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MILANO – CORTINA 2026: RAISPORT SULLE BARRICATE CONTRO LA FIGURACCIA IN MONDOVISIONE DEL DIRETTORE PETRECCA, UOMO DI FRATELLI D’ITALIA
Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026, Rai e dintorni. L’ambito sportivo dell’emittente pubblica è da anni uno dei settori in cui la destra – oggi al governo – ha investito maggiormente, piazzando sulle poltrone di comando persone vicinissime in particolare a Fratelli d’Italia. Un’occupazione che ha portato a ripetute proteste da parte di giornalisti-e del servizio pubblico e delle loro organizzazioni, dall’UsigRai alla Fnsi. L’ultima vicenda è quella – diventata globale – della figuraccia avvenuta durante la cerimonia inaugurale di Milano – Cortina 2026, all’interno di uno stadio, quello di San Siro, nemmeno sold out, nonostante i biglietti scontati all’ultimo dalla Fondazione organizzatrice dei Giochi. Sulla tv di Stato è andata in scena l’imbarazzante performance, in mondovisione, del direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, vicinissimo a Fratelli d’Italia (e personalmente alla stessa Meloni), arrivato a dirigere il ramo sportivo della Rai dopo essere stato cacciato da RaiNews, a seguito della ripetuta sfiducia nei suoi confronti da parte dell’assemblea di redazione. Il 6 febbraio Petrecca si è autonominato telecronista della cerimonia d’apertura di San Siro, al posto del giornalista designato, Auro Bulbarelli, e infilando una serie di castronerie, imprecisioni, veri e propri strafalcioni sportivi, conditi da espressioni discutibili e cliché coloniali sull’abbigliamento e i (presunti) usi e costumi di alcune delegazioni (ovviamente, tutte non bianche e occidentali). Da qui la dura presa di posizione dell’UsigRai, prima con un comunicato sindacale – mai pubblicato dalla stessa Rai – e poi con la proclamazione di alcune misure di lotta: “fino alla fine dei Giochi – scrive il sindacato interno di giornaliste-i – ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache, in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento. Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Chiediamo nuovamente la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni mattina Olimpica e notti Olimpiche. Al termine dei Giochi attueremo inoltre il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”, cioè lo stesso Petrecca. Su Radio Onda d’Urto l’intervista ad Antonella Bellutti, ciclista, due volte campionessa olimpica – nell’inseguimento ad Atlanta 1996 e nella corsa a punti a Sydney 2000 – e oggi della redazione sportiva del quotidiano Il Domani.  Ascolta o scarica
February 10, 2026
Radio Onda d`Urto