SCUOLA: LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO SOTTO ATTACCO, DAL 9 AL 14 FEBBRAIO LA MOBILITAZIONE DELL’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE
Dal 9 al 14 febbraio si svolge in tutta Italia una settimana di mobilitazione
promossa dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università e Docenti per Gaza per la libertà di insegnamento, contro la
militarizzazione delle scuole e le ingerenze politiche sulla didattica.
L’iniziativa nasce in risposta a un clima sempre più repressivo nei luoghi
dell’istruzione, dove circolari ministeriali, misure securitarie e controlli
amministrativi limitano l’autonomia di chi insegna e il diritto di studenti e
studentesse a una formazione critica e pluralista.
La mobilitazione nasce anche in risposta alle ispezioni arbitrarie, avvenute in
sette scuole italiane, che hanno riguardato attività formative sui temi del
genocidio in corso in Palestina, in particolare incontri con la relatrice ONU
Francesca Albanese, mettendo sotto accusa il diritto degli insegnanti a trattare
temi politici e di attualità nel percorso educativo.
Secondo i promotori, queste ispezioni e le recenti circolari ministeriali
producono un effetto repressivo che limita di fatto la libertà di insegnamento.
La scuola viene così spinta verso un modello securitario, in cui il controllo e
la sorveglianza prevalgono sul confronto critico.
A Brescia la mobilitazione si concretizza in un presidio venerdì 13 febbraio,
alle ore 16:00 in Piazza Vittoria, promosso dal collettivo Assenze
Ingiustificate, insieme a docenti, sindacati di base e realtà del territorio.
L’iniziativa intende denunciare la deriva repressiva in atto e rivendicare una
scuola fondata sulla libertà di insegnamento, contro ogni forma di censura e
criminalizzazione del sapere.
Ne parla su Radio Onda d’Urto Luca, del collettivo Assenze Ingiustificate.
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