La “normalizzazione della guerra” nelle scuole del Belpaese
L’intervista a Federico Giusti per Radio Onda d’Urto sulla vicenda recentemente
accaduta in Toscana e sulla situazione in tutta Italia.
Una decisione inusitata nelle aule del Liceo “Dini” di Pisa dove sono passate
intere generazioni: l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e
delle università non è ospite gradito o almeno non lo è uno dei due
rappresentanti.
L’intento del nodo pisano dell’Osservatorio era quello di portare dei contributi
diversificati, rendere la relazione (richiesta dagli studenti e dalle
studentesse) vivace e stimolante, ci avevano chiesto di parlare del riarmo e
delle iniziative intraprese.
L’esclusione di un attivista dell’Osservatorio dalla scuola non è accompagnata
da motivazioni plausibili, per questo continueremo a chiedere una spiegazione
formale al consiglio di Istituto, al Dirigente scolastico perché si tratta di
una censura preventiva, frutto (vista l’esclusione anche dei Sanitari per Gaza)
del clima avvelenato nelle scuole costruito in questi mesi dal Ministro
dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara.
In questa intervista per Radio Onda d’Urto viene analizzata la situazione nel
paese inquadrando il diniego all’Osservatorio dentro una campagna politica
mirante alla normalizzazione della guerra nelle scuole.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università