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[2026-01-15] Nuovo Anno Stessa Rotta - Assemblea Pubblica @ ESC Atelier Autogestito
NUOVO ANNO STESSA ROTTA - ASSEMBLEA PUBBLICA ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159 (giovedì, 15 gennaio 18:00) ASSEMBLEA EQUIPAGGI DI TERRA  GIOVEDÌ 15 ORE 18:30 ESC Atelier autogestito Il 2026 è iniziato sotto i peggiori auspici: non possiamo voltarci dall'altra parte, dobbiamo continuare ad organizzarci insieme. Costruire equipaggi contro il regime di guerra che in ogni angolo di mondo ci vogliono imporre. Mentre sulle nostre teste si gioca una partita a risiko, nella quale i potenti del mondo vendono il nostro futuro per comprarsi le armi. Mentre a Gaza si continua a morire. Mentre la repressione sbatte mostri in prima pagina e arresta fratelli e sorelle. Mentre in nome di una finta pace si giustificano crimini di guerra e in nome di una finta sicurezza si giustificano autoritarismi polizieschi. Tra colpi di stato, violazioni del diritto internazionale, sgomberi, minacce, violenze. Contro tutto questo, rivendichiamo il diritto a una vita bella e dignitosa, per tutt*. Contro tutto questo, riprendiamo la rotta: continuiamo a costruire convergenze, flotille e carovane, mobilitazioni, azioni, boicottaggi!
[2026-01-14] PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ ALL3 ATTIVIST3 di PALESTINE ACTION @ Consolato britannico a Roma
PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ ALL3 ATTIVIST3 DI PALESTINE ACTION Consolato britannico a Roma - Piazzale di Porta Pia, 00198 Roma RM (mercoledì, 14 gennaio 18:30) PRESIDIO A ROMA IN SOLIDARIETÀ ALL3ATTIVIST3 di PALESTINE ACTION  Marcoledì 14 Gennaio  18.30 Piazzale Porta Pia Nel Regno Unito è in atto una repressione brutale contro gli attivisti di Palestine Action, colpevoli di aver colpito direttamente l’industria bellica israeliana bloccando e sabotando le fabbriche di armi di Elbit Systems, responsabili della produzione di armamenti utilizzati nel genocidio del popolo palestinese. Otto attivisti sono detenuti preventivamente in modo illegale. Tre di loro sono in sciopero della fame e in pericolo di morte immediata. Non si tratta di un rischio astratto: le loro condizioni sono critiche, irreversibili, ogni giorno può essere l’ultimo. Lo Stato britannico si sta assumendo consapevolmente la responsabilità politica e materiale di ciò che potrebbe accadere. -Heba è al 67° giorno di sciopero della fame, con gravi danni fisici e neurologici. -Kamran è al 60° giorno, con problemi cardiaci e perdita dell’udito. -Lewie, attivista diabetico, è al 46° giorno di sciopero della fame intermittente. Stanno mettendo il proprio corpo tra la vita e la morte perché ogni altra forma di giustizia è stata loro negata. La loro fame è fame di giustizia. Per questo mercoledì 14 gennaio saremo in presidio davanti all’Ambasciata britannica, per esprimere solidarietà agli attivisti in sciopero della fame e denunciare le responsabilità dirette dello Stato che quell’ambasciata rappresenta. La Gran Bretagna è storicamente complice del genocidio del popolo palestinese: dalla Dichiarazione di Balfour al sostegno politico, militare ed economico a Israele oggi. La repressione contro Palestine Action è la prosecuzione diretta di questa complicità. Ma la repressione è globale. I governi occidentali, l’Unione Europea e l’Italia sono complici del genocidio. L’Italia è il terzo esportatore di armi verso Israele e, allo stesso tempo, sta intensificando la criminalizzazione del movimento di solidarietà con la Palestina. Anche qui è in corso una repressione del dissenso: una guerra politica e psicologica contro chi scende in piazza, perché le mobilitazioni hanno messo in difficoltà il governo italiano, come già accade in molti altri paesi. Si tenta di accelerare l’approvazione dei decreti Delrio-Gasparri, che mirano ad accostare in modo deliberato e strumentale antisemitismo e antisionismo, due concetti radicalmente distinti, con l’unico obiettivo di silenziare ogni critica a Israele e al progetto sionista. Di fronte a questo scenario non basta indignarsi. Dobbiamo mobilitarci per difendere lo spazio politico del dissenso. Non farci intimidire. Non arretrare di fronte alla repressione. Continuare a essere presenti nelle piazze, nelle strade, ovunque sia necessario. La lotta per la Palestina è una lotta contro il colonialismo, il militarismo e l’autoritarismo globale. O è internazionalista o non è. Contro il genocidio. Contro la repressione. Contro la complicità dei governi. LIBERTÀ PER TUTT* I PRIGIONIER*
