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Aura battle. Alcune considerazioni dal circolo GAP di Roma
Il nuovo fenomeno delle aura battles, nato su TikTok, sta spopolando tra le giovani generazioni. La sfida è a chi esprime nel modo più spontaneo la propria personalità: gesti, movimenti, pose sono tutti improvvisati per mostrare la propria “aura”. Chi vince lo decide la folla, esattamente come accade coi freestyle. […] L'articolo Aura battle. Alcune considerazioni dal circolo GAP di Roma su Contropiano.
October 18, 2026
Contropiano
Think tank, influencer e IA: così Israele prova a riscrivere la propria immagine
Non passa giorno senza che emergano nuove informazioni su come l'apparato della comunicazione pubblica israeliana elabori nuove strategie e nuovi stratagemmi per orientare l'opinione pubblica e le politiche di nazioni che, sulla carta, dovrebbero essere alleate, ma che, spinte dal malcontento popolare, prendono sempre più le distanze dalle posizioni militariste di Tel Aviv. Israele cerca dunque di correre ai ripari, premendo sull'acceleratore per mettere in ombra tanto le posizioni di simpatia verso le sofferenze del popolo palestinese, quanto le proteste legate alla guerra con l'Iran, ricorre... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. The post Think tank, influencer e IA: così Israele prova a riscrivere la propria immagine appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 3, 2026
L'INDIPENDENTE
Ssssssssst (è Marte-dì) nel Limbo dei Pixel Spenti
di Neo (*) Ovvero: come ho visitato l’inferno dei videogiochi dimenticati e ho organizzato una lettura silenziosa che nessun algoritmo vi racconterà mai. Una intervista narrativa raccolta da Fabrizio Melodia che, al solito, passava di lì per caso con un registratore acceso in cerca di spunti per il suo podcast «per anime perse».   Avevo creduto che la cosa più
Social Skinner Box: benvenuti nell’esperimento…
a cui avete dato il consenso di Bruno Lai Il 20 marzo 1904 nasce Burrhus Frederic Skinner.     B. F. Skinner è considerato forse il più influente esponente del comportamentismo, una corrente psicologica che ha dominato gran parte del Novecento. Per riassumere ironicamente la sua visione della psicologia in una frase, si potrebbe scrivere: “Non mi interessa cosa pensi
Nepal: i giovani tentano il cambiamento
il primo articolo di Matteo Suanno tratto da Wired il secondo articolo di Luca Mangiacotti tratto da Dinamo Press Matteo Suanno Alla fine l’ex rapper Balen ce l’ha fatta, il suo partito (e la Gen Z) ha vinto le elezioni in Nepal Il partito di Balendra Shah domina le elezioni in Nepal e l’ex rapper dovrebbe diventare premier. Dopo le
Zuckerberg, al primo storico processo sulla dipendenza dai social ha provato in ogni modo a fare il finto tonto
Chiamato a testimoniare nell'ambito di una causa sui danni delle piattaforme a una giovane utente, l'ad di Meta ha fatto di tutto per schivare le sue responsabilità. Nello specifico, la presenza di Zuckerberg doveva chiarire se le piattaforme del colosso, come Facebook e Instagram, fossero state intenzionalmente progettate per creare dipendenza, e per rispondere alle accuse secondo cui l'azienda avrebbe deliberatamente adottato strategie per aumentare l'engagement di adolescenti e pre-adolescenti, innescando negli utenti gravi problemi di salute mentale. L'udienza rappresenta uno dei passaggi chiave della causa intentata contro Meta, YouTube, Snap e TikTok da una ventenne californiana, identificata in aula come K.G.M. (anche se il suo avvocato si è spesso riferito a lei con il suo nome di battesimo, Kaley), e da sua madre nel 2023. La tesi è che l'uso compulsivo delle piattaforme social da parte della ragazza in età estremamente precoce le abbia causato seri danni psicologici. Mentre a novembre Meta e Google avevano provato senza successo a far archiviare il caso, Snap e TikTok hanno poi raggiunto un accordo in via extragiudiziale, lasciando alle altre società il compito di affrontare il primo di una nutrita serie di processi sulla dipendenza da social media attualmente in corso a Los Angeles. Queste cause – che nel gergo giuridico statunitense vengono definite bellwether – sono state selezionate in quanto rappresentative di un gruppo molto più ampio di azioni legali simili contro le stesse aziende. I querelanti, che in totale sono circa 1.600, sostengono che i loro figli siano stati vittime di casi di depressione, dismorfismo e suicidio. Articolo completo qui
February 20, 2026
Pillole di info digitale