di avv. Giuseppe Romano* A un anno dalla sua approvazione, il principale
strumento repressivo del governo Meloni è già sotto assedio nei tribunali.
Giudici, procure e avvocati ne contestano la …
di Alessandra Algostino* Dal pubblico ministero di Torino un passo nel cammino
per invertire la rotta rispetto alla costruzione di un regime autoritario
L’istanza del pubblico ministero di Torino con …
Per la Procura di Torino il nuovo reato di blocco stradale rischia di violare
libertà di manifestazione, diritto di riunione e diritto di sciopero. Dopo le
critiche di giuristi, Cassazione …
La protesta contro crisi climatica, riarmo e decreto sicurezza davanti a Palazzo
Venezia si conclude con identificazioni, sequestri e trasferimenti in
commissariato. Nel mirino del movimento la stretta repressiva contro …
di Christian Argine Dalle infiltrazioni nei movimenti alla sorveglianza diffusa,
gli apparati dello Stato mostrano il loro volto più profondo: governare il
conflitto, disciplinare il dissenso e riprodurre il proprio …
di Vincenzo Scalia La scelta di invitare il generale Roberto Vannacci segna il
punto d’arrivo di una lunga involuzione: dalla stagione della smilitarizzazione
e delle lotte per una polizia democratica …
di Vincenzo Scalia Grazia ai potenti, 41 bis ai dissidenti: non gira a caso, la
rotta segue le disuguaglianze tra clemenza selettiva e repressione politica Le
recenti cronache giudiziarie, in …
Con la conversione in legge il governo Meloni porta a compimento una svolta
autoritaria fondata su panpenalismo, repressione del dissenso, poteri
straordinari agli apparati e svuotamento delle garanzie costituzionali. Il …
di Bruno Lai 29 aprile 1945: nasce Paolo Pietrangeli. In un certo senso,
potremmo considerare Paolo Pietrangeli un “figlio d’arte”. I genitori, infatti,
sono il regista Antonio Pietrangeli e la montatrice cinematografica Margherita
Ferrone. Paolo Pietrangeli è un intellettuale poliedrico, che svolge un ruolo
fondamentale per la cultura italiana del secondo Novecento. Pietrangeli è, prima
di tutto, un uomo di
Approvato con la fiducia il pacchetto repressivo del governo Meloni: fermo
preventivo, nuove pene contro il dissenso, più poteri agli apparati,
criminalizzazione della povertà e dei migranti. Una svolta autoritaria …