Appello per la Giornata Internazionale sull’Obiezione di Coscienza
Da alcuni mesi sei organizzazioni della società civile che operano a livello
regionale e internazionale – Connection e.V., European Bureau for Conscientious
Objection, Pax Christi International, Quaker Council for European Affairs, Un
ponte per, War Resisters International – stanno collaborando insieme a livello
europeo con un attenzione particolare sul diritto umano all’obiezione di
coscienza al servizio militare.
In occasione della Giornata Internazionale sull’Obiezione di Coscienza che si
svolge domani, 15 maggio, hanno lanciato un appello alle istituzioni europee e
ai paesi membri a rispettare pienamente questo diritto umano e a dar protezione
agli obiettori di coscienza costretti a fuggire dai propri paesi in cui
l’esercizio di questo diritto è violato e criminalizzato. Le sei organizzazioni
invitano inoltre organizzazioni della società civile, gruppi e individui a
partecipare a una mobilitazione social per domani e i giorni a seguire,
pubblicando contenuti a tema che sono stati realizzati apposta per l’occasione e
disponibili a questo link: https://drive.google.com/file/d/
1qzE7iHKM6N5g5bemU5Oan5EdgEQws-WM/view?usp=drive_link
Seguite le pagine social delle sei organizzazioni per maggiori aggiornamenti:
Facebook: WRI, EBCO, Connection e.V. Pax Christi Int, QCEA
LinkedIn: Pax Christi Int, QCEA
Instagram: Pax Christi Int. WRI Connection e.V.
Il 15 maggio è la Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza al
servizio militare. Diverse organizzazioni in tutto il mondo stanno organizzando
iniziative per sostenere questo diritto umano e per essere solidali con coloro
che si rifiutano di uccidere e di impegnarsi nelle guerre e che per questo
motivo sono perseguitati, criminalizzati e incarcerati.
Le organizzazioni sottoscritte – attive anche a livello europeo – rivolgono un
appello specifico alle istituzioni europee e agli Stati membri affinché
proteggano e diano piena attuazione al diritto all’obiezione di coscienza al
servizio militare, insito nell’art. 18 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo
e nell’art. 18 del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR)
sul diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione.
Questo diritto è sancito anche in numerose altre convenzioni internazionali e
regionali sui diritti umani.
A livello europeo ricordiamo, ad esempio:
* l’art. 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali;
* l’art. 10 della Carta dell’Unione Europea;
* la Raccomandazione n. R (87) 8 del Comitato dei Ministri del Consiglio
d’Europa1;
* la Raccomandazione 1518 dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa2;
* la Risoluzione De Gucht del Parlamento europeo3;
* le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo secondo cui il diritto
all’obiezione di coscienza al servizio militare è tutelato dall’articolo 9
della CEDU4.
Chiediamo all’Europa di dare piena attuazione a questo diritto umano e di
proteggere coloro che si oppongono al servizio militare nel proprio Paese e che,
a causa delle persecuzioni, cercano protezione nei Paesi europei.
Il 16 febbraio 2023, nella risoluzione “Un anno di invasione e guerra di
aggressione della Russia contro l’Ucraina”, il Parlamento dell’UE ha chiesto
agli Stati membri di fornire protezione agli obiettori di coscienza e ai
disertori che fuggono dalla Bielorussia, dalla Russia e dall’Ucraina occupata.5
Tuttavia, questo non è garantito nella maggior parte degli Stati membri.
L’Europa ha sperimentato le atrocità della guerra e dovrebbe prendere una
posizione chiara per proteggere coloro che si oppongono alla guerra e lavorano
senza sforzo per la pace, per fermare qualsiasi guerra.
Ricordiamo anche la campagna in corso #ObjectWarCampaign che chiede la
protezione di tutti coloro che si rifiutano di impegnarsi nella guerra – in
particolare in Russia, Bielorussia e Ucraina e l’iniziativa globale #RefuseWar
per sostenere la pace e rifiutare la guerra ovunque.
In occasione della Giornata internazionale del 15 maggio di quest’anno, stiamo
lanciando un’iniziativa sui social media incentrata sull’Europa per informare e
sensibilizzare sul diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare.
Abbiamo preparato post e materiali grafici con testimonianze di obiettori di
coscienza al servizio militare provenienti da diversi Paesi come Israele,
Russia, Turchia… [kit per i social media disponibile qui].
Invitiamo singoli e gruppi a partecipare e a difendere il diritto di rifiutarsi
di uccidere!
Connection e.V. – connection-ev.org
Ufficio Europeo per l’Obiezione di Coscienza – www.ebco-beoc.org
Pax Christi International – www.paxchristi.net
Quaker Council for European Affairs (Consiglio quacchero per gli affari europei)
– www.qcea.org Un ponte per – www.unponteper.org
War Resisters International – www.wri-irg.org
1 Council of Europe, Committee of Ministers, Recommendation No. R(87)8, 9 April
1987, para. 8.
https://www.refworld.org/legal/resolution/coeministers/1987/en/88968
2 Council of Europe, Parliamentary Assembly, Recommendation 1518 (2001), para.
5.1.
ttps://assembly.coe.int/nw/xml/XRef/Xref-XML2HTML-EN.asp?fileid=16909&lang=en
3 European Parliament, Resolution on respect for human rights in the European
Community (annual report of the European Parliament), (Α3-0025/93), 11 March
1993, as it has been published in the Official Journal of the European
Communities C 115, on 26 of April 1993, para. 49 (p. 183).
4 European Court of Human Rights Grand Chamber Bayatyan v Armenia, application
no. 23459/03 (20 July 2011).
5 https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2023-0056_EN.html
PAX