No Kings, 27-28 marzo a Roma con concerto e corteo
Due giorni di mobilitazione a Roma contro i re e le loro guerre in contemporanea
con Regno Unito e USA.
Il 27 e 28 marzo saremo a Roma con la manifestazione nazionale ‘Together’ contro
i re e le loro guerre. L’appuntamento, inizialmente annunciato solo per il 28
marzo in contemporanea con l’omonima iniziativa di Londra e il No Kings Day
degli Usa, ora raddoppia con una due giorni di mobilitazioni: un concerto il 27
marzo, in zona Testaccio, a cui hanno aderito già circa 20 big e il corteo del
28 marzo”. Lo ha annunciato il Movimento No Kings Italia oggi nella conferenza
stampa svoltasi a Roma, a Palazzo Valentini.
Un’iniziativa che, oltre ad animare le piazze, punta a creare un movimento
culturale anche grazie ad esponenti del mondo dello spettacolo che si schierano
pubblicamente contro i re, sulla scorta di quanto fatto da Bruce Springsteen
negli Stati Uniti. Ulteriori dettagli saranno resi noti in occasione della
prossima assemblea nazionale del 1° marzo all’Università La Sapienza di Roma”,
dichiara Luca Blasi.
“Nell’agenda politica del Paese è entrata la data del 28 marzo, Together, per
sfidare l’arroganza dei nuovi re. Lo faremo insieme con chiunque ha deciso di
non rimanere spettatore nello spartiacque storico in cui siamo. I singoli gesti
che faremo da qui al 28 marzo comporranno una moltitudine che dalle città e dai
territori arriveranno a Roma. Votare No al referendum del 22 marzo è uno di
questi gesti”, dichiara Christopher Ceresi.
“I re si sono organizzati e stanno distruggendo a picconate tutti i limiti posti
al loro potere. In Europa stanziano 6.900 miliardi in 10 anni per le armi ma non
per Niscemi, né per i cambiamenti climatici o altre emergenze. Il 28 marzo è
un’altra tappa di un percorso che già guarda oltre con una grande manifestazione
europea a Bruxelles a giugno”, dichiara Raffaella Bolini.
“No Kings Italia crea una rottura con il mondo vecchio e apre uno spazio
politico nuovo, composto da una pluralità di soggetti. Un’alleanza ribelle
contro le destre globali e i nuovi re, che da Meloni a Trump si avvalgono della
violazione sistematica del diritto internazionale e delle libertà
costituzionali”, dichiara Rosa Lella.
Tra gli altri interventi No Kings, Rachele Fiore da Milano, Davide Dioguardi da
Napoli e Federica Borlizzi, secondo cui “il nuovo decreto sicurezza punta a una
neutralizzazione preventiva del dissenso, con fermi preventivi e perquisizioni
di polizia, che bypassano il controllo degli stessi magistrati, dando uno
strapotere alle forze dell’ordine”.
In collegamento Maria Elena Delia, per la Global Sumud Flotilla e Global
Movement to Gaza, ha dichiarato che “le lotte dei No Kings sono le stesse del
movimento per la Palestina”, che “il Board for Peace è un nuovo protettorato
coloniale” e “se è vero che ora i valichi sono aperti, allora dovranno farci
passare con la prossima missione della GSF in partenza tra fine marzo e i primi
di aprile”.
In collegamento anche Weyman Bennett, portavoce dell’organizzazione del Together
di Londra, che ha portato un messaggio di unione tra l’evento londinese e quello
di Roma del 28 marzo. Al tavolo della conferenza anche Alfio Nicotra di Rete
Pace e Disarmo e Riccardo Noury di Amnesty International.
Redazione Italia