Radio Africa: Senegal, Burkina Faso, Sudan
Lo spazio redazionale si apre con il ricordo della strage di Addis Abeba, uno
dei più efferati crimini del colonialismo italiano, avvenuta tra il 19 e il 21
febbraio 1937, allorché almeno 20.000 persone vennero massacrate dai fascisti e
dalla popolazione italiana residente in Etiopia. Iniziative di commemorazione si
terranno a Roma, a Torino, a Bologna e in diversi altri luoghi.
Senegal: lunedì 9 febbraio Abdoulaye Ba, studente di medicina dell’Università
Cheikh Anta Diop di Dakar (UCAD), è morto nel corso di violenti scontri tra
studenti e polizia all'interno del campus universitario. Gli studenti delle
università senegalesi protestavano contro la mancanza di pagamento delle borse
di studio che, per molti, rappresentano l’unica fonte di reddito. A seguito di
questi scontri, le autorità senegalesi hanno chiuso la residenza studentesca
"fino a nuovo avviso", costringendo gli e le studenti a tornare dalle loro
famiglie, spesso lontane, senza indicazioni sul proseguimento delle lezioni.
Burkina Faso: il Burkina Faso è stato colpito, nel fine settimana, da una serie
di attacchi da parte di presunti jihadisti contro distaccamenti militari nel
nord e nell'est del paese. Il bilancio delle vittime ha raggiunto almeno venti
morti. Il Burkina Faso, governato dalla giunta del capitano Ibrahim Traoré, è
vittima di violenze da parte di gruppi jihadisti legati ad Al-Qaeda e allo Stato
Islamico da oltre un decennio. Mentre la giunta ha promesso un ritorno alla
sicurezza entro pochi mesi dalla presa del potere, il Paese rimane intrappolato
in una spirale di violenza che ha causato decine di migliaia di vittime tra
civili e militari dal 2015
Sudan: l’ Agenzia Reuters ha riferito che l'Etiopia ospita un campo di
addestramento segreto per le forze paramilitari sudanesi che combattono
l'esercito sudanese da quasi tre anni. Questa rivelazione fa luce sull’ulteriore
coinvolgimento di attori esterni nella sanguinosa guerra civile sudanese che
ormai divide il paese in due entità separate e coinvolge civili innocenti
producendo una crisi umanitaria che sembra senza fine.