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Navi da crociera a Fiumicino insostenibili secondo Fodor’s Travel
Nella “No Travel List” 2026, la lista dei viaggi da evitare, della Fodor’s Travel, autorevole guida statunitense del turismo mondiale, c’è anche il progetto del Porto turistico crocieristico di Fiumicino Isola Sacra. L’inserimento è del novembre scorso, ma è stato segnalato qualche giorno fa dal sito Piratinviaggio, che riporta la premessa della redazione della guida: “l’obiettivo della lista non è promuovere boicottaggi, ma accendere i riflettori su territori in cui l’aumento dei flussi turistici rischia di mettere sotto pressione ecosistemi e comunità locali, invitando i viaggiatori a una pianificazione più consapevole”. Pubblichiamo la traduzione del capitolo dedicato a Fiumicino (traduzione a cura di Maria Laura Liberati) > Vai all’articolo Fodor’s No List 2026 Fodor’s Editors | November 19, 2025 Isola Sacra DOVE: Italia Le popolari destinazioni turistiche europee, tra cui Venezia e Santorini, stanno dimostrando gli impatti devastanti di un’industria crocieristica fuori controllo. Eppure, le autorità italiane hanno dato il via libera a un progetto in una piccola comunità vicino a Roma per un nuovo porto, dove attraccheranno alcune delle più grandi navi da crociera del mondo. I piani hanno suscitato l’ira di residenti e degli ambientalisti. Isola Sacra è una tranquilla località costiera del Comune di Fiumicino, a soli 30 km da Roma. Il porto previsto, noto come Fiumicino Waterfront, è una joint venture tra il gigante delle crociere Royal Caribbean e il fondo d’investimento britannico Icon Infrastructures. Il progetto includerà posti barca per circa 1.000 piccole imbarcazioni e un molo per mega-navi da crociera: oltre 70 metri di altezza, più di 350 metri di lunghezza e fino a 6.000 passeggeri. Le autorità sostengono che il progetto porterà un boom occupazionale e consentirà all’area di realizzare il proprio potenziale turistico. Ma diverse associazioni locali e nazionali sono in disaccordo: combattono contro questi piani di sviluppo dal 2010. I residenti di lunga data di Isola Sacra hanno fondato Tavoli del Porto, un comitato che lavora per salvaguardare la zona. “Solo insieme possiamo fermare questi progetti che minacciano di distruggere un delicato ecosistema di dune, zone umide, terreni agricoli, vegetazione unica e specie animali terrestri e marine”, hanno dichiarato gli attivisti alla stampa locale in vista di una protesta prevista per novembre (2025). Il Comune afferma che il progetto include misure per la tutela della biodiversità marina e rispetta le normative previste per i siti della rete Natura 2000, che protegge le specie e gli habitat più preziosi e minacciati d’Europa. Ma gli oppositori sostengono che manchi trasparenza sulle promesse ambientali. Uno dei documenti chiave non ancora completati è la Valutazione di Impatto Ambientale [in seguito alla conclusione dell’iter VIA è stato poi inserito un aggiornamento in calce all’articolo NDR ]. Il partito politico nazionale Movimento 5 Stelle (M5S), uno dei più importanti partiti populisti del Paese e promotore di politiche verdi, ha chiesto “una revisione indipendente del progetto alla luce degli obiettivi europei di sostenibilità e giustizia ambientale”. Una delle principali preoccupazioni riguarda il fondale marino di Fiumicino, che è poco profondo. Sarebbe necessario estrarre oltre 3 milioni di metri cubi di sabbia per creare un canale profondo che permetta l’accesso alle navi. Il Comune ha proposto di trasferire 1,6 milioni di tonnellate della sabbia estratta sulla vicina costa di Fregene per contrastare l’erosione. Tuttavia, gli esperti hanno avvertito che ciò avrà scarsi effetti a lungo termine, poiché le nuove infrastrutture portuali peggioreranno l’erosione costiera alterando il naturale flusso d’acqua alla foce del fiume Tevere. Anna Longo, presidente di Italia Nostra Litorale Romano, la sezione locale dell’organizzazione non-profit Italia Nostra, nota