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Oggi a Torino la 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno
Oggi, 21 marzo, primo giorno di primavera, si celebra la 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno, un momento di ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie e, al tempo stesso, un rinnovato impegno collettivo contro criminalità organizzata e corruzione. Istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, la Giornata nasce per iniziativa di LIBERA nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia. Da allora è divenuta un appuntamento annuale di partecipazione civile, memoria viva e responsabilità condivisa, che coinvolge scuole, associazioni e comunità di tutta Italia. Quest’anno è Torino ad ospitare la Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La Giornata si pone l’obiettivo di custodire e rinnovare la memoria delle vittime innocenti e di quanti, ancora oggi, subiscono la violenza mafiosa. A partire da quelle storie, ogni anno si costruisce una riflessione attuale sulla presenza delle mafie e sulle possibili risposte civili, generando impegno e responsabilità condivisa. In questi anni sono nate e cresciute numerose esperienze: il sostegno a familiari delle vittime, l’uso sociale dei beni confiscati, i percorsi educativi nelle scuole e negli spazi informali, i campi di formazione, l’impegno universitario, i progetti con minori e adulti sottoposti a procedimenti penali, i percorsi di giustizia rigenerativa, l’apertura a reti internazionali in Africa, America Latina ed Europa, i percorsi di monitoraggio e di contrasto civico contro la corruzione, fino al sostegno a mamme e figli che hanno scelto di rompere con circuiti mafiosi e violenti. Dopo l’esperienza del 2025 a Trapani e in tutta la Sicilia, Libera ha scelto di tornare al Nord per la XXXI edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, a Torino, che già ospitò la Giornata della Memoria e dell’Impegno nel 2006, vent’anni fa. Con Torino è coinvolto tutto il territorio del Piemonte, un luogo che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo della rete associativa. È a Torino che, nel 1993, prende vita il mensile Narcomafie (oggi lavialibera), promosso dal Gruppo Abele, con l’obiettivo di offrire uno strumento di conoscenza, analisi e informazione capace di far emergere le dinamiche mafiose e i traffici illeciti. Sempre in quell’anno, da Torino parte Gian Carlo Caselli per assumere il ruolo di Procuratore Capo a Palermo, all’indomani delle stragi, incarico che ricoprirà fino al 1999. Come nel 2006, quando Torino accolse per la prima volta la Giornata della memoria e dell’impegno, anche il manifesto di quest’anno riporta l’immagine di una formica. La formica è un simbolo vivo e attualizzabile vent’anni dopo. Un animale con due stomaci: nel primo stomaco c’è il cibo per sé, nel secondo mette il cibo che porta al formicaio per distribuirlo alle altre. Non pensa al proprio nutrimento come a qualcosa di esclusivamente individuale, ma mangia pensando a come il cibo che assimila possa essere distribuito e messo al servizio della comunità. Ha quindi uno stomaco con una funzione sociale, che la rende capace di trasformare il nutrimento in energia collettiva, in impegno che sostiene e rafforza l’intero gruppo. È un invito a pensare alle nostre città come luoghi che hanno bisogno di politiche di redistribuzione, di condivisione e di responsabilità, in un tempo segnato da disuguaglianze crescenti e nuove povertà. Lo slogan scelto, invece, è  “Fame di verità e giustizia” e collega la Giornata alla piattaforma politica del trentennale di Libera, lanciata nel maggio 2025, che trova nel 21 marzo di Torino un punto di approdo. Come si legge nel documento: “Una fame che diventa desiderio collettivo di nutrirsi di giustizia, di verità, di responsabilità condivisa, per superare le tante forme di fame di diritti e di futuro che la mafia e le ingiustizie sociali continuano a produrre. Come la formica che si nutre per alimentare la propria comunità, così anche noi siamo chiamati a trasformare la nostra fame in energia collettiva. E contemporaneamente chiediamo che la politica si faccia promotrice di azioni che portino chi ha più risorse ad avere uno “stomaco sociale”, per generare azioni redistributive