VIGILI DEL FUOCO: USB, “INACCETTABILE USARE UN ELICOTTERO DEL CORPO PER PORTARE MOGOL DA SANREMO A ROMA”.
L’Usb – Vigili del Fuoco denuncia l’uso di un elicottero del Corpo, impegnato
nelle attività di elisoccorso, per trasportare il paroliere Mogol dal Festival
di Sanremo a Roma, dove oggi – venerdì 27 febbraio – ha partecipato
all’anniversario degli stessi Vigili del Fuoco su invito del ministro
dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’Usb parla di “fatto gravissimo: un mezzo di soccorso, finanziato con risorse
pubbliche e destinato esclusivamente alla tutela della vita e alla sicurezza dei
cittadini, è stato impiegato per finalità estranee alla missione istituzionale
del Corpo. Sarebbe stato più opportuno utilizzare un volo di linea con partenza
da Genova” nella prima mattinata di venerdì 27 febbraio, che avrebbe
tranquillamente consentito allo stesso Mogol – al secolo Giulio Rapetti – di
arrivare per tempo nella Capitale.
Usb ribadisce che “un elicottero dei Vigili del Fuoco non è un mezzo di
rappresentanza né uno strumento a disposizione dell’autorità politica e della
massima autorità aeronautica dei Vigili del Fuoco per esigenze di opportunità o
d’immagine. Ogni ora di volo comporta costi rilevanti, carburante, manutenzione,
personale altamente specializzato, usura del velivolo e incide sulla capacità
operativa del dispositivo di soccorso sul territorio. In un Corpo Nazionale
segnato da gravi carenze di organico, mezzi vetusti e sedi operative in
condizioni critiche, l’eventuale utilizzo improprio di un velivolo operativo
rappresenta un atto politicamente e moralmente inaccettabile. Trasmetteremo la
documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti, chiedendo
l’apertura di un’indagine per accertare eventuali profili di danno erariale e
responsabilità amministrative”.
Quanto al piano politico, l’Usb chiede “l’immediata assunzione di responsabilità
ai massimi livelli istituzionali. In uno Stato democratico, l’utilizzo improprio
di mezzi di soccorso per finalità non operative impone conseguenze politiche
chiare e non eludibili, fino alla rimessione del mandato. I mezzi dei Vigili del
Fuoco appartengono ai cittadini e il vizietto di utilizzarli per usi non
strettamente legati al soccorso è vecchia abitudine di certa classe politica e
deve risponderne non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico.
Usb Vigili del Fuoco non arretrerà di un passo davanti a pratiche che offendono
la dignità e l’immagine del Corpo, né tollererà mancanza di rispetto verso la
stima dei cittadini che lo sostengono con le proprie risorse: trasparenza e
corretto utilizzo del denaro pubblico non sono una scelta, ma un obbligo
inderogabile”.
Sulla vicenda il M5S ha presentato un’interrogazione a Piantedosi, che tuttavia
liquida il tutto come “polemiche sterili”.
Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Enrico Marchetto, del Coordinamento
nazionale di Usb VvFf. Ascolta o scarica