MIGRANTI: RISARCIMENTO STATALE PER LA SEAWATCH 3, MENTRE CADE IL FERMO CONTRO LA SEAWATCH 5.
La premier Giorgia Meloni attacca frontalmente il tribunale di Palermo, che ha
stabilito come la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato con 76mila
euro per il fermo ‘illegittimo’ subito dalla nave capitanata da Carola Rackete
nel 2019, la Sea Watch 3 e arrivata a Lampedusa superando il “blocco” disposto
dall’allora ministro degli Interni, il leghista Salvini, con 42 migranti a
bordo, mentre il Viminale voleva la loro deportazione nei lager libici.
Non solo, oggi – giovedì 19 febbraio – su questo secondo schiaffo al governo:
“Il provvedimento di fermo della Sea Watch 5 è stato revocato. Il tribunale di
Catania ha sospeso il provvedimento di fermo di 15 giorni e la relativa multa.
Presto torneremo nel Mediterraneo centrale”, dice l’Ong, facendo riferimento al
fermo disposto un mese fa, con una modalità analoga ai fatti del 2019. Il
provvedimento cautelare odierno è stato emesso nell’attesa del giudizio di
merito con udienza fissata per il 2 marzo.
L’intervista su Radio Onda d’Urto a Fulvio Vassallo Paleologo di Adif,
Associazione Diritti e Frontiere. Ascolta o scarica