“Niente giochi su un pianeta morto”. Attivisti travestiti da ermellini invadono il centro di Milano
Esponenti di Extinction Rebellion e Rete Artivismo travestiti da ermellini hanno
dato vita a una performance nella metropolitana e nelle vie del centro di
Milano, per denunciare gli effetti del cambiamento climatico e la falsa
soluzione dei Giochi Olimpici, incapaci di dare un futuro alla montagna
italiana.
Extinction Rebellion, insieme a Rete Artivismo, torna a far sentire la propria
voce attraverso una performance che si è svolta sulla metropolitana e nelle vie
centrali di Milano. Un gruppo di attiviste e attivisti, travestiti da ermellini,
hanno incontrato la popolazione e i turisti presenti in città per i Giochi
Olimpici, dando vita a brevi pièce teatrali che denunciano gli effetti del
cambiamento climatico, le responsabilità del governo e la falsa soluzione delle
Olimpiadi invernali, presentate, per bocca di Matteo Salvini, Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, come un’opportunità: “Sono reo confesso: grazie
all’Olimpiade facciamo cose che non hanno a che fare solo con lo sport e che
resteranno aiutando tutto il Paese”.
“Non vogliamo negare il valore dello sport, ma smentire la narrazione ufficiale
delle “Olimpiadi a impatto zero” dichiara Extinction Rebellion. “A fronte di
spese ingenti (circa 3,4 miliardi secondi i dati ufficiali), i benefici per i
territori montani sono limitati e anzi emergono molte criticità: disboscamento,
consumo di suolo, opere realizzate in aree a rischio geologico e infrastrutture
che resteranno probabilmente inutilizzate dopo i Giochi”.
Secondo i dati scientifici più recenti l’altezza media stagionale del manto
nevoso sulle Alpi è diminuita di oltre l’8% ogni dieci anni, mentre la durata
della copertura nevosa si è ridotta di circa il 6%. Le proiezioni climatiche
indicano che, nel corso del XXI secolo, la neve diventerà sempre più rara al di
sotto dei 1.500–2.000 metri di quota, con conseguenze dirette sul turismo
invernale, sulla gestione delle risorse idriche e sui servizi ecosistemici.
“Le Alpi si stanno riscaldando a velocità doppia rispetto alla media globale –
denuncia Extinction Rebellion – e i territori alpini stanno subendo
trasformazioni rapide e devastanti. Secondo le previsioni, tra pochi anni non ci
sarà più neve sotto i 2mila metri. Le politiche attuali si sforzano di mantenere
vivo il turismo legato allo sci grazie all’innevamento artificiale, una
soluzione dispendiosa e ad alto impatto ambientale. Per questo ci chiediamo:
stiamo celebrando una festa dello sport o il funerale della montagna?”.
La crisi degli sport invernali è già evidente. Il monitoraggio annuale di
Legambiente mostra una situazione paradossale: in Lombardia, Veneto e Trentino
sono stati censiti 78 impianti e edifici dismessi legati allo sci, mentre
crescono gli investimenti nell’innevamento artificiale, spesso in territori
sempre più poveri d’acqua. In alcuni casi si è arrivati a soluzioni estreme,
come il trasporto della neve in elicottero. Un vero e proprio “accanimento
terapeutico” su un settore strutturalmente compromesso, che continua a ricevere
risorse pubbliche pur restando elitario e poco accessibile, se pensiamo che uno
skipass giornaliero sulle Dolomiti costa circa 80 euro.
La scelta dell’ermellino come specie simbolo non è casuale. Questo piccolo
mammifero, scelto come mascotte dei Giochi, è noto per la sua capacità di
cambiare colore durante i mesi invernali: dal marrone al bianco, per
mimetizzarsi nel manto nevoso ed eludere così i predatori. Oggi, a causa della
mancanza di neve, questa strategia di sopravvivenza è diventata
controproducente: il pelo bianco rende infatti l’animale più visibile e facile
preda di volpi e rapaci.
“Con questa azione vogliamo rilanciare il dibattito sul futuro della montagna
italiana, che non può dipendere dal turismo dello sci e dai grandi eventi come i
Giochi invernali, che concentrano risorse e investimenti in modo poco
trasparente. Riteniamo fondamentale coinvolgere le popolazioni e i soggetti
della società civile nelle decisioni che riguardano i loro territori, come è
anche previsto dalla Convenzione di Aarhus, sottoscritta dall’Italia”.
FONTI
Borgna I. (2025), «Da mascotte delle olimpiadi di Milano-Cortina a specie a
rischio estinzione: ma gli organizzatori dei giochi invernali hanno però la
possibilità di aiutare gli ermellini»
https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/ambiente/2025/da-mascotte-delle-olimpiadi-di-milano-cortina-a-specie-a-rischio-estinzione-gli-organizzatori-dei-giochi-invernali-hanno-pero-la-possibilita-di-aiutare-gli-ermellini
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review», Science of
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https://doi.org/10.1016/j.scitotenv.2013.07.050.
Intergovernmental Panel on Climate Change (2021), Climate Change 2021: The
Physical Science Basis, in www.ipcc.ch.
Legambiente (2025), Nevediversa. Una montagna diversa è possibile? Il punto sul
turismo invernale nell’era della crisi climatica,
https://www.legambiente.it/attivita-scientifiche/nevediversa.
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Michelini L. – Vacchiano G. (2024), «L’impatto simbolico ed ecologico del taglio
del bosco di larici a Cortina per la pista di bob», Altreconomia,
https://altreconomia.it/limpatto-simbolico-ed-ecologico-del-taglio-del-bosco-di-larici-a-cortina-per-la-pista-di-bob/.
Portale delle opere per Milano-Cortina 2026:
https://www.simico.it/piano-delle-opere/.
UNCEM Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (2025), Rapporto Montagne
Italia 2025: Istituzioni movimenti innovazioni. Le Green Community e le sfide
dei territori, Rubbettino, Soveria Mannelli.
Extinction Rebellion