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Leonardo prosegue la penetrazione nella scuola pubblica con Mondadori, Rizzoli e Deascuola
Mesi orsono scrivevamo, fortemente preoccupati, a proposito di un’iniziativa organizzata da Leonardo – la nota azienda produttrice di armi – per gli studenti del Liceo Scientifico Newton, dell’I.T.I.S. G. Galilei, del Liceo Digitale Matteucci e dell’Istituto De Merode di Roma. La giornata aveva visto la partecipazione del Ministro Roccella, di Isabella Rauti (Sottosegretario alla Difesa), dell’On. Schifone, dell’AD di Leonardo Cingolani (ora, ex-AD) e del famoso divulgatore scientifico Alberto Angela ed era orientata a far comprendere ai giovani astanti l’importanza dello studio delle materie STEM a scuola.1 A nostro avviso, però, si trattava di una passerella volta a far introiettare nelle giovani menti lì presenti la possibilità e il “valore” di una carriera interna al settore industrial-militare: un’operazione di restyling, attraverso cui Leonardo tentava di “normalizzare” e magnificare il ruolo dell’industria bellica nella società, nel tentativo di farla apparire come volano di occupazione – e di un’occupazione di qualità e ben remunerata. Ebbene, apprendiamo con sconcerto che Leonardo ETS (Ente del Terzo Settore), assieme a HUB Scuola, la piattaforma per la didattica delle case editrici del Gruppo Mondadori, Mondadori Education, Rizzoli Education e D Scuola hanno siglato l’avvio di una collaborazione stabile nell’intento – a loro dire – «di stimolare negli studenti curiosità e sviluppare competenze fondamentali per affrontare le sfide del futuro».2 Il progetto comprenderà due serie di trenta video-lezioni online ciascuna, dedicate a tutti gli ordini di scuola (dalla primaria alla scuola secondaria di secondo grado) e tenute da attori, giornalisti ed esperti scientifici di Leonardo. Si tratta di un progetto che trova adeguata “copertura” istituzionale, essendo ricompresa nell’ambito delle iniziative prefigurate dalla legislazione italiana3 e dal PNRR;4 pertanto riteniamo di fondamentale importanza proseguire nel monitoraggio di quella che, a tutti gli effetti, non si configura come un’idea estemporanea e destinata a esaurirsi nel corso del prossimo anno scolastico, bensì come un primo passo per la penetrazione del complesso industrial-militare nell’istruzione pubblica. Ci attendiamo altresì la configurazione di nuovi percorsi di “eccellenza”, di stampo marcatamente meritocratico, che vadano in direzione di una sempre maggior differenziazione dell’offerta didattica di tutti gli ordini di scuola, al fine di creare poli didattici speciali per gli studenti più performanti – sul modello delle Università statunitensi – in cui le aziende, e in particolare quelle belliche, abbiano un ruolo centrale nella formazione dei ragazzi. L’ Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si unisce alla denuncia di Scuola per la Palestina. Come lamentava Mario Draghi nel proprio, famigerato Rapporto, infatti, a differenza che nell’Unione Europea, negli USA «le risorse finanziarie sono altamente concentrate in alcune Università di ricerca di alto livello, che hanno la chiara missione di rimanere all’avanguardia nelle classifiche mondiali, con conseguente produzione di ricerca di grande impatto».5 Non vorremmo che i piani del Legislatore, già di per sé deprecabili e irrispettosi della grande tradizione umanistica dell’istruzione europea, fossero principalmente orientati al «rimanere all’avanguardia» della ricerca militare. Emiliano Gentili e Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Note 1. Science, Technology, Engineering and Mathematics ︎ 2. Gruppo Mondadori, Comunicato stampa: HUB Scuola e Fondazione Leonardo ETS insieme per diffondere la cultura STEM nelle scuole italiane, 6 Ottobre 2025, https://www.gruppomondadori.it/media/news-comunicati-stampa-e-social/2025/hub-scuola-e-fondazione-leonardo-ets-insieme-per-diffondere-la-cultura-stem-nelle-scuole-italiane. ︎ 