Quando la magistratura condanna la malasanità
Riconosciuto il demansionamento ad un infermiere SI COBAS dell’ospedale di
Chivasso: importante vittoria nella sentenza di primo grado
Grave demansionamento in AslTo4 ospedale di Chivasso: recita così la sentenza n.
122/2026 del tribunale di Ivrea, pubblicata il 25/02/2026, che condanna in primo
grado l’ASL al risarcimento del danno.
Migliaia di turni senza personale OSS nel reparto psichiatrico, nel periodo
citato nel ricorso. L’infermiere, che fa parte del S.I. Cobas di Torino, per
anni ha dovuto svolgere mansioni inferiori, subendo una dequalificazione
continua e protratta nel tempo.
Il giudizio riconosce chiaramente che “diveniva usuale per i pazienti ed i loro
parenti rivolgersi al ricorrente per tali incombenze [quelle adibite al
personale di supporto], a discapito di ogni distinzione tra la figura
dell’infermiere e la figura dell’OSS, con evidente compromissione della
professionalità e dignità del ricorrente medesimo”.
La vertenza sul demansionamento è stata portata avanti tuttavia non solo per
denunciare la dequalificazione professionale dell’infermiere, ma per portare
alla luce e contrastare una situazione frequente di sovraccarico di lavoro che
riguarda strutturalmente numerose situazioni ospedaliere e della sanità.
I lavoratori sono spesso costretti infatti a barcamenarsi tra infiniti compiti –
anche al di fuori della loro competenza – per garantire i servizi minimi ai
pazienti, aumentando il rischio di burnout, stress ed errori.
Siamo in contatto infatti con altri infermieri che lamentano da tempo, di
doversi occupare di mansioni alberghiere.
Una situazione frutto di cattiva organizzazione del lavoro e di sistematiche
carenze di organico, che sono uno dei malanni di una sanità definanziata e
privatizzata.
Una vittoria importante pertanto (con pochi precedenti e nessuno nell’ospedale
di Chivasso) nella battaglia, che sarà dura e lunga, per il riconoscimento di
ritmi umani e della dignità professionale e come lavoratori del personale
sanitario.
S.I COBAS F.P
Redazione Italia