[2026-01-09] Diversi Processi Stessa Regia: Direzione Nazionale Antiterrorismo e Antimafia @ Sede della Direzione Nazionale Antiterrorismo e Antimafia
DIVERSI PROCESSI STESSA REGIA: DIREZIONE NAZIONALE ANTITERRORISMO E ANTIMAFIA Sede della Direzione Nazionale Antiterrorismo e Antimafia - Via Giulia, 52, 00186 Roma RM (venerdì, 9 gennaio 11:30) DIVERSI PROCESSI STESSA REGIA: Direzione Nazionale Antiterrorismo e Antimafia La DNAA guidata dal sionista Melillo, magistrato in quota PD, sta orientando i processi contro i "Colpevoli di Palestina" in tutto il paese, trasformando i tribunali italiani in succursali dei tribunali delle forze di Occupazione israeliane in Palestina. 28 anni in totale richiesti dal pubblico ministero contro Anan, Alì e Mansour per "non aver commesso reati" contro lo Stato italiano. A questi si sono aggiunte le persecuzioni contro Hannoun, Shahin, Salem, Tarek e tanti altri colpevoli di solidarietà con la Palestina contro i Genocidi sionisti o semplicemente per essere arabo-palestinesi LIBERTA' PER ANAN YAEESH E TUTTI GLI ALTRI PERSEGUITATI! CONTRO I TRIBUNALI AL SERVIZIO DELL'OCCUPAZIONE DELLA PALESTINA! CONTRO LA SIONISTIZZAZIONE DELLO STATO ITALIANO! In vista dell'appuntamento nazionale a L'Aquila per l'ultima udienza del processo contro Anan, Alì e Mansour PRESIDIO DI PROTESTA VENERDI' 9 GENNAIO - ORE 11:30 DAVANTI LA SEDE DELLA DNAA (Via Giulia 52, Roma)
[2025-12-29] A Gaza si continua a morire di Genocidio @ Piazza Capranica
A GAZA SI CONTINUA A MORIRE DI GENOCIDIO Piazza Capranica - Piazza Capranica, 00186 Roma RM (lunedì, 29 dicembre 15:00) A GAZA SI CONTINUA A MORIRE DI GENOCIDIO Autodeterminazione del Popolo Palestinese Liberazione di Barghouti Stop Genocidio e Apartheid Stop rapporti con Israele 29 DICEMBRE DALLE 15 ALLE 18 PIAZZA CAPRANICA (MONTECITORIO) LIBERE CITTADINE PER LA PALESTINA ASSOPACE PALESTINA SANITARI PER GAZA
[2025-12-18] Proiezione di Colpevoli di Palestina @ Nuovo Cinema Aquila
PROIEZIONE DI COLPEVOLI DI PALESTINA Nuovo Cinema Aquila - via l'Aquila 66/74 (giovedì, 18 dicembre 18:30) Giovedì 18 Dicembre a partire dalle 18.30 al Nuovo Cinema Aquila  PROIEZIONE ED INCONTRO PER IL DOCUMENTARIO  COLPEVOLI DI PALESTINA-LA VICENDA GIUDIZIARIA DI ANAN, ALI E MANSOUR L’iniziativa, promossa e curata dai collettivi Yallah Artists for Palestine e Gaza Freestyle, nasce raccogliendo l’appello del Comitato Free Anan e si colloca alla vigilia di un momento decisivo: venerdì 19 dicembre si terrà l’udienza finale del processo presso il Tribunale dell’Aquila. La serata si aprirà con un’introduzione al documentario e un aggiornamento sullo stato del processo, a cura dell’avvocato Flavio Rossi Albertini. Al termine della proiezione, si terrà un dibattito pubblico con le realtà che hanno aderito e sostenuto l’iniziativa: GPI – Giovani Palestinesi d’Italia; Maya Issa – Movimento Studenti Palestinesi; Khaled El Qaisi – Unione Democratica AraboPalestinese. Da oltre due anni Anan Yaeesh è detenuto nelle carceri italiane su richiesta di Israele e, insieme ad Ali Irar e Mansour Doghmosh, è sottoposto a un procedimento giudiziario che mette in luce la complicità dello Stato italiano nella criminalizzazione della resistenza palestinese. Nel corso dell’ultima udienza, l’accusa ha richiesto 12 anni di reclusione per Anan Yaeesh, 9 anni per Ali Irar e 7 anni per Mansour Doghmosh. L’iniziativa intende offrire uno spazio di informazione, confronto e solidarietà attiva in un passaggio di particolare rilievo politico e giuridico
[2025-12-10] Assemblea degli equipaggi di Terra @ ESC Atelier Autogestito
ASSEMBLEA DEGLI EQUIPAGGI DI TERRA ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159 (mercoledì, 10 dicembre 18:00) Prossima assemblea Equipaggi di Terra Mercoledì 10 dicembre ore 18 a Esc Il 28 e il 29 novembre sono state due giornate intense, di mobilitazione e lotta. Con lo sciopero generale di venerdì, che è continuato fino al pomeriggio ad Ostiense, e la manifestazione nazionale di sabato abbiamo espresso la nostra opposizione ferma all’economia del genocidio e alla finanziaria di guerra. Come Equipaggi di Terra abbiamo costruito una due giorni di “Roma Città Pirata” per dire che non torniamo indietro, che siamo determinate a costruire opposizione sociale a questo stato di cose e a costruire alternative.  Per questo continueremo a mobilitarci, sperimentando un metodo assembleare aperto, caratterizzato da cura, partecipazione e intersezionalità. Passaparola: prossimo appuntamento mercoledì 10 ore 18 a Esc! L’importante non è la caduta, è l’arrembaggio