La Giornata dei Calzini Spaiati per celebrare l’unicità e la diversità
La Giornata dei Calzini Spaiati, che si celebra il primo venerdì di febbraio
(quest’anno il 6 febbraio), ci ricorda che è bello essere se stessi e che non
c’è nulla di sbagliato nel mostrare la nostra personalità, anche attraverso i
piccoli dettagli del nostro look quotidiano. E’ un modo semplice e immediato per
richiamare all’inclusione, al rispetto delle differenze e al contrasto al
bullismo, un’occasione per riflettere sull’unicità di ognuno e valorizzarla come
una straordinaria risorsa. Una giornata durante la quale indossare calzini
spaiati, colorati e divertenti, simbolo di accettazione e diversità, quale
piccolo gesto per dare visibilità a un messaggio importante.
La Giornata dei Calzini Spaiati è anche un’occasione per riflettere sul fatto
che la diversità è una forza che ci aiuta a vedere il mondo da molte prospettive
diverse e un momento per promuovere la consapevolezza e il sostegno verso cause
sociali, come la lotta contro il bullismo o il sostegno alle persone con
disturbi dello spettro autistico e sindrome di Down. La Giornata dei Calzini
Spaiati prese l’avvio nella scuola elementare di Terzo di Aquileia, in provincia
di Udine, nel 2011, quando l’insegnante Sabrina Flapp ebbe l’intuizione di
elevare un paio di calzini a simbolo di accettazione delle diversità e
dell’integrazione. Partecipare è molto facile: basta indossare un paio di
calzini non corrispondenti per tutto il giorno e magari fotografarli e
condividere le proprie foto sui social media con hashtag dedicati, aumentando in
tal modo la consapevolezza e incoraggiando altri a unirsi.
Ci sono eventi o attività specifiche legate alla Giornata dei Calzini Spaiati
che coinvolgono Comuni, scuole, uffici e organizzazioni varie, che organizzano
eventi e attività, come raccolte fondi, workshop educativi e campagne per
celebrare la giornata e promuovere le cause sostenute. Un appuntamento che in
questi anni ha coinvolto scuole primarie
(https://scienzeformazione.uniroma3.it/articoli/giornata-dei-calzini-spaiati-7-febbraio-2025-465864/),
università
(https://scienzeformazione.uniroma3.it/articoli/giornata-dei-calzini-spaiati-7-febbraio-2025-465864/),
palestre (https://www.facebook.com/Overloadgym/?locale=it_IT) e biblioteche
(https://www.sassaritoday.it/eventi/biblioteca-celebra-giornata-calzini-spaiati.html),
Comuni (https://www.comune.venezia.it/de/node/63931) e fondazioni
(https://www.piccolorifugio.it/i-bambini-di-fossa-e-ceggia-con-il-piccolo-rifugio-di-san-dona/),
a dimostrazione che in questi 15 anni rispetto ai Calzini Spaiati vi è stata
sempre più attenzione.
I temi della Diversity & Inclusion negli ultimi anni hanno avuto, per la verità,
sempre più spazio nella conversazione pubblica italiana: il 62% della
popolazione ritiene che se ne parli di più, con un impatto rilevante
nell’evoluzione dell’immaginario collettivo e il 58% degli italiani afferma di
essere più consapevole rispetto a dieci anni fa sui temi sociali e inclusivi,
con una maggior consapevolezza tra i giovani (66%), le donne (63%) e chi è stato
maggiormente esposto a contenuti informativi (67%) e a film e serie tv (73%).
Si tratta di dati della ricerca Diversity media research report 2025 di
Fondazione Diversity, realizzata con il sostegno di H&M, che indicano una
correlazione importante tra una maggior fruizione dei media e una crescente
consapevolezza sulle tematiche di Genere e iIentità di genere, Etnia,
Disabilità, LGBTQ+, Età e Generazioni, Aspetto fisico. Ad alimentare riflessione
e discussione sono innanzitutto i grandi fatti di cronaca (56%) e il dibattito
politico-culturale (47%) veicolati dall’informazione, a conferma della forza
dell’agenda mediatica nel porre temi sensibili al centro della scena pubblica.
Anche il cinema (31%), le serie (27%) e i programmi tv (29%) entrano a pieno
titolo in questo processo – soprattutto sui giovani 18-34 anni – e lo fanno di
più rispetto, per esempio, alle relazioni personali (24%), ai libri (13%) e alle
canzoni (8%), mostrando la potenza e la responsabilità dei media mainstream nel
costruire una cultura dell’inclusione condivisa.
“Negli ultimi dieci anni, si legge nelle conclusioni del Report, la
conversazione pubblica italiana sui temi della Diversity e dell’inclusione si è
fatta più intensa e, per una quota rilevante di cittadini, più personale. Oggi
il 58 % degli intervistati dichiara di sentirsi più consapevole rispetto al
2015, e quasi due su tre affermano che se ne parli di più; l’incremento è
particolarmente visibile tra i 18-34enni e tra le donne. A innescare questo
salto sono innanzitutto i grandi fatti di cronaca e il dibattito
politico-culturale: femminicidi, guerre e crisi migratorie vengono indicati come
motori decisivi di riflessione, a conferma della forza dell’agenda mediatica nel
porre temi sensibili al centro della scena pubblica. Anche il cinema, le serie e
i programmi tv entrano però a pieno titolo in questo processo, specie per i più
giovani, che attribuiscono ai film un impatto quasi pari a quello delle news”.
Una consapevolezza sui temi della diversità e dell’inclusione che anche le
Giornate dei Calzini Spaiati contribuiscono con gioia ad aumentare.
Qui il Rapporto realizzato da Fondazione Diversity ETS in collaborazione con
Marina Cuollo:
https://www.osservatorio.it/wp-content/uploads/2016/03/Diversity-Research-Media_Report-2025.docx.pdf.
Giovanni Caprio