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Nuove generazioni militanti in “campo”, al Sierra Maestra
L’immagine di 850 giovani comunisti e comuniste, alcuni giovanissimi, ad un campeggio politico, scalda il cuore e dà una speranza impagabile, merce rara in tempi cupi. Questo piccolo grande fatto straordinario è successo alla V edizione del Sierra Maestra Camp, il campeggio organizzato da Cambiare Rotta e Osa, svoltosi a […] L'articolo Nuove generazioni militanti in “campo”, al Sierra Maestra su Contropiano.
July 24, 2026
Contropiano
Cuba non è sola! Dal campeggio Osa e Cambiare Rotta
800 compagne e compagni hanno celebrato ieri il centenario di Fidel Castro al Sierra Maestra Camp – campeggio giovanile di Osa e Cambiare Rotta. Abbiamo avuto l’onore di ospitare per questa occasione l’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia nelle persone dell’ambasciatore Jorge Luis Cepero Aguilar e il primo consigliere […] L'articolo Cuba non è sola! Dal campeggio Osa e Cambiare Rotta su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano
Partiamo per Cuba per il centenario della nascita di Fidel Castro!
Il 29 gennaio l’attuale presidente statunitense Donald Trump ha firmato un “Ordine Esecutivo” in cui si dichiarava l’emergenza nazionale per Cuba, marcando il fatto che il Paese rappresenterebbe: “una minaccia inusuale e straordinaria alla sicurezza nazionale e alla politica estera”, rinfocolando le accuse per le quali aveva inserito la Repubblica […] L'articolo Partiamo per Cuba per il centenario della nascita di Fidel Castro! su Contropiano.
July 13, 2026
Contropiano
Inaccettabili le nuove linee guida del ministero dell’Università per gli studenti stranieri
Per giovedi è stata convocata una manifestazione di protesta sotto la sede del ministero dell’Università e della Ricerca per respingere le nuove linee guida per l’ingresso, il soggiorno e l’immatricolazione degli studenti internazionali, varate dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che rappresentano un attacco frontale e ideologico contro gli studenti […] L'articolo Inaccettabili le nuove linee guida del ministero dell’Università per gli studenti stranieri su Contropiano.
July 8, 2026
Contropiano
Ministra, quale memoria dei caduti in Somalia? Rifiutiamo l’elmetto e la militarizzazione!
Cara Ministra Bernini, Sono Leili Hizam una studentessa di discendenza somala, rappresentante del Consiglio degli Studenti di Unibo. Mi chiedo come può la ministra dell’Università dedicare un post dal suo profilo Instagram alla celebrazione dei soldati, dei caduti italiani, che 33 anni fa hanno partecipato, affiancando alla guida l’esercito statunitense, […] L'articolo Ministra, quale memoria dei caduti in Somalia? Rifiutiamo l’elmetto e la militarizzazione! su Contropiano.
July 5, 2026
Contropiano
50 milioni al FFO: una misura tappabuchi che certifica il definanziamento dell’Università
L’annuncio della Ministra Anna Maria Bernini di un ulteriore stanziamento di 50 milioni di euro per il sistema universitario rappresenta, prima ancora che una buona notizia, una clamorosa ammissione: “le risorse finora destinate alle università italiane erano e restano insufficienti”. La Ministra ha motivato questo intervento sostenendo che le nuove risorse serviranno ad aiutare gli atenei che stanno affrontando maggiori difficoltà di bilancio, aggravate dall’aumento dei costi di funzionamento e dalla necessità di garantire la sostenibilità economica del sistema universitario. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che tali criticità compromettano le attività istituzionali di didattica e ricerca e di accompagnare il consolidamento del valore “premiale” del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). L’aumento dei finanziamenti, infatti, dovrebbe fungere da intervento correttivo nella distribuzione della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario, che è legata alla valutazione anvuriana della qualità della ricerca e ad alcuni indicatori di performance specifici. Dal 2025, questa quota è stata aumentata, portandola al 30% delle risorse totali destinate alle università pubbliche. Tale misura ha finito per favorire principalmente gli atenei già più solidi e competitivi, grazie alle loro maggiori dimensioni, migliori infrastrutture e un contesto territoriale più favorevole. Di conseguenza, le università situate in aree più svantaggiate o caratterizzate da contesti complessi, in particolare nel centro-sud e nelle isole, hanno subito un’ulteriore penalizzazione. Oggi, è la stessa Ministra a riconoscere che molti atenei necessitano di risorse aggiuntive per far fronte ai propri bilanci. Anche se da mesi, assieme al Governo, ha sostenuto che non vi fossero tagli e che il Fondo di Finanziamento Ordinario fosse addirittura ai livelli più alti della sua storia, rivendicando una crescita degli stanziamenti e definendo infondate le preoccupazioni espresse da lavoratrici, lavoratori, studenti e organizzazioni sindacali, questo intervento non può mettere in evidenza il contrario. Se occorre reperire altri 50 milioni per scongiurare situazioni di difficoltà, diventa evidente che le denunce avanzate in questi mesi erano fondate. Ciò conferma come, per via delle politiche di austerità portate avanti dai governi di tutti i colori, il sistema universitario soffra di un sottofinanziamento cronico e di criteri di distribuzione iniqui che non fanno altro che consolidare le disuguaglianze già esistenti e alimentare una competizione esasperata