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BRESCIA: SCOMPARSA LA COMPAGNA RENATA DE MARCO. UNA VITA DI LOTTA E DI AMORE TRA COBAS SCUOLA, NON UNA DI MENO E L’ASCOLTO “ATTIVO” DI RADIO ONDA D’URTO
E’ mancata, nelle ultime ore, Renata De Marco, 80 anni, insegnante di filosofia e compagna dei Cobas Scuola di Brescia, storica militante femminista e transfemminista, antifascista, assidua ascoltatrice e affezionata sostenitrice di Radio Onda d’Urto. La nostra emittente e tutta la sua comunità politica si stringono nel dolore alla figlia Silvia, al compagno Armando, a famigliari, compagne-i, ai Cobas Scuola di Brescia, a Non Una Di Meno Brescia, oltre a tutte le persone che le hanno voluto bene. Nelle prossime ore, comunicheremo gli orari in cui potere salutare Renata, protagonista della vita politica e militante di Brescia, fin dal 28 maggio 1974. Qul giorno Renata – giovane insegnante, all’epoca dell’ala critica interna all’Flc Cgil e militante del Pclm – si trovava in piazza Loggia, nel cuore della città, travolta alle ore 10.12 dall’esplosione della bomba –  fascista, di Stato e della Nato – che fece 8 vittime e oltre un centinaio di persone ferite durante una manifestazione antifascista. In occasione del 50esimo proprio della Strage di piazza Loggia a Brescia, Radio Onda d’Urto aveva realizzato una delle tante interviste a Renata De Marco; per una volta, non da una dalle decine e decine di iniziative politiche che contribuiva a realizzare a Brescia, ma come testimone diretta dell’esplosione del 28 Maggio 1974. Vi riproponiamo l’intervisa del 22 maggio 2024 a Renata De Marco, su Radio Onda d’Urto . Ascolta o scarica  
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: MOBILITAZIONE IN PIAZZA E IN CONSIGLIO COMUNALE CONTRO IL GEMELLAGGIO CON TEL AVIV
A Milano presidio in Piazza Duomo e attivisti in Consiglio comunale, a Palazzo Marino, per esigere la cessazione del gemellaggio tra il capoluogo lombardo e la città di Tel Aviv. Anche l’appuntamento di piazza per il presidio era stato convocato all’esterno del Municipio meneghino in concomitanza con il consiglio comunale. La Questura, però, ha imposto lo spostamento della manifestazione in piazza Duomo. Dentro il Consiglio comunale, però, sono riusciti a entrare diversi solidali con la Palestina. In vista del voto c’è tensione nella maggioranza di centro sinistra che sostiene il sindaco Sala, contrario alla sospensione del gemellaggio. I Verdi e il Pd chiedono invece la messa in discussione dell’amicizia tra le due città alla luce delle politiche guerrafondaie e genocidiarie dello stato di Israele. I consiglieri comunali di Europa Verde si sono messi al centro dell’aula interrompendo la seduta, agitando una bandiera della Palestina. Da Piazza Duomo, Milano, la corrispondenza per Radio Onda d’Urto di Luciano Mulhbauer, compagno milanese, nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto
OMICIDI SUL LAVORO: MORTO A OSPITALETTO (BRESCIA) MASSIMILIANO LAURO, VOLONTARIO DELLA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO
È morto di e sul lavoro Massimiliano Lauro, 46 anni, mentre svolgeva un sopralluogo per futuri lavori di manutenzione a una canna fumaria su un tetto a Ospitaletto (Ovest Bresciano). È caduto dal tetto mentre lavorava. Massimiliano è stato a lungo volontario alla Festa di Radio Onda d’Urto, nello stand del Patchanka. Famosi i suoi zighinì etiopi, a sostegno delle spese legali di compagne e compagni del movimento bresciano. Anche negli ultimi anni, non mancava mai di passare a ogni edizione della Festa, portando il suo supporto e sorriso. La comunità di Radio Onda d’Urto e della Festa di Radio Onda d’Urto si stringono attorno a compagni, amici, famigliari. Appena possibile comunicheremo data e orari delle visite e dei funerali.
