TURCHIA: CENTINAIA DI FERMI E ARRESTI CONTRO LA SOLIDARIETÀ AL ROJAVA. IL RACCONTO DELLA “CAROVANA DEI POPOLI IN DIFESA DELL’UMANITÀ”
In Turchia sono state arrestate almeno 92 persone in una operazione a livello
nazionale contro militanti di diverse organizzazioni della sinistra. Tra loro
anche – ancora una volta – giornalisti e avvocati, dopo che la settimana scorsa
altri 10 legali erano stati condannati a 11 anni di prigione per aver supportato
detenuti politici di sinistra, turchi e curdi, con il supporto legale e
l’assistenza medica. Sono tutti accusati di “appartenenza a un’organizzazione
terroristica”.
Secondo la denuncia del partito della sinistra curda e turca Dem, durante le
manifestazioni quotidiane nel Kurdistan turco (Bakur) in solidarietà alla
resistenza di Sdf, Ypg e Ypj in Rojava contro l’aggressione del cosiddetto
governo di transizione siriano, sono state fermate circa 600 persone e 80 di
queste sono ancora detenute.
Tra le persone fermate anche diverse compagne e compagni internazionalisti della
“Carovana dei popoli in difesa dell’umanità” che – riusciti a entrare in
territorio turco e a unirsi alle mobilitazioni verso il confine siriano, in
particolare a Suruc, al confine con la città di Kobane sotto assedio – sono
stati fermati dalla polizia turca ed espulsi dal Paese. Alcuni di loro sono
stati trattenuti per oltre 24 ore nei Cpr di Erdogan, costruiti con i
finanziamenti miliardari dell’Ue per trattenere le persone migranti provenienti
dall’area – in particolare proprio dalla Siria – e dirette in Europa.
Radio Onda d’Urto ha intervistato Lucia, compagna che ha partecipato alla
“Carovana dei popoli in difesa dell’umanità” e che è stata arrestata ed espulsa
dalla Turchia dove, in attesa della deportazione, è stata trattenuta all’interno
di un cpr. Ascolta o scarica.