Promozione della cultura scientifica per 500 studenti e studentesse di Lecce? Visita in caserma!Veniamo a conoscenza dell’ennesima circolare scolastica in provincia di Lecce
che, con un automatismo deplorevole, permette, in seno a un programma di
promozione della cultura scientifica, di disporre per alcune classi quinte di un
istituto di istruzione secondaria superiore una visita guidata in una caserma
dell’esercito italiano.
Alcune classi quinte del polo tecnico professionale Moccia – Vanoni di Nardò
(Lecce) sono state infatti condotte nella caserma Floriani di Torre Veneri, sede
del reggimento addestrativo della scuola di cavalleria dell’esercito. Gli/le
studenti sono stati/e prelevati/e da un pullman dell’esercito italiano, hanno
trascorso un’intera mattinata in caserma, e poi sono stati/e ricondotti/e
davanti alla scuola da loro frequentata (clicca qui per la circolare in chiaro).
Come se non bastasse, alla caserma in oggetto è collegato un poligono di tiro
nel quale si svolgono regolarmente delle esercitazioni militari a causa delle
quali la polizia locale emette degli annunci di pericolo per tutta la
popolazione residente e turistica, e conseguente divieto di attraversare la
zona. Una ricaduta debilitante per qualsiasi altra attività sociale ed economica
presente in quel territorio, tranne che per il comparto militare.
Anche questo 18 febbraio, lo stesso giorno della visita delle classi quinte del
IISS Moccia-Vanoni nella caserma Floriani, nel poligono sito nel tacco d’Italia,
a soli 40 Km da Nardò, si svolgevano esercitazioni a fuoco diurne e notturne con
armi di vario calibro, come recita la pagina Facebook: «ESERCITAZIONI A FUOCO –
POLIGONO MILITARE DI TORRE VENERI (LECCE), Programmazione febbraio 2026. Nei
giorni 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10, 11, 12, 13, 16, 17, 18, 19, 20, 23, 24, 25, 26 e 27
febbraio 2026, nella fascia oraria 08:00 – 23:00, si svolgeranno esercitazioni a
fuoco diurne e notturne con armi di vario calibro presso il Poligono Militare di
Torre Veneri» (clicca qui per il link dell’informazione).
Così è stato anche a novembre, a ottobre, ad aprile e a marzo 2025, come si può
evincere da questi reperti: uno, due, tre e quattro.
Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
critichiamo aspramente le iniziative che mettono in comune scuola e comparto
militare. Invece che portare i/le nostri/e studenti a sorbire la propaganda
securitaria e della difesa, come docenti e responsabili del loro tempo a scuola,
dovremmo sottoporre loro contenuti di qualità maggiore, mostrando per esempio le
ricadute sociali e ambientali dei sistemi produttivi, comparandoli.
Dovremmo, come insegnanti, soffermarci con gli/le studenti sulle contraddizioni,
in questo caso della caserma Floriani di Torre Veneri che, seppure inserita in
un progetto di efficientamento energetico (progetto Caserme Verdi avviato nel
2018 dal sistema Difesa) ha una finalità tra le più distruttive per
l’ecosistema, quella dei conflitti armati e il suo poligono militare risulta
spaventosamente attivo e inquinante per suolo, aria e mare (clicca qui per le
info).
Le “Giornate di promozione della cultura scientifica” così come previste dal
programma della provincia di Lecce, prevedono un numero nutrito di enti (1) di
supporto. Sarebbe il caso di vietare che in questi rientrino le strutture
dell’Esercito, della Marina militare e dell’Aeronautica e di verificare se gli
altri enti sostengono le applicazioni del dual-use.
Nei giorni scorsi circa 500 studenti delle scuole superiori salentine hanno
visitato caserme militari. Studenti dell’ IISS “E. Fermi” e dell’ITES “A. De
Pace” di Lecce, dell’IISS “S. Trinchese” di Martano (clicca qui), dell’IISS
“Moccia-Vanoni” di Nardò e dell’IISS “E. Mattei” di Maglie (clicca qui per la
notizia).
Qui le foto dal profilo Facebook dell’IISS “S. Trinchese” di Martano (LE).
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
continua nel suo lavoro di formazione e informazione, che sente necessario per
tenere in vita il conflitto sano ed efficace della democrazia e scongiurare
scenari cupi, autoritari e guerrafondai.
Teniamo a precisare che questo articolo è stato scritto in seguito a una
segnalazione di un/una nostro/a simpatizzante. Se anche tu vieni a conoscenza di
una attività scolastica collegata alla presenza/supervisione di ufficiali
militari o delle forze dell’ordine, scrivici all’indirizzo
osservatorionomili@gmail.com.
(1) I laboratori dei Dipartimenti dell’Università del Salento – Polo Ecotekne:
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, Dipartimento di
Ingegneria dell’Innovazione, CEDAD Centro di Fisica Applicata, Datazione e
Diagnostica; istituti di ricerca CNR-ISPA Istituto di Scienze delle Produzioni
Alimentari, CNR-ISAC Istituto di Scienze per l’Atmosfera e Clima, CNR- ISPC
Istituto per le Scienze del Patrimonio Culturale, CBN Centro per le
Nanotecnologie Biomolecolari dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Arnesano, e
Agenzia regionale di Ricerca e Protezione Ambientale (ARPA), Aziende sanitarie
(ASL)
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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