April 17, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: DOMENICA TORNA LA BIBLIOTECA VIVENTE DI MEDICI SENZA FRONTIERE
Domenica 19 aprile alle ore 15.00 a Palazzo Averoldi, contrada Santa Croce 38 a Brescia, torna “La Biblioteca Vivente – I libri che prendono vita”, organizzata anche quest’anno dal gruppo di volontari di MSF Brescia. Durante il pomeriggio, quattro persone racconteranno storie della loro vita, esperienze, scelte effettuate, il proprio impegno umbanitario. Partecipano in quanto “Libri Viventi”: * Mariangela Ferrari: volontaria per Vol.Ca. associazione che opera nell’ambito penitenziario a Brescia. * Mariam Ghassan: referente per Brescia dei Giovani Palestinesi d’Italia. * Noga Kadman: ricercatrice in diritti umani, attivista per la rete Mai Indifferenti-Voci ebraiche per la pace. * Fausta Orsi: operatrice di Medici Senza Frontiere, ginecologa, con missioni in Yemen, Afghanistan, Ciad. Presentiamo l’iniziativa con Natalia Vantini del Gruppo volontari di Brescia di Medici Senza Frontiere. Ascolta o scarica Ci siamo fatti anticipare qualcosa della sua storia da Fausta Orsi, ginecologa con esperienza di missioni in Yemen, Afghanistan e Ciad. Ascolta o scarica
April 17, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: È MORTO CARLO MONGUZZI, STORICO AMBIENTALISTA E CONSIGLIERE COMUNALE
È morto, all’età di 75 anni e dopo una breve malattia, Carlo Monguzzi, storico ambientalista milanese e consigliere comunale di Europa Verde, intervenuto in diverse occasioni anche ai microfoni di Radio Onda d’Urto.  Monguzzi è stato tra i fondatori di Legambiente e dal 1990 è stato eletto più volte consigliere regionale in Lombardia. Dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di assessore regionale all’Ambiente ed energia. Come assessore ha promosso la prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti e il primo Piano Aria contro lo smog. Negli anni ha partecipato a diverse campagne ambientaliste contro il traffico illecito dei rifiuti, contro l’abbattimento degli alberi, la cementificazione e il consumo di suolo, contro la caccia. Nel 2011 è stato eletto con il Partito Democratico al Consiglio Comunale di Milano a sostegno di Giuliano Pisapia. Nel 2021 è stato rieletto, questa volta nelle file di Europa Verde, dunque ancora nella maggioranza di centro-sinistra, anche se negli anni ha assunto posizioni critiche sulla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala, in particolare sulla decisione di vendere lo stadio di San Siro e, in generale, sulle politiche ambientali. I suoi interventi più recenti ai nostri microfoni riguardavano proprio questo argomento, oltre al dibattito intorno al decreto “Salva-Milano” e alle recenti inchieste su urbanistica e speculazione immobiliare.  Di recente, era riuscito a far intitolare una via, proprio nella zona di San Siro, al militante anarchico Pino Pinelli. Non era però riuscito a partecipare alla cerimonia di intitolazione, nel marzo scorso, perché era ricoverato. “Nell’ultimo periodo ha battagliato molto anche per la Palestina: era quasi sempre in piazza il sabato e ha lottato perché terminasse lo sciagurato gemellaggio Milano-Tel Aviv“, ricorda Andrea de Lotto sulle frequenze di Radio Onda d’Urto. “Ricordava e rivendicava il suo essere di sinistra”, aggiunge de Lotto. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto il ricordo di Andrea de Lotto, attivista milanese, giornalista di Pressenza e nostro collaboratore da Milano. Ascolta o scarica.
