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[Militant Dub Area] Rising
Terza puntata, della Stagione 26/27, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa. Ancora con la ciurma ridotta al minimo, con Samer e Paolo abbiamo proposto una puntata con informazione del mondo e presentazione di una fresh release. Durante la prima ora, Samer ci ha portato a fare un giro internazionale di notizie tra gli Stati Uniti, Francia e alcune novità sulla repressione del dissenso politico e il genocidio contro il popolo palestinese che l'entità sionista d'Israele continua a portare avanti. Poi ci ha commentato le condanne sull'attacco alla sede romana della CGIL, che si è verificato il 9 ottobre del 2021. Nella seconda metà abbiamo presentato una new tune: "Rising", di Pupajim in collaborazione con The Co-Operators. Buon ascolto!   La Playlist: Don Drummond - Green Island Laurel Owen - She's gone to Napoli The Black Stones and The Officinalis - Change of plan . Ninja Man - Laugh & grin Tuli Ranks - Over me Stalawa feat. Ponchita Peligros . Pupajim & The Co-Operators - Rising . Papa Ricky - Lu sole mio Bandolero Movement & King Tomato - Balabalen Mengo - Rubadub . Haroon Ayyaz - Kmowledge Queen Omega - Clean up Lau - Cobardia Samity ft. Madu Messenger - We are warrior Chronixx - Tenement yard (Hermi Dubz remix) Jah Yao - Piracy Salvah - From the stars Power Dread - Jeroboam  
October 11, 2026
Radio Onda Rossa
[more fire] "Noise & Emptiness"
La puntata è dedicata al cantante, produttore e polistrumentista britannico Joe Yorke, figura di spicco della scena reggae e dub contemporanea, celebre per la sua distintiva voce in falsetto e per uno stile che fonde radici rocksteady e roots con influenze folk, soul e punk. In apertura, ascoltiamo la sua voce al naturale, accompagnata solo dalla chitarra, con “Babylon” e “Murder at Midnight” – quest’ultima scritta a quattro mani con Eeyun Purkins, con cui avrà una collaborazione continuativa nelle produzioni e nella band di Bristol The Co-operators (Waggle Dance Records). Come ci racconta lui stesso nell’intervista rilasciata sul web, fu proprio Purkins a suggerirgli di usare la stessa voce in falsetto spesa per i cori, per il primo singolo in scaletta “Tonight”. Joe racconta anche dei primi contatti con il reggae, della curiosità per il rastafarianesimo e di come la visita al famigerato Carnevale di Notting Hill a Londra, da adolescente, lo abbia introdotto per la prima volta alla musica roots suonata con i sound system. Di fianco, la passione per il punk, lo ska, la musica contemporanea, ma anche quella degli anni ’50 e ’60. Yorke dipinge una visione “retro‑futuristica”, radicata nella nostalgia ma sempre protesa verso il futuro, fondendo i diversi generi in qualcosa di unicamente suo. Prima di tuffarci nelle sue produzioni, ascoltiamo la cover di “Smalltown Boy” dei Bronski Beat prodotta dai Gentleman’s Dub Club. “Living Dead” e “All Nite Skankin’”, dal 10" prodotto dall’italiana Warriar Charge Records, tracciano molte delle linee che percorrono la sua discografia, nei suoni, nello stile, ma anche nelle tematiche militanti di denuncia e di amore per le balere circondate dai sound system. Continuiamo con la solenne “Judgement Tree”, e “Gentrification”, nella quale affronta in modo diretto il tema dell’espulsione delle classi popolari e dei migranti dai quartieri storici delle città. Amore e dedizione per la musica sono i temi dell’ipnotica “Night & Day”, primo titolo della serie Rhythm 45 per l’etichetta Rhythm Steady, di proprietà dello stesso Yorke. “End of The Day” vede l’incontro tra due realtà tra le più interessanti del reggae contemporaneo, ovvero gli svizzeri The 18th Parallel della Fruits Records e il nostro duo Yorke–Purkins. Torniamo alla Rhythm Steady label con “Noise & Emptiness”, primo album e capolavoro di Joe Yorke, dove viene celebrata la tradizione classica roots & dub con suoni puliti e moderni. Le liriche seguono la tradizione “conscious”, con temi sociali, spirituali e politici, mentre la voce lascia spazio ampio agli strumentali e alle sezioni dub, sottolineando il rapporto tra rumore e silenzio che dà il nome al concept. Ascoltiamo “Downtown”, che riprende il singolo “Ride On”, il cui incipit in qualche modo cita “Kinky Reggae” di Bob Marley. Con il secondo estratto, “Pressure” con il feat di Pupajim, introduciamo anche la collaborazione con il collettivo bretone Stand High Patrol, pionieri del “dubadub style”, produttori dei prossimi singoli in scaletta. Nell’incalzante groove rocksteady di “Quicksand”, le tematiche di fragilità umana si sposano con l’estetica dub di casa Stand High, che sboccia nella seguente “Midnight Rock”, giocata sull’idea di mezzanotte come momento di unità e di tensione: nel dancehall tutti ballano insieme, ma fuori dalla pista tornano le divisioni sociali e le responsabilità individuali. In chiusura di puntata, l’atmosfera si distende nuovamente e le tematiche di unità e stabilità emotiva si adagiano in “Rocksteady”, un classico one drop arricchito dalle riconoscibili cifre del duo di dj/producer L’Entourloop.
January 27, 2026
Radio Onda Rossa