e inclusive”. In vista della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si celebra oggi, Libera ha presentato il report “Non è altrove. Mafie, corruzione e responsabilità civica in Piemonte”, un dossier che analizza la presenza e l’evoluzione delle organizzazioni mafiose nella regione. Secondo il dossier, per comprendere la presenza mafiosa in Piemonte è necessario partire da una data simbolo: l’8 giugno 2011, quando scatta la maxi operazione Operazione Minotauro. All’alba di quel giorno vengono arrestati 142 presunti appartenenti alla ‘ndrangheta e loro complici, segnando uno spartiacque nella percezione pubblica della presenza mafiosa nella regione. Il successivo maxiprocesso e le condanne hanno cambiato profondamente la consapevolezza del fenomeno e l’approccio investigativo. Dal 2011 a oggi, infatti, si sono susseguite oltre 25 inchieste giudiziarie in Piemonte, con più di 450 indagati e numerose condanne per associazione di tipo mafioso (416 bis). Secondo la Relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia, la presenza della ‘Ndrangheta è stata accertata in almeno 24 comuni piemontesi, con la costituzione di 16 locali di ’ndrangheta e 30 ’ndrine. Considerando che per costituire una locale sono necessari almeno 49 affiliati, è possibile stimare la presenza di almeno 900 affiliati alla sola ’ndrangheta nella regione. Nel 2024 in Piemonte sono state condotte 1.447 operazioni antidroga, con un aumento del 22% rispetto al 2023. Le attività hanno portato: alla denuncia di 1.748 persone (+8,8%) tra cui 114 minori al sequestro di oltre 4,4 tonnellate di sostanze stupefacenti Il Piemonte risulta quindi una delle regioni più interessate dal fenomeno della cocaina crack, in crescita negli ultimi anni. La provincia di Torino è la terza in Italia per quantità di crack sequestrate, dopo Napoli e Roma. Qui tutte le informazioni relative alla 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno: https://www.libera.it/it-schede-2774-torino_2026_giornata_memoria_e_impegno_libera Giovanni Caprio
March 21, 2026
Pressenza
Memoria e impegno per le vittime innocenti delle mafie
XXXI Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie Il 21 marzo è Memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Persone rese vittime dalla violenza mafiosa che rappresentano storie, scelte e impegno. Lo stesso impegno che viene portato avanti dalle centinaia di familiari che camminano con Libera e che ne costituiscono il nucleo più profondo ed essenziale, nella continua ricerca di verità e giustizia. Il 21 marzo è ogni giorno per l’Italia che si mobilita – coinvolgendo le scuole, le università, il mondo del lavoro, l’associazionismo, le istituzioni – e scende in piazza per ricordare le vittime innocenti delle mafie. La Giornata, istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia. Dopo l’esperienza del 2025 a Trapani e in tutta la Sicilia, e a dieci anni dalla Giornata nazionale di Messina nel 2016, Libera sceglie di tornare al Nord per la XXXI edizione della Giornata della memoria e dell’impegno. La città che ospiterà l’iniziativa nazionale è Torino e sarà coinvolto tutto il territorio del Piemonte, un luogo che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo della nostra rete associativa. Lo slogan scelto, “Fame di verità e giustizia”. Rigenerare legami, per costruire un futuro senza mafie e corruzione, collega la Giornata alla piattaforma politica del trentennale di Libera, lanciata nel maggio 2025, che trova nel 21 marzo di Torino un punto di approdo. Dopo il corteo che partirà da Piazza Solferino alle 9:00 i manifestanti si ritroveranno a Piazza Vittorio, dove alle 11:00 inizierà la lettura degli oltre 1000 nomi delle vittime innocenti. 1117 i nomi che leggeremo in questa XXIX edizione. Un elenco che nel tempo è diventato sempre più lungo e che testimonia che le mafie non hanno riguardo nei confronti di coloro che vengono uccisi e neanche del dolore di quelli che restano. A seguire l’intervento di Luigi Ciotti, Presidente di Libera.  