SCIOPERO DEL PANE. ALLA PROTESTA DI AGRICOLTORI E TRASPORTATORI SI AGGIUNGE LA SERRATA DEI FORNAI CONTRO I RINCARI
Si amplia la protesta anche nel Sud Italia. Assieme ad agricoltori e
autotrasportatori si fermano anche i panificatori.
La mobilitazione dei tir è arrivata nel Basso Lazio e in Campania, riprendendo
quanto succede da giorni in Calabria (oggi qui centinaia di studentesse-i
mobilitati con gli agricoltori), Sicilia, Molise, Basilicata e Puglia, dove a
Cerignola è stato allontanato l’ex ministro e ora vannacciano, Alemanno.
Intanto, oltre al carburante, gravi problemi di approvvigionamento dei prodotti
alimentari in diversi supermercati; vuoti i banchi dei prodotti freschi. Per la
penuria di approvvigionamenti di grano duro, gli stabilimenti del Pastificio
Rummo fermano la produzione, mentre La Molisana dà fondo alle scorte.
Stamattina Salvini ha incontrato alcune sigle sindacali, in Prefettura a Milano.
La Lega propone di 150 milioni di euro subito e 480 milioni per il cosiddetto
credito d’imposta, per i soli autotrasportatori; nulla, invece, per gli
agricoltori, alla fame nonostante i prezzi finali, nei supermercati, continuino
a crescere.
Su questo, 900 panificatori del Cosentino hanno aderito alla serrata contro
l’aumento dei costi di produzione e le condizioni commerciali imposte dalla
grande distribuzione. Stessa cosa per Reggio Calabria, dove le associazioni di
categoria minacciano lo sciopero.
Le intervista a
* Stefano Liberti, giornalista e scrittore, specializzato in sfruttamento
agricolo e alimentare. Ascolta o scarica.
* Gianni Fabbris, segretario nazionale della confederazione Altragricoltura.
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