3. Cfr. L. 197/2022, art. 1, cc. 552 e 553. ︎ 4. Missione 4, Componente 1, Investimento 3.1. Ma anche gli Investimenti numeri 1.4, 1.5 e 2.1. ︎ 5. M. Draghi, The future of European competitiveness, Part B: In-depth analysis and recommendations, pp. 247-248. ︎ -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: MAKE A ONE-TIME DONATION Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Donate -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A MONTHLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate monthly -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A YEARLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate yearly
Roberto Cingolani e le STEM in Italia tra tecnologia civile e militare
A prenderla sul ridere potremmo dire che, almeno in questo momento, in Italia fanno più danni i Cingolani che i cingolati. La faccenda, tuttavia, è molto più seria. Come riporta Roberto Ciccarelli su Il manifesto del 3 febbraio, l’amministratore delegato di Leonardo SpA, Roberto Cingolani, è intervenuto a Roma a supporto della settimana dedicata alla materie “STEM” (l’acronimo che unisce le parole inglesi che indicano le scienze, la tecnologia, l’ingegneria, la matematica), parlando al PratiBus District davanti a una platea composta di studenti e studentesse dei licei Newton, Galilei, Matteucci e De Mérode. Il tema trattato dal AD è stato la necessità del riarmo. “La pace non è gratuita, – ha detto ai ragazzi  e alle ragazze – va difesa e per farlo è necessario investire in un sistema che incuta timore a chi ci aggredisce”. Dato che l’essere umano, secondo lui, è un “predatore” e sta “in cima alla catena alimentare” ne consegue, come logica conseguenza, che davanti al “cattivo, che c’è sempre” (perché, discorso implicito, i buoni ovviamente siamo noi) “bisogna esser pronti a sparare”. Però tranquilli: è garantita la parità di genere. Spalleggiato dalla ministra della famiglia, natalità e pari opportunità Eugenia Roccella, che ha manifestato l’auspicio che le ragazze siano maggiormente incoraggiate a studiare le STEM, Cingolani ha precisato che la sua azienda è molto interessate ad avere gruppi misti, in modo da poter meglio analizzare problemi tecnici complessi. Una delle attività di Leonardo, infatti, è il programma “A scuola di STEM”, con programmi su robotica e sicurezza. E, come precisa giustamente Ciccarelli nel suo articolo, “la distinzione tra civile e militare risulta essere formale: la tecnologia di un satellite è indistinguibile da quella di un missile balistico”. I poveri Galileo Galilei, Isaac Newton, Carlo Matteucci (il fisico che definì le leggi dell’elettrolisi, ma che fu anche una figura importante del Risorgimento) forse qualche obiezione la porrebbero e, forse, l’unico che apprezzerebbe scelte e dichiarazioni del genere sarebbe quel Francesco Saverio de Mérode che fu ministro delle armi dello Stato Pontificio e acerrimo nemico di ogni movimento liberale. Ma, aldilà delle considerazioni storiche o filosofiche, Cingolani si è in tutta evidenza fatto forza con i numeri: “Negli ultimi tre anni abbiamo assunto quasi ventimila persone, oggi siamo quasi 63.000 e nei prossimi tre che assumeremo altre diciassettemila”, prospettando all’uditorio un futuro di magnifiche sorti e progressive nel campo dell’industria degli armamenti. Tutto dev’esser stato comunque molto affascinante. Uno spazio espositivo nuovo di zecca. Un intervento “motivazionale” di Alberto Angela (“Siate curiosi, coltivate una passione che vi riempie la vita e siate protagonisti del vostro futuro”, che, per quanto mi riguarda, vale dal punto di vista motivazionale quanto “Non uscite nelle ore più calde, bevete molto e mangiate frutta e verdura fresca”…). Tra gli intervenuti anche Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi e Isabella Rauti, sottosegretaria alla Difesa. Non sentite anche voi un po’ di minaccioso sferragliamento?… Carlo Ridolfi -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente