Istituto “T. Fiore” di Altamura (BA), iniziative a scuola con la Marina Militare: “Il Futuro è qui!”
Nel quadro dell’accelerazione propagandistica e retorica della commistione tra
educazione e addestramento che porta alla normalizzazione della guerra e della
presenza delle divise nelle istituzioni scolastiche, il 23 gennaio 2026 è
toccato alla Scuola Superiore di I grado “T. Fiore” di Altamura ospitare alcuni
esponenti della Marina Militare di Taranto per un incontro di orientamento,
rivolto alle classi terze, con il motto Il futuro è qui, di cui qui vi mostriamo
il video realizzato dai/dalle docenti della scuole per enfatizzare il valore
formativo e pedagogico dell’iniziativa.
La strategia adottata dalla Marina Militare, in questo caso con ragazzini e
ragazzine di terza media (sic!), è quella dell’anticipazione dell’orientamento:
nelle scuole superiori di secondo grado la concorrenza sull’orientamento vede le
forze armate competere con le università, ad esempio, mentre alle scuole medie
ci si assicura l’esclusività (quale università andrebbe ad orientare una
studentessa/studente di 13 anni?) nonché menti maggiormente manipolabili perché
più giovani.
Tutto questo è possibile in virtù del Protocollo d’intesa sottoscritto il 7
agosto 2023 tra lo Stato Maggiore della Marina militare e il Ministero
dell’Istruzione e del Merito. Il documento, della durata di tre anni,
prorogabile per un ulteriore triennio, prevede molteplici aree d’intervento:
cultura del mare, dello sport, della sicurezza marittima, e rivalutazione del
ruolo dell’ambiente marittimo in una visione geostrategica economico-militare.
La macchina propagandistica è approntata per svolgere la sua opera e in modo
capillare e arriva sino agli studenti e alle studentesse delle nostre scuole con
circolari che presidi e coordinatori potrebbero affrettarsi ad attuare, in linea
lo scopo ministeriale di portare nuovo personale militare alle forze armate e
riproporre i valori militari con il loro scintillante apparato di
rappresentanza.
Tuttavia, occorre ricordarlo, la scuola, l’educazione e la formazione non
sposano i principi di gerarchia e disciplina militare come strumenti pedagogici,
mentre le Forze Armate sono quanto di più lontano si possa immaginare dai
principi di partecipazione democratica e civile a cui, invece, la scuola della
Costituzione dovrebbe formare. Di questo dovrebbero essere consapevoli i
colleghi e le colleghe che permettono nelle proprie ore lo svolgimento di queste
attività militaresche e ci permettiamo di ricordare loro che è possibile operare
una vera e propria obiezioni di coscienza alla militarizzazione delle scuole per
mezzo dei documenti contenuti nel nostro Vademecum contro la militarizzazione
delle scuole.
Per tutti questi motivi, invitiamo genitori e genitrici, studenti e studentesse,
principali destinatari/e di queste iniziative che vorrebbero convincerli/e ad
arruolarsi, a segnalare episodi di militarizzazione delle scuole al seguente
indirizzo mail osservatorionomili@gmail.com.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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