CICLOFATTORINI: DOPO LE VITTORIE NEL SETTORE, NEGLI ULTIMI ANNI LA SITUAZIONE È ADDIRITTURA PEGGIORATA
La nuova inchiesta sullo sfruttamento dei rider, che ha messo sotto controllo
giudiziario la società Foodinho SRL (che gestisce il servizio di consegna del
cibo a domicilio Glovo), vede al centro delle accuse quella di “caporalato”,
ovvero l’iper sfruttamento dei ciclofattorini che riescono a guadagnare stipendi
che oscillano tra i 700 e i 1.200 al mese. Pagamenti a cottimo, prestazioni
occasionali, situazioni di “lavoro autonomo” ma sotto il controllo costante
della tecnologia, sono tutte modalità in cui nel corso degli anni le big delle
consegne del cibo hanno sperimentato per macinare il massimo dei profitti
sfinendo il più possibile i muscoli di chi corre da una parte all’altra della
città. Consegne che vengo pagate anche due euro e mezzo.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Giulia Druetta, avvocata esperta di diritto
del lavoro che ha seguito diverse vertenze del settore a cominciare da quella di
Foodora nel 2016. “Nonostante le vittorie nei tribunali che riconoscono le
tutele del lavoro subordinato ai rider, arriviamo oggi in una situazione che è
peggiorata rispetto a quella del 2016.”
“Nel 2016 i rider si erano ribellati al ‘co‑co‑co’ e dicevano vogliamo un
rapporto subordinato, adesso i rider sono assunti con contratti di prestazione
occasionale e obbligati (al superamento di 5 mila euro) ad aprire la partita
IVA, e… siamo passati al cottimo.” Queste società insomma “speculano sul costo
del lavoro.”
“La situazione peggiore sarebbe assimilare i rider agli ‘shopper’. A
gennaio 2024 è stato sottoscritto un contratto per coloro che consegnano la
spesa a casa, basato sul mantenimento dell’autonomia ma con qualche tutela
(malattia, ferie, maternità). Questo impianto è, a mio avviso, ideologicamente
sbagliato e concretamente peggiorativo, perché sposta il costo previdenziale
alle spalle dei lavoratori.”
Ascolta l’intervista completa all’avvocata Giulia Druetta, esperta di diritto
del lavoro da oltre dieci anni in prima fila nella difesa dei ciclofattorini in
varie vertenze. Ascolta o scarica