai affrontato molti momenti difficili che ci
accomunano tutti: precarietà, bassi salari e disoccupazione. Le difficoltà che
hai incontrato ti hanno resa più tenace, forte e determinata e, forse,
l’impotenza contro questa società totalizzante – in cui il termine “democrazia”
viene svuotato di senso e utilizzato per mascherare le pratiche capitaliste
votate allo sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano, sull’ambiente e
sugli animali – ti ha spinta verso scelte sempre più estreme.
Sposiamo il tuo spirito combattivo allo stesso modo con cui rivendichiamo le
prospettive rivoluzionarie enunciate nel tuo, ormai famoso, intervento in aula
di tribunale: siamo nemici dello Stato, delle sue leggi e delle sue istituzioni;
lottiamo per una società libera dallo sfruttamento e dall’oppressione della
classe proletaria, per un’esistenza di eguaglianza tra tutti gli uomini e tutte
le donne.
In questi giorni, i giornali italiani si affrettano a descrivere la tua vita e
le tue gesta politiche cercando di criminalizzarti, trasformandoti in un mostro
assassino, una spietata terrorista. Ma sono ben lontani dalla verità. Conosciamo
l’odio che anima quei vili pennivendoli prezzolati con cui ogni giorno viene
falsificata la realtà, trasformando il carnefice in vittima e la vittima in
carnefice.
Siamo coscienti del tentativo di criminalizzare le lotte condotte dai Compagni
anarchici come di chiunque abbia il coraggio e la volontà di alzare la testa per
combattere questa società capitalista e infame.
Oggi ricordiamo con rabbia e dolore la nostra Compagna Sara. Eri una ragazza
giovane, sorridente, generosa, altruista, disponibile ad ascoltare e a sostenere
chiunque nei momenti di difficoltà. Non hai mai lasciato indietro nessuno.
Nonostante i diversi percorsi che abbiamo intrapreso sarai per sempre nostra
Compagna, nostra amica, nostra sorella. Continuerai a vivere nelle nostre lotte
per una società altra e libera.
Siamo fieri di aver militato al tuo fianco.
I tuoi Compagni
Le tue Compagne