tra gli atenei pubblici italiani. Inoltre, tali criteri spesso non rispecchiano adeguatamente la qualità dell’offerta didattica, dei servizi agli studenti e il ruolo sociale fondamentale delle università pubbliche. USB PI-Università e Cambiare Rotta rifiutano la narrazione secondo cui questi interventi sarebbero sufficienti o rappresenterebbero una svolta. Cinquanta milioni sono una cifra del tutto irrisoria rispetto ai fabbisogni reali del sistema universitario e non compensano anni di sottofinanziamento, né l’aumento dei costi sostenuti dagli atenei. Anche la CRUI, pur esprimendo apprezzamento per gli incrementi annunciati, ha evidenziato il peso crescente delle spese di funzionamento e del personale sui bilanci universitari. Lo scarso finanziamento, in generale, produce effetti concreti e pesantissimi su tutti i settori del mondo accademico e sull’intero sistema dell’alta formazione. Per il personale tecnico, amministrativo, bibliotecario e CEL significa organici insufficienti, salari bloccati e nessun riconoscimento di carriera, di professionalità, mancato ricambio generazionale, esternalizzazioni, aumento dei carichi di lavoro e crescente difficoltà nel garantire servizi essenziali alla comunità accademica. Per il personale docente e ricercatore significa minori possibilità di assunzione, blocco delle carriere, crescita del precariato, carichi didattici e amministrativi sempre più gravosi e difficoltà nel programmare attività di ricerca di qualità. La mancanza di risorse costringe gli atenei alla ricerca di finanziamenti privati rinunciando anche alla ricerca di base. Per gli studenti significa un’offerta formativa ridotta, servizi sempre meno adeguati, laboratori e biblioteche con risorse insufficienti, diritto allo studio non garantito, con carenze e ritardi nelle borse di studio e carenza di alloggio pubblici e accessibili, e il rischio che gli atenei siano costretti a reperire risorse aumentando la contribuzione studentesca, come successo, per esempio, già a Genova e Pisa. Sono problemi che denunciamo da tempo, su cui abbiamo costruito percorsi di lotta e mobilitazione, come nel caso dello sciopero del 7 maggio, e che non possono essere risolti con interventi tampone o annunci mediatici. Se davvero la Ministra ha finalmente preso atto che le risorse disponibili non sono adeguate, allora occorre trarne tutte le conseguenze. Serve un piano straordinario e pluriennale di rifinanziamento dell’università pubblica che riporti l’Italia almeno in linea con la media europea per investimenti in istruzione superiore e ricerca. Servono finanziamenti stabili, non misure occasionali; servono assunzioni strutturali di docenti e personale tecnico-amministrativo; serve investire nel diritto allo studio, nella ricerca pubblica e nella qualità della didattica. L’università italiana non ha bisogno di interventi simbolici, ma di un cambio di rotta nelle politiche di finanziamento. La Ministra dovrebbe riconoscere con chiarezza che le mobilitazioni di questi mesi avevano individuato il problema reale: il taglio della spesa pubblica per università e ricerca non solo colpisce trasversalmente i settori accademico, ma costituisce un elemento determinante nell’integrazione dell’università con il mercato attraverso i processi di aziendalizzione e privatizzazione che ne conseguono. USB e Cambiare Rotta, saldando l’alleanza tra studenti, lavoratori, ricercatori e docenti continueranno a mobilitarsi affinché il finanziamento dell’università pubblica diventi una priorità politica e non l’oggetto di interventi parziali e tardivi. Di tutto questo discuteremo alla tavola rotonda “Connettere le lotte per formare un mondo diverso” il 19 luglio al Sierra Maestra Camp, dove ci organizzeremo per rilanciare la lotta a partire da settembre. USB PI – Università  CAMBIARE ROTTA Unione Sindacale di Base
June 30, 2026
Pressenza
Mozioni di solidarietà con Cuba all’università di Bologna e Genova
Nelle università di Bologna e Genova sono successi due piccoli fatti straordinari: la vittoria, nel Consiglio degli Studenti di UniBo e nella consulta studentesca di UniGe, di una mozione di solidarietà con Cuba con cui gli studenti e le studentesse chiedono senza troppo fronzoli ai propri atenei di schierarsi con […] L'articolo Mozioni di solidarietà con Cuba all’università di Bologna e Genova su Contropiano.
June 18, 2026
Contropiano
Libertà per il prof Centrone e tutti gli attivisti arrestati: uniba non può rimanere in silenzio!
Come studenti di Cambiare Rotta chiediamo a Uniba e al rettore Bellotti di esprimersi per la liberazione del prof Domenico Centrone, professore della nostra università, e degli attivisti della Global Sumud Convoy, oltre all’interruzione di ogni accordo con Israele. La brutalità a cui assistiamo oggi non sorge dal nulla, ciò […] L'articolo Libertà per il prof Centrone e tutti gli attivisti arrestati: uniba non può rimanere in silenzio! su Contropiano.
May 27, 2026
Contropiano
Bologna. Vittoria! Coperte il 100% delle borse di studio, ma l’anno prossimo?
A partire dall’inizio dell’anno accademico, quando governo, regione, ER.60 e Unibo hanno lasciato gli studenti senza risposte davanti alla mancanza della metà delle borse di studio, ci siamo mobilitati con gli studenti per ricevere garanzie e fare erogare tutte le rate ad ogni idoneo. Dalle tende sotto ER.GO, ai presidi […] L'articolo Bologna. Vittoria! Coperte il 100% delle borse di studio, ma l’anno prossimo? su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano