Tag - riarmo europeo

Germania: il riarmo non risolverà la crisi industriale
Diciamolo subito: l’unico modo in cui l’economia di guerra può garantire la piena occupazione, o comunque sostituirsi all’industria civile quando questa è in crisi, è invischiandosi in una guerra vera e propria, di quelle simmetriche preferibilmente. Lo sapeva bene l’establishmente nazista, e lo dovrà scoprire, suo malgrado, anche l’attuale classe […] L'articolo Germania: il riarmo non risolverà la crisi industriale su Contropiano.
Dividendi da record. L’industria delle armi europea vola col riarmo
Spinti della transizione verso un’economia di guerra, risposta comune delle capitali europee alla crisi industriale, i maggiori gruppi del settore bellico del Vecchio Continente si apprestano a distribuire agli azionisti una cifra record: circa 5 miliardi di dollari tra dividendi e riacquisti di azioni (buyback). Si tratta del livello più […] L'articolo Dividendi da record. L’industria delle armi europea vola col riarmo su Contropiano.
La guerra “sostenibile”. Gli investimenti verdi diretti verso il riarmo europeo
Ripubblichiamo in forma integrale l’inchiesta di Giorgio Michalopoulos e Stefano Valentino, coordinata da Voxeurop con contributi di El País (Spagna), IrpiMedia (Italia) e Mediapart (Francia). La sua realizzazione è stata sostenuta da una sovvenzione del fondo Investigative Journalism for Europe (IJ4EU). Si tratta di un testo molto lungo, ma che […] L'articolo La guerra “sostenibile”. Gli investimenti verdi diretti verso il riarmo europeo su Contropiano.
Da Gaza a Gaza passando dall’Ucraina a dorso di asini
Siamo inondati di immagini del disastro che si sta consumando a Gaza da quasi ottanta anni, ma che si è fortemente intensificato da quel 7 ottobre del massacro di al-Aqsa, diventato a sua volta giustificazione di quella inqualificabile cosa che … Leggi tutto L'articolo Da Gaza a Gaza passando dall’Ucraina a dorso di asini sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
La Germania prepara la guerra alla Russia, non viceversa
Il Wall Street Journal ha diffuso le informazioni di un documento classificato tedesco di oltre 1.200 pagine, all’interno del quale è descritto come le truppe di Berlino, insieme a quelle di vari altri paesi NATO, reagirebbero in caso di guerra con la Russia. L’Oplan Deu, abbreviazione per Operation Plan Germany […] L'articolo La Germania prepara la guerra alla Russia, non viceversa su Contropiano.
Meno restrizioni su armamenti criminali, la UE ha votato
La storiella raccontata dalle classi dirigenti europee – un'”Europa” paladina dei diritti e una UE garante della pace – è ormai insostenibile da tempo. A dare l’ennesima picconata a questa propaganda spicciola è arrivato il voto che si è svolto il 26 novembre tra gli scranni del Parlamento Europeo: le […] L'articolo Meno restrizioni su armamenti criminali, la UE ha votato su Contropiano.
Il “regolamento EDIP”, cioè ‘Programma per l’industria europea della difesa’ approvato dal Parlamento UE
Alla votazione di oggi, 25 novembre 2025, 457 deputati, che insieme a 33 astenuti hanno ‘sorpassato’ i 148 contrari, hanno deliberato a favore del testo che determina regole e procedure dell’assegnazione di 1,5 miliardi di euro stanziati allo scopo, ovvero con cui potenziare la capacità produttiva e rafforzare il comparto dell’industria della difesa dell’unione, favorire gli appalti congiunti e aumentare il sostegno all’Ucraina. A premessa del testo programmatico è ricordato che – i capi di Stato o di governo dell’Unione “riuniti a Versailles l’11 marzo 2022, si sono impegnati a rafforzare le capacità di difesa europee” – nel 2023 il Consiglio europeo, “dopo aver preso in considerazione i lavori svolti per dare attuazione alla dichiarazione di Versailles dell’11 marzo 2022 e alla bussola strategica per la sicurezza e la difesa approvata dal Consiglio il 21 marzo 2022, ha sottolineato che occorre fare di più per conseguire gli obiettivi dell’Unione di aumentare la prontezza alla difesa” e, posto che > Il ritorno di un conflitto ad alta intensità causata dalla guerra di > aggressione non provocata e ingiustificata della Russia nei confronti > dell’Ucraina ha un impatto negativo sulla sicurezza dell’Unione e degli Stati > membri e richiede un aumento significativo della capacità degli Stati membri > di rafforzare le proprie capacità di difesa. > > Il deterioramento a lungo termine della sicurezza regionale e mondiale > richiede un cambiamento radicale della portata della base industriale e > tecnologica di difesa europea (European Defence Technological and Industrial > Base – EDTIB) e della velocità con cui questa è in grado di sviluppare e > produrre l’intera gamma di capacità militari. viene affermato che > Per conseguire tale prontezza e difendere l’Unione, un’industria europea della > difesa forte, resiliente, > innovativa e competitiva rappresenta un prerequisito. Precisando che “La base industriale europea della difesa è composta da grandi società multinazionali, aziende a media capitalizzazione e oltre 2˙000 piccole e medie imprese, che insieme raggiungono un fatturato annuo complessivo stimato a circa 70 miliardi €, il comunicato diramato oggi dall’ufficio stampa del Parlamento Europeo informa che, applicando “il principio Buy European” e per “incentivare l’acquisto di prodotti per la difesa europei”, in EPID è stabilito che “per essere ammissibili ai finanziamenti, il costo dei loro componenti provenienti da paesi terzi non associati non può superare il 35 % del costo totale stimato dei componenti”. Specificando che dell’intera somma di 1,5 miliardi destinata al programma EDIP, 300 milioni € sono “stanziati a favore dello strumento di sostegno per l’Ucraina” e che è stata trovata un’intesa riguardo all’assegnazione, “attraverso contributi finanziari supplementari”, di “indicativamente almeno 150 milioni €” destinati per la “creazione di un fondo per accelerare la trasformazione delle catene di approvvigionamento della difesa (lo strumento FAST)”, il comunicato annuncia che, “grazie a contributi aggiuntivi provenienti dallo strumento di azione per la sicurezza dell’Europa (SAFE)” e, inoltre, “grazie alla possibilità di reindirizzare e riassegnare i fondi non spesi” trovando il modo di “sfruttare appieno il potenziale del dispositivo per la ripresa e la resilienza“, “i deputati sono riusciti a ottenere più fondi per il bilancio del programma”. Il comunicato spiega come gli europarlamentari sono giunti a questi risultati a partire dal 5 marzo 2024, “quando la Commissione ha proposto il regolamento relativo al programma per l’industria europea della difesa (EDIP) per garantire la prontezza industriale nel settore della difesa” e mirando a raggiungere l’obiettivo di “colmare il divario tra le misure di emergenza a breve termine, come il regolamento sul sostegno alla produzione di munizioni (ASAP) e lo strumento per il rafforzamento dell’industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA), attraverso un approccio più strutturale e a lungo termine”. Il comunicato inoltre riferisce le dichiarazioni di alcuni esponenti della Commissione per la sicurezza e la difesa: * la presidente, Marie-Agnes Strack-Zimmermann (Renew, Germania) – “Il Programma europeo per l’industria della difesa (EDIP) segna un passo importante verso un approccio più efficiente, più rapido e autenticamente europeo agli appalti nel settore della difesa e al rafforzamento delle capacità di difesa europee. È concepito per avere un impatto duraturo, fungendo da punto di riferimento per le iniziative future e plasmando il modo in cui la cooperazione europea nella produzione della difesa sarà organizzata oltre il 2027” * François-Xavier Bellamy (PPE, Francia) – “Questo programma rappresenta un importante passo avanti per la sicurezza del continente europeo e per lo sviluppo della nostra industria della difesa. Dopo decenni di pericolose dipendenze che hanno messo a rischio la sovranità delle nostre democrazie e la protezione dei nostri Paesi, il programma EDIP invertirà la dipendenza dalle importazioni che ha prevalso in Europa. Rafforzerà in modo concreto la nostra base industriale, consentendoci di garantire autonomamente che le nostre forze armate dispongano dei mezzi necessari per svolgere il loro mandato” * Raphaël Glucksmann (S&D, Francia) – “L’EDIP è il primo strumento dell’UE in materia di difesa che sia veramente europeo. Di fronte alla guerra su vasta scala della Russia contro il nostro vicinato e ai ripetuti attacchi contro i nostri stessi Paesi, dobbiamo rafforzare i nostri sistemi di difesa comuni e incrementare collettivamente le nostre capacità di difesa. L’EDIP ci consentirà di costruire un’Europa più resiliente e sovrana, attraverso investimenti congiunti, appalti comuni dal settore tecnologico e industriale europeo della difesa, e un’ulteriore integrazione delle industrie della difesa ucraine ed europee. Questo è essenziale per garantire che possiamo proteggere le nostre democrazie in modo efficace e autonomo”. Redazione Italia
Schengen militare. La mobilità militare al cuore della trasformazione della UE
Il 19 novembre, attraverso un comunicato stampa, la Commissione Europea ha reso noto un nuovo pacchetto di misure per procedere verso la costruzione di una “Schengen militare”, collegata alla trasformazione dell’industria europea della difesa. Quello della mobilità militare è stato un tema molto frequentato da Bruxelles, ma nasconde anche particolari […] L'articolo Schengen militare. La mobilità militare al cuore della trasformazione della UE su Contropiano.
Basta “primavere pugliesi”, ora serve una Puglia Pacifista e Popolare!
A 20 anni dalla prima vittoria di Nichi Vendola a Presidente della Regione Puglia, crediamo sia utile trarre un bilancio sulle scelte politiche e pratiche del centrosinistra pugliese in questo “lungo corso” di amministrazione regionale. Quella che poco più di 20 anni fa a sinistra era stata salutata come la […] L'articolo Basta “primavere pugliesi”, ora serve una Puglia Pacifista e Popolare! su Contropiano.
Contro la violenza di questa società, contro il genocidio e la finanziaria di guerra: blocchiamo tutto!
Scenderemo in piazza anche noi il 22 novembre a Roma assieme a @donnedeborgata nel corteo chiamato da NonUnaDiMeno e il 25 novembre nelle mobilitazioni territoriali per la giornata contro la violenza sulle donne e di genere. E lo faremo con lo sguardo verso tutte coloro che attualmente subiscono la violenza […] L'articolo Contro la violenza di questa società, contro il genocidio e la finanziaria di guerra: blocchiamo tutto! su Contropiano.