USA: IL SENATO BOCCIA LA RISOLUZIONE PER FERMARE LA GUERRA IN IRAN, MA NEL PAESE REALE I CONTRARI SONO LA NETTA MAGGIORANZA
La risoluzione sostenuta dai democratici per fermare la campagna militare
americana contro l’Iran è stata bocciata dal Senato degli Stati Uniti. In base a
quanto riferito dai media Usa, l’iniziativa è stata respinta con 53 voti
contrari e 43 favorevoli. Numeri più larghi del previsto, dato che almeno un
senatore dem ha votato con i repubblicani.
Nel paese reale, però, soltanto uno statunitense su quattro si dichiara
favorevole alla guerra di aggressione portata dal proprio governo in Iran. A
dirlo un sondaggio Reuters-Ipsos, uscito la sera del 1 marzo e condotto su 1.282
intervistati. Di questi, solo il 27% è a favore dell’operazione bellica, mentre
il 43% è contrario e un 29% è indeciso. Il 45% degli intervistati ha inoltre
affermato che sarebbe meno propenso a sostenere la guerra se i prezzi del gas e
del petrolio aumentassero negli Stati Uniti.
Secondo un altro sondaggio, del Washington Post, più della metà (52%) dei 1.003
intervistati ha dichiarato di essere contraria, mentre il 39% ha dichiarato di
sostenerla, mentre per il sondaggio della CNN il 59% disapprova la decisione di
Trump di iniziare una guerra con l’Iran. Il 60% ha affermato di non credere che
Trump abbia un piano chiaro e il 62% ha affermato che ha bisogno
dell’approvazione del Congresso per qualsiasi ulteriore azione militare.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervista a Luca Celada, giornalista e
corrispondente da Los Angeles per Il Manifesto. Ascolta o scarica.