Tag - Ucraina

Il dato materiale della guerra. Dentro casa nostra…
Circa 500€ di bollette (allego foto). Di cui 350 solo di gas, nonostante io usufruisca del Bonus Energia per un Isee pari a zero. Tuttavia in una casa-frigorifero come la nostra, e con infissi vecchi, purtroppo disponiamo di vecchissime stufe a muro che determinano un consumo elevatissimo durante i mesi […] L'articolo Il dato materiale della guerra. Dentro casa nostra… su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano
Il Giornale Unico della Propaganda: l’Ucraina ha vinto, l’Europa trionfa!
Giù all’inferno, il povero Joseph Goebbels si starà mettendo le mani nei capelli. Gli attuali epigoni devono aver preso un po’ troppo alla lettera la famosa sua prima lezione del buon propagandista: ripetere la menzogna all’infinito finché non sia creduta vera. A scorrere le testate del giornale unico atlantista, sembra […] L'articolo Il Giornale Unico della Propaganda: l’Ucraina ha vinto, l’Europa trionfa! su Contropiano.
February 26, 2026
Contropiano
“L’atomica sporca” dell’Ucraina. Se ne parla da tempo ma adesso salgono i toni
L’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (SVR) riferisce che – sulla base delle informazioni di cui dispone – Gran Bretagna e Francia, prendendo atto che in Ucraina non c’è alcuna possibilità di ottenere la vittoria sulla Russia, ritengono di dover dotare l’Ucraina di una “Wunderwaffe” ossia […] L'articolo “L’atomica sporca” dell’Ucraina. Se ne parla da tempo ma adesso salgono i toni su Contropiano.
February 26, 2026
Contropiano
Da quanto dura la guerra in Ucraina
Nel maggio del 2017 mi sono svegliato una notte in albergo a Donetsk, nel Donbass, mentre la città subiva un bombardamento. Per fortuna a noi non successe nulla, ma poi ci spiegarono subito che quella era la normalità, perché le truppe del governo di Kiev bombardavano regolarmente il territorio delle […] L'articolo Da quanto dura la guerra in Ucraina su Contropiano.
February 25, 2026
Contropiano
Ucraina. Quattro anni di guerra
Sono passati quattro anni dall’accelerazione violenta della guerra impressa dall’invasione russa dell’Ucraina. Il conflitto è sempre più aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i fronti. Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo. Presto aprirà una base militare Italiana in Bulgaria. La guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme portata, che rischia di innescare un conflitto ben più ampio, tra potenze dotate anche di armi atomiche. Fermarla, incepparla, sabotarla è una necessità imprescindibile. Ne abbiamo parlato con Antonio Mazzeo, antimilitarista e blogger Ascolta la diretta:
February 25, 2026
Radio Blackout - Info
Napoli per l’Ucraina: una città in cammino tra resistenza e speranza
Una lunghissima bandiera blu e gialla attraversa il centro storico. Scorre tra le mani dei manifestanti come un filo continuo che unisce generazioni diverse. Intorno, cartelli alzati, passi lenti, un silenzio composto. Anche la città sembra rallentare, quasi a mettersi in ascolto. Nel quarto anniversario dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, Napoli è scesa in piazza con un corteo da Piazza Dante a Piazza del Plebiscito per ribadire che la solidarietà non può diventare abitudine né silenzio. L’iniziativa, promossa da Dateci le Ali APS con il patrocinio del Consolato Generale d’Ucraina a Napoli, ha unito la dimensione umanitaria a un richiamo alla responsabilità civica europea. A Piazza Dante, prima della partenza, si sono alternati diversi interventi che hanno dato voce alla comunità ucraina e alle realtà civiche presenti. Ha preso la parola il Console Generale d’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko. È intervenuto il parroco della comunità ucraina, Vasyl Trach, che ha impartito una benedizione. Tra i passaggi dell’intervento di Oles Horodezkyi, dell’Associazione Cristiani Ucraini d’Italia, è risuonato un dato che ha riportato tutti all’attualità del conflitto. «L’aggressione russa contro l’Ucraina è il conflitto più importante in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Siamo qui per sostenere la resistenza dei nostri militari e della nostra popolazione civile, che da quattro anni vive sotto le bombe ma non si arrende e non si arrenderà mai. Solo stanotte cinquanta missili da crociera e trecento droni hanno colpito le nostre città». Le sue parole sono state accolte da un coro spontaneo di solidarietà. Hanno portato il loro contributo anche Mattia Alvino per Liberi Oltre, Lucia Lemaire per l’Associazione Vittime Civili di Guerra e Antonio Giuliano per il Partito Liberal Democratico. Era presente, in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, anche l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, che ha espresso la solidarietà dell’amministrazione comunale e della città al popolo ucraino. Il corteo si è poi mosso verso