All’Istituto “Righi” di Taranto iniziative di orientamento con il Comando della Marina Militare
L’esperienza che abbiamo segnalato relativamente a Crotone, con diverse
modulazioni, viene ripetuta anche in altre scuole d’Italia. Di seguito vi
segnaliamo ciò che per mostrare come vi sia un’architettura unica dietro
l’aggressione delle Forze armate alle scuola, quello che l’Osservatorio contro
la militarizzazione delle scuole e delle università definisce “il paradigma
della militarizzazione“.
All’IIS Righi di Taranto, il 16 gennaio 2026, nell’ambito delle attività di
Orientamento post diploma rivolto alle quinte classi, in Aula Magna si è tenuta
una presentazione da parte del Comandante Fabio Dal Cin del Comando della Marina
Sud e due graduati della Marina Militare, che ha descritto le opportunità di
formazione, lavoro e di carriera offerte dalla Marina Militare, oltre alla
necessità di prevenire, attraverso l’arruolamento, la deriva del disagio
giovanile.
Stando alla retorica ideologica che viene diffusa attraverso questo tipo di
iniziative, passa il il messaggio secondo il quale è proprio grazie ad una
squadra che condivide i valori fatti di gerarchia, disciplina militare e
prossimità che gli studenti e le studentesse in pochi giorni riescono a operare
un cambio di rotta, così che «nessuno sarà più prigioniero del proprio disagio
dopo essere salito a bordo».
In realtà, come denunciamo da troppo tempo, questi sono obiettivi pedagogici che
necessitano di un processo educativo e relazionale permanente, attraverso un
rapporto scolastico che va messo al centro della comunità civile affinché
diventi culturalmente e politicamente sempre più accogliente e inclusiva nei
confronti delle persone in difficoltà o fragili, non di strategie addestrative
militaresche.
Che la scuola sposi i principi di gerarchia e disciplina militare come strumenti
educativi è quanto di più lontano si possa immaginare dai principi di
partecipazione democratica e civile a cui la scuola della Costituzione dovrebbe
formare e risponde a quei criteri che durante il fascismo portarono
all’introduzione dell’ora di “cultura militare” all’interno delle scuole.
Salire a bordo di una nave militare o portare i ragazzi e le ragazze in caserma,
come nel caso di Taranto, non è unu’operazione neutrale, priva di orientamento
ideologico, ma una vera e propria operazione d’immagine e di propaganda, che non
fornisce alcuna reale risposta al complesso problema del disagio dei/delle
giovani, indebitamente criminalizzati, e attribuisce ai corpi militari funzioni
improprie ed estranee al loro ruolo.
L’immagine però, risulta abbagliante per molti. Purtroppo.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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