POST-REFERENDUM: ALLA FINE SANTANCHÈ SI È DIMESSA (MA LO SCONTRO INTERNO CONTINUA)
Post-referendum. La ministra del turismo, Daniela Santanchè, alla fine ha
mollato. Dopo ore concitate per l’esecutivo, Santanchè ha rassegnato le
dimissioni da ministra a seguito delle pressioni e l’esplicita richiesta da
parte della presidente del consiglio Meloni arrivata ieri. “Obbedisco”, si legge
nella lettera che senza troppi orpelli fa emergere un duro scontro che continua
tra le fila di Fratelli d’Italia.
Sulla favorita di La Russa pendono 5 processi che vanno da falso in bilancio,
truffa aggravata all’Inps e bancarotta, ma per lei – ha sottolineato nella
lettera – “il certificato penale è immacolato”. A dimettersi con meno polemiche
pubbliche, ieri, dopo la debacle del referendum costituzionale, la capa di
Gabinetto Bartolozzi e il sottosegretario alla Giustizia Delmastro, che hanno
lasciato i loro incarichi dopo ore di colloqui con Nordio.
Il commento nella serata di mercoledì di Luana Zanella, deputata di Avs, appena
uscita dalle aule del Parlamento. Ascolta o scarica.
Qui le voci da Biella Roberto Pietrobon, giornalista e dirigente Alleanza Verdi
Sinistra nella città di Delmastro e Maurizio Acerbo, segretario nazionale del
Partito della Rifondazione Comunista.