Piazza del Plebiscito. Il passaggio della lunga bandiera è stato uno dei momenti più tangibili della giornata. Non c’era retorica, ma raccoglimento. Napoli sembrava per un momento sospesa, come in un abbraccio collettivo verso una popolazione ferita ma non piegata. All’arrivo in Piazza del Plebiscito la manifestazione è proseguita con nuovi interventi pubblici. Sono intervenuti nuovamente il Console Kovalenko e l’assessore Antonio De Iesu. Ha preso la parola Bogdan Cushnir per i Radicali Italiani. In collegamento da Kiev sono intervenuti l’attivista Ivan Grieco e Carlo Calenda. Hanno portato il loro contributo anche Alfonso Mariagallo per +Europa, Gianluca Auriemma per Ora Campania e Natalia Trubyshchuk per CS Centro Soluzione CAF. La parte conclusiva si è trasformata in un momento performativo collettivo dedicato ai più piccoli, intitolato “Speranza per l’Ucraina”. In collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, Dateci le Ali APS sta contribuendo alla distribuzione di 36.000 volumi sul territorio italiano, nell’ambito del progetto Tales of EUkrain finanziato dalla Commissione Europea. Un’azione che affida ai libri un compito civile preciso: costruire prossimità, rafforzare il senso di appartenenza europea, superare i confini dell’emergenza attraverso la cultura. Ai libri si è affiancato un altro gesto dedicato ai più piccoli. Sono state donate bambole ai bambini presenti, con il contributo del Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, guidato dal presidente Luigi Carrino, e di Ortopedia Meridionale di Salvio Zungri. In un contesto segnato dallo sradicamento, una bambola non è un semplice regalo. È un oggetto-ponte, un riferimento familiare che restituisce continuità affettiva e un senso di stabilità in mezzo alla precarietà. Il Console Generale d’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, ha definito l’iniziativa «un raggio di speranza in un momento tanto difficile per il popolo ucraino». Il presidente del Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, Luigi Carrino, ha dichiarato: «Il Rotary è un laboratorio di umanità, dove le idee diventano azioni e le azioni diventano speranza. Vogliamo offrire ai bambini e alle famiglie un segno tangibile di vicinanza e di pace. Perché servire, in fondo, significa donare un sorriso, e ogni sorriso può davvero cambiare il mondo». Sul palco si sono alternati momenti artistici e musicali con Crasa+, l’associazione Progetto Infanzia, i giovani artisti di Dateci le Ali con il progetto “Radici in scena”, i bambini del progetto “Crescere in musica”, il duetto di Olena Chervinchuk e Tetiana Semenhiv, quello delle bambine Diana Mizerna e Sofia Javchynska, insieme agli interventi della Scuola Ucraina, di Viktoria Tomenchuk e della giovane attivista Sofia Boyko. Durante la manifestazione ho rivisto mamme e bambini conosciuti allo scoppio della guerra, accolti al loro primo arrivo a Napoli. Oggi sono parte della città. I bambini parlano un italiano corretto, frequentano le nostre scuole. Le madri studiano, molte lavorano. In questi anni è stata percorsa molta strada, e molta ancora ne resta da fare. Molte delle famiglie arrivate nei primi giorni del conflitto oggi non sono più “ospiti”, ma parte di un tessuto condiviso. In questi anni si è formata una famiglia allargata che tiene insieme le famiglie ucraine, quelle napoletane, la comunità intera, le associazioni e le istituzioni. Un legame costruito giorno dopo giorno, attraverso l’accoglienza, l’accompagnamento, la scuola, il lavoro e la quotidianità. In questo percorso un ruolo centrale lo ha avuto l’associazione Dateci le Ali APS, che fin dall’inizio ha coordinato aiuti, relazioni e percorsi di integrazione. La presidente Tania Genovese è diventata un punto di riferimento costante per molte famiglie, insieme alle altre realtà associative e ai tanti volontari che hanno contribuito a trasformare l’emergenza in una rete stabile di sostegno. È in questo intreccio che si costruisce il vero filo della solidarietà: le persone, le associazioni, le aziende che scelgono di sostenere concretamente, le istituzioni che garantiscono continuità. Una comunità composta da parti diverse, tutte necessarie. Tra i numeri dei bombardamenti evocati negli interventi e i libri consegnati ai bambini, la manifestazione ha tenuto insieme il presente della guerra e la responsabilità del futuro. Nel silenzio composto del corteo si è percepita una consapevolezza più inquieta che rassicurante. La guerra continua a mietere morti, a lasciare feriti e amputati, a distruggere case e scuole, mentre si attende ancora una soluzione che non arriva. È anche questa attesa sospesa ad aver portato in piazza centinaia di persone. La solidarietà non nasce dall’illusione che tutto sia già deciso, ma dalla coscienza che il conflitto è ancora in corso. Per questo la pace, quando è giusta, non può coincidere con l’indifferenza o con l’abitudine alla guerra. È una richiesta concreta di responsabilità, rivolta all’Europa e alla comunità internazionale, perché la difesa della dignità umana non sia rinviata. L’album fotografico è di Lucia Montanaro e Chart Studio Yuriy Chartorynskyy       Lucia Montanaro
