Venezuela, Mariela Castro Espìn: “Trump scredita Delcy Rodriguez con il caos informativo”
In una bellissima e lunghissima intervista rilasciata a Resumen Latinoamericano,
Mariela Castro, figlia del Comandante della Rivoluzione Cubana Raul Castro Ruz,
ha parlato del dialogo tra il governo bolivariano e Washington e dell’intento di
Trump di demonizzare e screditare la Presidente vicaria Delcy Rodriguez
attraverso una strategia di caos informativo.
Mariela Castro Espìn, figlia di Raul Castro e nipote del “lider maximo” Fidel
Castro, oltre a essere sessuologa, dirigente del CENESEX (Centro Nazionale
Cubano per l’Educazione Sessuale) e parlamentare cubana impegnata nella difesa
dei diritti delle persone LGBTQ+ a Cuba, è una militante attiva in tutti gli
aspetti della solidarietà internazionalista. Interamente impegnata nella difesa
della Resistenza Palestinese e contro il sionismo, ora aggiunge tra le sue
priorità, in primo luogo, l’impegno del suo popolo nello sviluppo completo della
difesa politica e militare di Cuba contro gli attacchi imperialisti e, per le
stesse ragioni, il sostegno totale alla Rivoluzione Bolivariana in Venezuela.
Il 3 febbraio 2026, nell’intervista a Resumen Latinoamericano ha denunciato la
strategia mediatica di demonizzazione della Presidente vicaria Delcy Rodriguez.
“Vedo che (i venezuelani) stanno rispondendo in modo molto intelligente, molto
uniti. In altre parole, questa aggressione ha unito il popolo venezuelano.
Riconoscono i loro leader. Sanno che Nicolás
Maduro è ancora al comando, è ancora il presidente. E ci sono stretti rapporti,
e le decisioni vengono prese in circostanze molto complesse che stanno vivendo,
che chi non capisce metterà in discussione.” – ha affermato Mariela Castro,
aggiungendo – “E diranno – come stanno facendo con tutte le fake news e le bugie
che stanno diffondendo – che ci sono tradimenti, che si stanno già arrendendo
agli Stati Uniti. Ma tra Cuba e Venezuela c’è un’unità molto forte e
indistruttibile. E non permettiamo, e stiamo anche combattendo, tutte queste
false notizie che cercano di dividere, di creare sfiducia verso l’attuale
leadership venezuelana.”
Per spiegare la strategia di caos informativo, Mariela Castro ha fatto un
paragone con la strategia di demonizzazione verso i resistenti palestinesi:
“Stanno cercando di screditare la presidente ad interim, Delcy Rodríguez, e
altre figure importanti della politica venezuelana. Stanno cercando di creare un
caos informativo in modo che la gente diventi compiacente, proprio come hanno
fatto con Gaza, dove hanno cercato di demonizzare i suoi leader. Hanno
brutalmente demonizzato l’organizzazione insurrezionale che ha guidato tutto ciò
che è accaduto negli ultimi due anni, dall’imboscata di Al-Aqsa, nonostante i
leader di questa organizzazione siano stati eletti dal loro popolo alle urne.
Quindi si sono dedicati a demonizzare tutto ciò che ha un impatto positivo e
mobilita le coscienze. Come quando il sionista Netanyahu ha affermato di aver
creato loro questa importante organizzazione insurrezionale palestinese, il che
è una bugia. Hanno cercato di vendere armi a una delle due parti durante il
conflitto e la guerra civile a Gaza, ma non l’hanno mai creata.”
Ed aggiunge: “Allo stesso modo, ora Trump dice di apprezzare Delcy, che è
meravigliosa; tutto per confondere la gente e far credere che sia al suo
servizio e non al servizio del suo popolo. E fortunatamente, il Venezuela ha
dimostrato, attraverso tutto il suo lavoro interno, il suo rafforzamento e il
sostegno popolare al presidente Nicolás Maduro e alle politiche avviate da Hugo
Chávez, lo testimoniano. Il Venezuela si sta preparando per quello che verrà.”
Trump ha fatto di tutto per trasmettere al mondo la falsa idea di “gestire la
transizione democratica in Venezuela” , supportato dai media mainstream
occidentali, veicolando l’idea che fosse lui ad aver portato uno “spiraglio di
luce democratico al Venezuela”, anche se la verità è che a portare la democrazia
in Venezuela è stato Hugo Chavez.
Fin da subito, il fatto che Delcy Rodriguez sia stata propensa al dialogo con
gli USA da un lato ha creato scetticismo nel movimento in solidarietà
internazionale alla Rivoluzione Bolivariana, mentre dall’altro è stato usato
proprio dai peggiori anti-chavisti (sia dentro sia fuori il Venezuela) al fine
di dare un immagine cedevole del suo attuale governo, come se fosse pronto a
“piegarsi al volere degli USA” (spesso diffondendo fake news e notizie
distorte).
Cavalcare questa narrazione ha uno scopo, da parte del sistema mediatico
occidentale e del suo establishment: indebolire la credibilità internazionale
della Rivoluzione Bolivariana e dividere al suo interno il movimento
internazionalista in solidarietà alla Rivoluzione Bolivariana stessa.
Trump ha intenzionalmente distorto la propensione al dialogo del governo
bolivariano, per spacciarlo come un “cedimento” ai suoi piedi per diffondere
l’idea, ancor più grave, che il governo bolivariano di Delcy Rodriguez avesse
tradito lo “spirito di Hugo Chavez” e del presidente costituzionale Maduro. Idea
quest’ultima che ha influenzato anche alcuni ambienti della sinistra radicale,
purtroppo.
Lorenzo Poli