Libera in Sicilia, che anche quest’anno ha promosso i “100 passi verso il 21 marzo” – quelle iniziative organizzate da associazioni e scuole con l’obiettivo di costruire una partecipazione consapevole alla Giornata – parteciperà alla manifestazione nazionale con una sua delegazione, di cui faranno parte una rappresentanza dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa e Linosa; le Cooperative di Libera Terra; i Presidi e i Coordinamenti siciliani di Palermo, San Giuseppe Jato, Messina, Ragusa, Catania, Scordia e Siracusa; i ragazzi e le ragazze del Progetto Amunì di Palermo, un percorso realizzato da Libera in collaborazione con gli Uffici del Servizio Sociale per i Minorenni del DGMC, che prevede il coinvolgimento di minori dell’area penale in percorsi di cittadinanza attiva.  In Sicilia, con alle spalle il Vento che semina Giustizia e i bellissimi ricordi della grande manifestazione del 21 marzo 2025 di Trapani, saranno tantissimi, come ogni anno, i luoghi di memoria, inclusi quelli promossi dalla rete siciliana di Libera, che, in sinergia con Torino, ricorderanno le vittime innocenti rinnovando l’impegno nella costruzione di un’alternativa alle mafie e testimoniando da che parte stanno: striscioni e cartelloni esposti alle finestre delle classi, piccole marce nei quartieri o nei cortili delle scuole, tante letture dell’elenco dei nomi, laboratori creativi, e sportivi, spettacoli teatrali, incontri e dibattiti.  La Sicilia sceglie così di essere “luogo di memoria” abbracciando idealmente tutti i familiari delle vittime innocenti delle mafie. Tra le altre iniziative promosse da Libera in Sicilia ecco quelle messinesi. A Messina e provincia saranno oltre una ventina i Luoghi di memoria promossi dal Presidio di Messina “Nino e Ida Agostino” e dalle organizzazioni delle rete territoriale, con letture dei nomi delle vittime innocenti delle mafie nelle scuole, nelle piazze, nelle sedi sindacali. Tra i tanti istituti scolastici coinvolti segnaliamo: l’IC Evemero da Messina, l’IC G. Catalfamo, l’IC G. Leopardi, l’IC Santa Margherita, l’IC Pace del Mela, l’IIS Verona Trento Majorana, il Liceo Classico F. Maurolico, l’IIS Jaci-Caio Duilio, l’IIS Merendino con la sede di Brolo del Liceo Scientifico Cambridge, l’IIS Sciascia e l’ITIS Torricelli – Tomasi Di Lampedusa di S. Agata di Militello. Infine il neonato Presidio scolastico del Liceo Ainis di Messina “Ignazio Aloisi” promuoverà un momento assembleare di restituzione di tutto il percorso dei “100 passi verso…”, frutto dei laboratori di classe dedicati alla memoria.  Sabato 21 marzo invece più momenti in città e provincia. Due letture a Messina, entrambe alle ore 10:00. La prima presso la Rotatoria dedicata ai Martiri e Vittime della Mafia promossa da Cittadinanzattiva, Kiwanis Club Antonello da Messina, CESV Messina e numerose associazioni, con la partecipazione della Circoscrizione, della Parrocchia e dell’IC Villa Lina Ritiro; la seconda nello “Spazio aperto Cgil Messina” presso la Camera del Lavoro, con un momento di rete cittadina, riflessioni e testimonianze contro le mafie. Sempre in città, presso il bene confiscato di via Catania, gestito da Hic Et Nunc, sono previste attività di lettura e laboratori sulla memoria con il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze dei vari progetti portati avanti dall’Associazione. A Giammoro invece, presso il Campo di Atletica Leggera, l’ASD Indomita Torregrotta e l’Ass. ARKÈ proporranno una mattinata di sport e cittadinanza attiva. L’Azione Cattolica diocesana, come ogni anno, promuoverà, a Messina, la consueta lettura dei nomi in staffetta tra le varie parrocchie aderenti all’iniziativa, mentre a Giardini Naxos, in Piazza Abate Cacciola, a partire dalle ore 11:00, ci sarà un momento aperto alla partecipazione dell’intera cittadinanza, dei suoi rappresentanti istituzionali e delle Associazioni che operano nel territorio, con la lettura del lungo elenco dei nomi. A Rometta Marea, nel pomeriggio, con partenza da Piazza Graziella Campagna alle ore 16:30, avrà luogo un corteo, promosso dall’Amministrazione Comunale, che coinvolgerà attivamente istituzioni, scuole, associazioni, comunità parrocchiali e famiglie, in un percorso comune di riflessione e partecipazione, che si concluderà con la lettura dei nomi. Si chiuderà il 25 marzo, presso lo  Spazio Saraj, bene confiscato alle mafie gestito da Anymore ETS, dove, alle ore 15:30, i ragazzi e le ragazze del Progetto Amunì incontreranno Marco Pandolfo, familiare di vittime innocente di mafia.   Redazione Sicilia
March 21, 2026
Pressenza