CESVI: migliaia di persone in fuga dal Libano
A lanciare l’allarme da Beirut è Federico Patacconi, capomissione CESVI in
Libano e Siria: «Migliaia di persone hanno abbandonato l’area di Dahieh e le
città meridionali come Tiro, intasando le autostrade verso nord in una fuga
disperata che ha spinto decine di scuole della capitale ad aprire le porte per
offrire rifugio agli sfollati. Per ora si contano circa 35mila persone sfollate,
circa 5.000 famiglie. Il Governo libanese ha aperto 168 rifugi per gli sfollati
e i bisogni sono in aumento, acqua, cibo, materiale igienico-sanitario, kit per
l’inverno e soprattutto la popolazione sta vivendo un nuovo trauma. Le famiglie
hanno bisogno di supporto psicosociale per affrontare il dramma che stanno
vivendo».
CESVI, presente nel Paese, conferma che tutto lo staff sul campo sta bene, è al
sicuro e sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione per
garantire la continuità del supporto alle comunità colpite, attraverso supporto
psicosociale rivolto in particolare a bambini e le famiglie e per fornire beni
di prima necessità alla popolazione sfollata.
In Libano oggi quasi tre milioni di persone, tra cittadini libanesi e rifugiati
siriani, dipendono dall’assistenza umanitaria.
La crisi economica, aggravata dall’iperinflazione e dal collasso dei servizi
pubblici, ha ridotto drasticamente il potere d’acquisto delle famiglie,
costrette spesso a tagliare i pasti o a ritirare i figli da scuola.
I bambini sono i soggetti più vulnerabili: oltre il 70% dei caregiver riferisce
che i propri figli soffrono di stati d’ansia o depressione, mentre crescono
esponenzialmente i rischi legati al lavoro minorile e ai matrimoni precoci.
In questo contesto di emergenza, CESVI sostiene le comunità più colpite
attraverso un intervento integrato che unisce protezione e sviluppo. Opera per
rendere le scuole pubbliche luoghi sicuri e inclusivi, riqualificando gli
edifici danneggiati e installando pannelli solari per contrastare i continui
blackout. Parallelamente al supporto scolastico e psicologico per i minori,
agisce sul tessuto economico locale sostenendo piccole imprese e cooperative
agricole, offrendo percorsi di formazione professionale per giovani e donne.
Redazione Italia