Insieme contro ogni sorta di Re
Domenica 1 marzo si è riunita presso la sede di ARCI nazionale a Roma
l’assemblea No Kings di costruzione dei due giorni di mobilitazione globale del
27 e 28 marzo.
Oltre 40 interventi, numerose proposte di attivazione provenienti da territori e
città, un confronto ampio e articolato su scenari internazionali e sul quadro
politico nazionale.
Annunciato un grande concerto per il 27 marzo alla Città dell’Altra Economia di
Roma. Non solo una festa ma un momento di mobilitazione del mondo della cultura
e della musica. Sono stati annunciati i primi nomi: Gemitaiz, Modena City
Ramblers, Willy Peyote, Danno, Giulia Mei, Sabina Guzzanti.
Sabato 28 confermato il corteo nazionale a Roma.
L’assemblea si è aperta sotto il segno dei bombardamenti in Iran, all’indomani
dell’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele che ha provocato oltre 200
morti. In apertura è stato affermato con chiarezza che nessuno e nessuna piange
la morte dei vertici del regime iraniano, ma quella delle bambine e dei bambini
colpiti dai bombardamenti. Sappiamo anche che storicamente è chi lotta a dare
vita ai reali processi di liberazione e a rovesciare chi opprime.
In Italia il Governo non solo è alleato di chi oggi bombarda e uccide, ma sta
imponendo un fronte interno fatto di compressione dei diritti, criminalizzazione
del dissenso e attacchi alla libertà di stampa – dai dl sicurezza al disegno per
equiparare le critiche a Israele all’antisemitismo. Non c’è tregua poi alla
lotta contro le donne (vedi il Dl Bongiorno) e ai diritti di chi lavora, mentre
ogni tentativo di riconversione ecologica viene apertamente osteggiato: l’unica
industria da finanziare è quella delle armi.
L’ultimo tassello del disegno autoritario delle destre al governo passa per
la “riforma” della giustizia: per questo il 22 e il 23 marzo voteremo “no” al
referendum costituzionale, impegnandoci tutte e tutti insieme a partire dai
nostri percorsi e contenuti nella campagna referendaria.
Dentro questa accelerazione c’è sempre più bisogno di uno spazio di
mobilitazione come quello No Kings, a partire dalla sua dimensione
transnazionale. Uno spazio non proprietario, radicato nei territori e nelle
città, che connette vertenze sociali, conflitti ambientali, lotte del lavoro,
mobilitazioni antirazziste dentro una cornice comune: opporsi ai Kings e
costruire un’alternativa reale. I “Re” non sono solo i leader internazionali che
guidano guerre e processi autoritari. Sono: le oligarchie economiche e
finanziarie, i giganti del tech, le multinazionali che impoveriscono il lavoro,
i poteri urbani che espellono poveri e migranti. L’obiettivo indicato è chiaro:
costruire un’Europa diversa. Non l’Europa delle nazioni e della competizione
militare, quella del 28esimo regime dell’Unione Europea e dei Trattati di libero
scambio come il Mercosur, ma l’Europa dei territori e delle città, dei diritti,
della trasformazione ecologica e sociale.
Abbiamo visto che c’è una disponibilità a lottare anche in Italia: le piazze di
settembre e ottobre ci hanno travolto e sorpreso. Non si tratta di ricostruire
in “vitro” quello che è accaduto in quelle straordinarie settimane, ma costruire
la possibilità perché accada di nuovo. In particolare crediamo che c’è una
generazione di giovanissimi, che hanno cominciato a mobilitarsi per la prima
volta contro il genocidio a Gaza, disponibile a mettersi in movimento per
inceppare gli ingranaggi del regime di guerra e costruire un mondo nuovo.
In queste settimane la Global Sumud Flotilla si prepara per mettersi in viaggio
verso Gaza per terra e per mare, per rompere l’assedio e portare sostegno e
solidarietà contro il progetto coloniale – la cui ultima faccia è mascherata dal
finto pacifismo del Board of Peace – e sionista di genocidio del popolo
palestinese. Per questo sosterremo le partenze e tutti i momenti di sostegno
alla Flotilla e alla Palestina, continuando a chiedere l’embargo militare e le
sanzioni verso Israele, il boicottaggio a livello economico, accademico e
militare.
Il percorso verso il 27 e 28 marzo attraversa passaggi già in campo: lo sciopero
studentesco europeo del 5 marzo contro la leva militare, le mobilitazioni
transfemministe dell’8 e 9 marzo, le iniziative del 14 marzo contro il Governo e
i nuovi CPR, il Climate Strike del 27 marzo, fino al 18 aprile a Vicenza contro
la base americana No Dal Molin.
Il 27 e 28 marzo si scenderà in piazza a diverse latitudini: da Roma a Londra,
fino a Minneapolis e in numerose città degli Stati Uniti. Come No Kings saremo
in connessione con il movimento Together nel Regno Unito e con No Kings negli
USA.
Il 27 marzo, alla Città dell’Altra Economia, si terrà il grande concerto
Together, il 28 marzo la giornata si aprirà con la Marcia dei fantasmi, insieme
alle realtà migranti e antirazziste, contro le politiche di deportazione e
contro le morti nel Mediterraneo, frutto delle leggi della Fortezza Europa.
L’obiettivo è costruire due giornate di massa, popolari e determinate, capaci di
aprire un nuovo ciclo politico. L’assemblea ha lanciato un appello operativo
chiaro: attivare gruppi territoriali, moltiplicare assemblee e mobilitazioni
locali, rafforzare la comunicazione, organizzare la logistica e i trasporti
verso Roma.
Il 28 marzo non sarà un episodio, ma un passaggio politico dentro una fase di
grandi trasformazioni. Saremo una moltitudine che marcia insieme. Non un insieme
indistinto, ma una forza capace di decidere e incidere collettivamente.
Avanti No Kings.
Attac Italia