UE-INDIA: OLTRE L’ACCORDO, LA GUERRA AGLI INDIGENI PER L’ACCESSO ALLE RISORSE
L’Unione Europea e l’India hanno rafforzato la loro collaborazione con un nuovo
accordo strategico. L’intesa punta a intensificare i rapporti economici,
commerciali e politici tra le due parti. Al centro ci sono gli scambi, gli
investimenti e la sicurezza delle catene di approvvigionamento. Grande spazio è
dedicato alle tecnologie digitali e all’innovazione.
L’accordo prevede anche una cooperazione più stretta su clima ed energia. Un
altro obiettivo è ridurre le dipendenze strategiche da Paesi terzi. Europa ed
India lavoreranno insieme su standard tecnologici comuni. L’intesa rafforza il
dialogo geopolitico e il multilateralismo in un contesto internazionale
complesso. Per Bruxelles, l’India diventa quindi un partner sempre più centrale.
Un passo importante verso una cooperazione più solida e di lungo periodo.
Nel giorno della firma dei negoziati, che sono durati vent’anni, in diverse
città italiane, ma anche a Bruxelles, si è mobilitato il Comitato internazionale
contro l’operazione Kagaar. Spesso sostenuto in Italia da sigle come Slai Cobas,
il Comitato protesta contro le operazioni militari indiane contro le minoranze
etniche, in primis la popolazione Adivasi, denunciando violenze e repressione
dello Stato contro le comunità indigene.
Il 26 e 27 gennaio, in occasione della riunione della Commissione Affari Esteri
– Sottocommissione Diritti Umani del Parlamento Europeo a Bruxelles, il Comitato
internazionale contro l’operazione Kagaar ha organizzato un doppio sit-in di
protesta, sia di fronte alla sede dell’eurocamera, sia davanti l’Ambasciata
Indiana in Belgio. Il giorno della sigla dell’accordo, diversi presidi anche in
Italia, in particolare a Ravenna e a Dalmine (BG).
Nello speciale realizzato da Radio Onda d’Urto su questo tema, abbiamo
intervistato Enzo Diano ed Ernesto Palatrasio del Comitato internazionale contro
l’operazione Kagaar e Luca Mangiacotti, esperto di India, collaboratore di
DinamoPress. Ascolta o scarica