April 13, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: NO ALLA REMIGRAZIONE VOLUTA DALLA LEGA. MOBILITAZIONE DIFFUSA SABATO 18 APRILE
Si avvicina la data del 18 aprile quando in Piazza Duomo a Milano è prevista la manifestazione razzista e xenofoba chiamata dal gruppo europarlamentare della Lega, con la parola d’ordine della cosiddetta remigrazione, ovvero la deportazione delle persone non italiane in un altro Stato. Una manifestazione che non è stata vietata. Contro questa manifestazione ci saranno diverse iniziative: domenica 12 una giornata di sport popolare in piazza Duca D’Aosta, e diverse manifestazioni invece nella giornata di sabato 18. La corrispondenza con Valter Boscarello di Memoria Antifascista Ascolta o scarica Michele del centro sociale Lambretta Ascolta o scarica  
April 11, 2026
Radio Onda d`Urto
CURAMI – PRIMA DI TUTTO LA SALUTE: SABATO 11 APRILE 2026
Il diritto alla salute è diritto ad un’esistenza nel segno della dignità e dell’auto determinazione, in una comunità che sa accogliere, tutti e tutte.  Questo il titolo della puntata di sabato 11 aprile 2026, in onda come sempre dalle 12.00 alle 12.30 con Donatella Albini medica del centro studi e informazione sulla medicina di genere, già delegata alla sanità del Comune di Brescia e Antonino Cimino medico e referente di Medicina Democratica – Movimento di lotta per la salute- di Brescia. Ospiti della puntata sono l‘assessore al Welfare e alla Salute del comune di Brescia Marco Fenaroli e Mario Piazza del Punto Comunità del Villaggio Sereno La trasmissione verrà replicata mercoledì mattina alle 12,30. Ascolta o scarica    
April 11, 2026
Radio Onda d`Urto
LOMBARDIA: SABATO 11 APRILE MANIFESTAZIONE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE
Appuntamento questo pomeriggio sotto il Palazzo della Regione Lombardia alle 15 per la manifestazione per difendere la sanità pubblica, al fianco di infermieri, medici, lavoratori e cittadini. Contro la privatizzazione della sanità, il ricatto delle liste d’attesa e per il rilancio della medicina territoriale. Il corteo partirà dal Palazzo di Lombardia (via Galvani/angolo via Gioia) e proseguirà fino a piazza 25 aprile ove vi saranno degli interventi da parte delle decine di realtà che hanno promosso e che hanno aderito alla manifestazione. A lanciare la mobilitazione il cartello la Lombardia SiCura, l’adesione di decine di realtà tra Medicina Democratica, partiti e associazioni, per chiedere al Pirellone e in particolare all’assessore Bertolaso azioni concrete: un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, sostegno al personale, l’effettiva entrata in servizio di un vero Centro Unico di Prenotazione, trasparenza nella gestione, basta nomine politiche e stop alla “superintramoenia”. La presentazione e le motivazioni della manifestazione con Vittorio Agnoletto, esponente di Medicina Democratica, di Lombardia SiCura e docente di Globalizzazione e politiche della salute all’università Statale di Milano Ascolta o scarica
April 11, 2026
Radio Onda d`Urto
CPR VIA CORELLI: INVIATA UNA DIFFIDA AL SINDACO SALA “AGISCA PER FARLO CHIUDERE”
Bollinato il disegno di legge immigrazione dalla Ragioneria generale dello Stato, include la delega per l’attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo, varato dal Consiglio dei ministri l’11 febbraio. Il ddl introduce il blocco navale e interviene sul testo unico sull’immigrazione prevedendo, fra l’altro, che gli stranieri trattenuti nei Cpr possano usare solo telefoni senza fotocamera, in modo da non avere prove degli abusi quotidiani che avvengono in queste strutture. Resta però la possibilità di membri del governo e parlamentari di poter accedere nei CPR e proprio oggi a Milano c’è stata la visita dell’europarlamentare Cecilia Strada, PD, insieme a consiglieri regionali Onorio Rosati (Avs), Luca Paladini (Patto Civico), Paolo Romano (Pd), e