February 23, 2026
Pressenza
Napoli in corteo per l’Ucraina: domenica da Piazza Dante a Piazza del Plebiscito
NAPOLI – QUANDO UNA GUERRA SI PROLUNGA, IL RISCHIO PIÙ GRANDE NON È SOLO LA DISTRUZIONE, MA L’ASSUEFAZIONE. È CONTRO QUESTA NORMALIZZAZIONE SILENZIOSA CHE DOMENICA 22 FEBBRAIO 2026, ALLE ORE 11.30, NAPOLI TORNERÀ IN PIAZZA PER ESPRIMERE SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE UCRAINA. Il corteo partirà da Piazza Dante per attraversare il centro cittadino e concludersi in Piazza del Plebiscito, luogo simbolico della vita pubblica partenopea. L’iniziativa è promossa dall’associazione Dateci le Ali APS, con il patrocinio del Consolato Generale d’Ucraina a Napoli. NON SOLO SOLIDARIETÀ, MA RESPONSABILITÀ EUROPEA Gli organizzatori parlano di una mobilitazione che unisce solidarietà umanitaria e responsabilità civica europea. L’idea di pace richiamata non è una formula astratta né una semplice assenza di conflitto: è una pace “giusta”, fondata su diritti, dignità e convivenza. In un contesto in cui la guerra rischia di scivolare ai margini dell’attenzione pubblica, la manifestazione vuole mantenere viva la consapevolezza collettiva e ricordare che la sofferenza non può diventare routine. “SPERANZA PER L’UCRAINA”: LIBRI E BAMBOLE PER I BAMBINI All’arrivo in Piazza del Plebiscito sono previsti brevi interventi, un flash mob e un momento dedicato ai più piccoli dal titolo “Speranza per l’Ucraina”. Durante l’evento saranno distribuiti ai bambini – di tutte le nazionalità, fino a esaurimento scorte – libri illustrati ucraini con testo a fronte in italiano. L’iniziativa rientra nel progetto Tales of EUkrain, finanziato dalla Commissione Europea, che attraverso la cultura intende rafforzare il riconoscimento dell’Ucraina come parte dell’orizzonte europeo. In collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’associazione promotrice sta contribuendo alla distribuzione di 36.000 volumi in Italia. Accanto ai libri, grazie al sostegno del Rotary Club Distretto 2101 e di Ortopedia Meridionale, saranno donate anche bambole ai bambini presenti: un gesto semplice ma carico di significato, simbolo di cura e continuità affettiva. LE PAROLE DEI PROMOTORI La presidente di Dateci le Ali, Tania Genovese, ricorda che sono ormai quattro anni dall’inizio del conflitto e che l’impegno dell’associazione – tra aiuti concreti e integrazione dei rifugiati – prosegue senza sosta. L’obiettivo è sensibilizzare ancora una volta i cittadini sul tema della pace e del sostegno a un popolo duramente colpito dalla guerra. Sulla stessa linea il Console Generale d’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, che sottolinea come, nonostante le iniziative diplomatiche, il conflitto sia ancora in corso e sia fondamentale non abbassare l’attenzione. Il corteo di domenica non si presenta dunque come un appuntamento rituale, ma come un momento di partecipazione civile. In una città che negli ultimi anni ha dimostrato attenzione e vicinanza alla comunità ucraina, la manifestazione vuole ribadire un principio semplice: la solidarietà non può diventare silenzio. Redazione Napoli
February 18, 2026
Pressenza
283 miliardi di euro Ue all’Ucraina in agonia
L’Ucraina vera dietro quella che ci raccontano La demolizione della rete elettrica e logistica dell’Ucraina. Le infrastrutture energetiche sono sull’orlo del collasso. Le promesse di elezioni presidenziali entro giugno di fatto imposte da Trump a Zelensky, ma decisamente improbabili da realizzare. Il caos di diverse incapacità politiche incrociate tra ‘buoni’ […] L'articolo 283 miliardi di euro Ue all’Ucraina in agonia su Contropiano.
February 18, 2026
Contropiano
L’era del disordine
Negata per oltre un anno, per non indebolire il “sostegno all’Ucraina” e la credibilità “deterrente” dell’alleanza euro-atlantica, la crisi tra le due sponde dell’oceano ha finalmente ricevuto a sua certificazione più autorevole. Alla Conferenza di Monaco – nome da brividi, per chi conosce la Storia – il cancelliere tedesco Friedrich […] L'articolo L’era del disordine su Contropiano.
February 14, 2026
Contropiano
Los tres caballeros vannacciani, vecchi democristiani
Ieri alla Camera è andata in scena l’ennesima vergognosa pagina sul coinvolgimento dell’Italia nella guerra in Ucraina. C’è stato infatti il via libera dell’Aula alla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina, con 207 sì, 119 no e 4 astenuti. Il prossimo appuntamento sarà nella settimana dal 24 al 26 […] L'articolo Los tres caballeros vannacciani, vecchi democristiani su Contropiano.
February 12, 2026
Contropiano