che il dragaggio del fondale dovrà essere ripetuto in futuro, ma non potrà più essere utilizzato per ripristinare la costa di Fregene, perché la sabbia estratta sarà ormai inquinata dall’attività portuale. Gli scienziati ambientali di Scienza Radicata evidenziano questo problema nelle loro osservazioni ufficiali sul progetto. A soli 300 metri dall’area di progetto del porto si trova un’area naturale protetta. Gli esperti ambientali affermano che la flora e la fauna del sito verrebbero devastate. Ampie porzioni della costa verrebbero inoltre ricoperte di cemento. “L’uso di strategie di sostenibilità non eliminerebbe mai l’impatto di un progetto di questa portata su un ambiente delicato come quello del litorale di Fiumicino”, afferma Longo. “Lo scenario che si prospetta appare apocalittico: la costa sarà stravolta da moli e banchine, hotel e nuovi edifici commerciali.” Sebbene il Comune abbia assicurato che il progetto del porto riqualificherà l’area, gli attivisti affermano che le strutture storiche lungo la spiaggia sono a rischio, inclusi i Bilancioni, tradizionali manufatti da pesca su palafitte. “Per noi [la costa] è un luogo che conserva ancora la sua magia”, ha dichiarato alla stampa italiana Barbara Bonanni, residente e consigliera comunale di Fiumicino. “E forse non solo per noi, visto che [gli artisti italiani] Tiromancino, Ultimo e Calcutta sono venuti qui a girare un video, e molti registi l’hanno scelta come set.” Gli attivisti sottolineano anche i disagi che deriverebbero dall’arrivo di migliaia di passeggeri delle navi da crociera, che si riverserebbero nella cittadina per poi proseguire verso Roma, una città che già fatica a gestire oltre 35 milioni di turisti all’anno. Gli esperti affermano che l’attuale rete stradale non potrebbe sostenere un tale volume di traffico e che l’inquinamento atmosferico aumenterebbe, aggravato dai centinaia di lavoratori del porto che percorrerebbero lo stesso tragitto. L’area è già congestionata dal traffico diretto al vicino aeroporto di Fiumicino. Inoltre, un nuovo porto commerciale pubblico per la flotta peschereccia di Fiumicino, dove attraccheranno anche navi da crociera, è in fase di progettazione a pochi chilometri a nord, alla foce del Canale di Fiumicino, e influenzerà ulteriormente la costa. I lavori per questo porto sono iniziati nel 2024 e dovrebbero concludersi nel dicembre 2026. Aggiunge Longo: “La necessità di un ulteriore porto crocieristico a pochi chilometri dal primo, in un’area priva di strade dedicate e inaccessibile alla ferrovia, è incomprensibile.” Aggiornamento: 19 novembre 2025, ore 9:37 PDT: Nonostante numerose obiezioni autorevoli (tra cui quelle dell’Autorità Antitrust), la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale si è conclusa con il decreto MASE 0000676 dell’11 novembre 2025, con parere favorevole. Tuttavia, il decreto prescrive una serie di prescrizioni ambientali, il cui rispetto verrà verificato successivamente dal MASE. Vaia Porto turistico crocieristico di Fiumicino: cronologia e materiali vedi anche: Pirati in Viaggio 13 marzo 2026 No-Travel-List 2026 le mete da scegliere con cura (o da rimandare!) Fiumincino News 13 marzo 2026 Fiumicino finisce nella “No list”: il caso del porto crocieristico approda oltreoceano Il sito d’informazione turistica Fodor’s ha raccolto la preoccupazione di quanti temono l’arrivo di navi da crociera a Fiumicino Isola Sacra nella “No List 2026” di Fodor’s Travel: il progetto del porto crocieristico finisce sotto i riflettori internazionaliLa località di Isola Sacra citata tra le mete dove il turismo rischia di diventare insostenibile. Nel focus della guida il possibile impatto ambientale del nuovo hub per mega-crociere previsto a Fiumicino. Roma Today 16 marzo 2026 Fiumicino finisce nella “No list”: il caso del porto crocieristico approda oltreoceano 21 marzo 2026 Per osservazionie precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
March 21, 2026
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