Rahel Sereke, consigliera del Municipio 3. Al termine della visita hanno inviato una diffida al Sindaco di Milano, Beppe Sala, per agire con il ministero dell’interno e far chiudere questo centro. All’interno del centro hanno scoperto, tra le altre cose, che c’è in corso uno sciopero della fame da dieci giorni, ma non viene nemmeno segnato nel registro, come non vengono segnati gli atti di autolesionismo. “Dalla sua riapertura, al CPR di Milano – come del resto in tutti gli altri centri per il rimpatrio italiani – vengono irrimediabilmente violati i diritti fondamentali delle persone trattenute, tra cui il diritto alla salute, alla difesa, all’informazione, alla comunicazione e a condizioni di vita dignitose. Criticità strutturali e violenze reiterate, episodi ricorrenti di tensione, proteste, atti di autolesionismo e tentativi di suicidio sono di casa dentro le gabbie del CPR” si legge nella lettera firmata. “Le evidenze emerse nel tempo – dalle risultanze del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la gestione del centro, fino ai ripetuti allarmi lanciati da associazioni, avvocati, garanti e società civile – delineano un quadro incompatibile con i principi fondamentali che dovrebbero orientare l’azione delle istituzioni democratiche, la tutela dei diritti umani e i principi fondamentali della Costituzione”. Cecilia Strada ai nostri microfoni.Ascolta o scarica  
April 10, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: PADRE DI TRE BAMBINE “CONVOCATO” IN QUESTURA E DEPORTATO IN PAKISTAN DOPO DUE GIORNI
Un uomo è stato deportato dalla Questura di Brescia verso il Pakistan per questioni burocratiche legate al rinnovo del permesso di soggiorno. Circa sette mesi fa aveva fatto domanda di conversione del permesso di soggiorno: all’inizio della settimana ha scritto una pec agli uffici immigrazione, e gli è stato risposto di presentarsi agli uffici di via Botticelli alle 8 del primo aprile, munito di ricevuta e di passaporto. “Abbiamo aspettato per cinque ore senza che ci dicessero nulla, eravamo lì con due delle nostre tre figlie e all’improvviso sono entrati nella stanza dicendoci che mio marito sarebbe stato deportato“, ha raccontato in lacrime venerdì 3 aprile Uma, negli studi di Radio Onda d’Urto. “Lo hanno rinchiuso in una stanza, il giorno dopo lo hanno processato e oggi lo hanno deportato“. La vicenda è venuta a conoscenza dell’Associazione Diritti per Tutti e nella mattinata di venerdì Mery è andata ad accompagnare Uma in questura. “C’era una coda lunghissima”, ci ha raccontato, “poi di colpo è sparita: era tutta gente che aspettava di entrare negli uffici immigrazione, che però oggi erano chiusi e non c’era nemmeno un cartello di avviso. Persone che avevano preso un giorno di permesso dal lavoro trattate senza dignità”. Tornando sulla vicenda dell’uomo deportato quest’oggi “c’è stato un errore da parte di chi ha compilato la richiesta, un Caf gestito da connazionali nella zona di via Milano. La domanda avrebbe dovuto essere compilata come richiesta di assistenza ai minori. Ora ci sono 20 giorni di tempo per il ricorso: è stata una scelta politica quella di deportare, perché avrebbe potuto molto più facilmente gestire la vicenda legale dall’Italia”. “Le mie bambine sono in lacrime e vogliono rivedere il loro papà. Noi abbiamo una bancarella di abbigliamento”, ha continuato Uma, “e di solito mio marito apriva il banco mentre io portavo le bambine a scuola e all’asilo, poi lo raggiungevo per lavorare. Come posso fare tutto da sola? A chi lascio le bambine? Non c’è umanità. Dovrebbero prendere in considerazione le famiglie quando ci sono questi problemi burocratici, dirci che qualcosa non va e noi sistemiamo i documenti. Invece hanno deportato mio marito”. Ascolta l’intervista a Uma e a Meri negli studi di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
April 3, 2026
Radio Onda d`Urto