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Siena, una giornata di educazione stradale in caserma
Tra il 12 e il 13 ottobre (le fonti divergono sulla data), oltre 1.200 studenti delle terze medie e delle quarte superiori di Siena hanno partecipato, nella caserma Bandini, sede del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, alla prima di tre giornate de “La strada tra passione e sicurezza” (Newsistruzione). L’iniziativa, di educazione stradale, è organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) di Siena in collaborazione con le forze dell’ordine. La Rete Senese contro il Riarmo l’ha contestata pubblicamente; Futuro Nazionale Siena ha risposto difendendola. A promuovere l’iniziativa è la sezione di Siena dell’ANC, presieduta da Aldo Di Raimo. Il progetto ha il patrocinio di Regione Toscana, Prefettura, Provincia, Comune di Siena e Arma dei Carabinieri (La Nazione). Il prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, era presente e ha ringraziato il reggimento per l’ospitalità e la promozione dell’iniziativa. L’assessore comunale Micaela Papi ha sottolineato il valore della collaborazione tra enti, scuole e forze dell’ordine (Newsistruzione). Secondo il presidente dell’ANC, ogni giornata del progetto si apre con l’alzabandiera alle 8,30, svolto in forma solenne dal reggimento con gli studenti schierati a fianco del drappello d’onore. Gli stand delle forze dell’ordine hanno trattato anche altri temi: i carabinieri hanno illustrato la violenza di genere e i comportamenti da tenere in caso di aggressione. La Rete, nel proprio comunicato, indica circa 1.300 alunni e alunne delle scuole medie inferiori e colloca l’evento lunedì 12 ottobre. Sostiene che la sicurezza stradale sia stata un pretesto per un’operazione di immagine e solleva quattro rilievi: 1. l’associazione tra “sicurezza” e ambiente militare, che veicolerebbe l’idea che la sicurezza dei cittadini passi attraverso le forze armate; 2. l’alzabandiera davanti a minori, descritto come normalizzazione dei codici e della disciplina militare; 3. il discorso del comandante, che avrebbe commemorato un caduto di El Alamein (1942) definendolo “caduto per la democrazia”, formula che la Rete giudica una riscrittura della storia, perché quei soldati furono mandati a combattere dal regime fascista a fianco dell’esercito nazista; 4. gli studenti e le studentesse accompagnate/i negli stand da un paracadutista con funzioni di tutor. La Rete rimprovera inoltre alle scuole aderenti superficialità e chiede alla scuola, alle famiglie e alla cittadinanza una riflessione sui valori e sui contesti in cui crescono i ragazzi. La strada tra passione e sicurezza è un progetto che si ripete da anni. Nell’edizione di Monteroni, giunta alla quinta, i laboratori erano promossi da polizia municipale, carabinieri, polizia stradale, Guardia di Finanza, Misericordia, ACI e motoclub (La Nazione). Nel 2018 risultava promosso dal Comitato Associazioni Sportive Senesi, con le classi quinte delle primarie ospitate nella caserma dei Carabinieri di viale Bracci (Gonews). Il caso del 2026 si distingue per la sede: una caserma di un reparto delle forze armate, e non dell’Arma dei Carabinieri. USB Pubblico Impiego Siena ha pubblicato un documento che contesta i programmi di orientamento dell’Esercito nelle scuole superiori. Il testo non cita l’evento della caserma Bandini e riguarda un programma più ampio. Secondo il sindacato, il programma è promosso dall’Esercito con il sostegno degli Uffici scolastici regionali e provinciali e dopo la Toscana coinvolgerà l’Emilia-Romagna nell’anno scolastico 2026-2027. Per il primo e il secondo anno prevede la presentazione dell’accesso alle Scuole militari di Napoli e Milano; per il quarto e il quinto, incontri su Accademia militare, Scuola sottufficiali e percorsi professionali nelle Forze Armate. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università facciamo nostre le osservazioni della Rete senese contro il riarmo e aggiungiamo: l’Europa si sta riarmando ed evoca quotidianamente imminenti conflitti e guerre. Il governo italiano aderisce alla politica di riarmo, sacrificando per essa il benessere dei cittadini. In questo contesto attività come quelle descritte non possono essere che lette come propaganda per reclutare giovani. Questo vuol dire accettare la guerra come possibilità e prepararsi ad essa. Noi non accettiamo la guerra, la rifiutiamo e non abbiamo messo al mondo i nostri figli per mandarli a morire in combattimento. La ripudiamo, come fa la nostra Costituzione, e la riteniamo obsoleta, disumana e inutile. Lottiamo affinché il mondo e l’Italia prendano un’altra direzione: quella della risoluzione pacifica dei conflitti e quella dell’educazione alla pace. Silvia Delitala, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Educazione Stradale: incontro con la Polizia Municipale armata nelle scuole
Nella giornata del 2 marzo, si è svolto il primo di una serie di incontri tra gli alunni e le alunne della classe 1L dell’IC “Alzavole” di Roma e una delegazione della polizia municipale. A quest’incontro hanno partecipato cinque vigili urbani in divisa, dotati di pistola d’ordinanza, con l’obiettivo di spiegare ai ragazzi e alle ragazze alcune delle principali regole del codice della strada, i segnali stradali, la disposizione delle luci dei semafori e i segnali manuali dei vigili. Alcuni alunni e alunne sono stati coinvolti per fare una simulazione sui segnali manuali: una parte, istruita dai vigili, viene chiamata a fare i segnali manuali, l’altra a capire se fermarsi o passare. Nella parte finale dell’incontro, incentrata sulla spiegazione di cosa fare in caso di incidenti e necessità di soccorso e sulla simulazione di una situazione reale (chiamata NUE, ecc.), arriva il momento della propaganda e della ricerca del consenso. Uno dei vigili spiega che il loro lavoro non è fare multe, ma garantire la sicurezza, invitando i ragazzi e le ragazze a “salutare” il personale in divisa, a “non averne paura” e a rivolgersi a loro in caso di emergenza. In sintesi, al di là di un incontro in apparenza innocuo e persino coinvolgente per i ragazzi e le ragazze, il messaggio è chiaro: per qualunque problema sociale, compresi quelli legati alla viabilità, ci sono le divise, vostre “amiche”, ad occuparsene in nome della vostra “sicurezza”. Riteniamo che nella scuola si debba fare altro, educare ai valori del rispetto reciproco, della convivenza, ma soprattutto, riteniamo, che nella scuola qualsiasi discorso fatto da personale in divisa e armato non sia ottimale per avviare un dialogo costruttivo e pedagogicamente orientato alla crescita dei ragazzi e delle ragazze, ma sia perniciosamente inficiato da meccanismi riconducibili alla pedagogia nera, autoritaria, asimmetrica, antidemocratica. Non è questo il nostro modello di scuola! Qui il link della circolare dell’Istituto Comprensivo. Circ._187Download Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Pisa, educazione stradale e militarizzazione delle scuole
Anche presso l’ISS “A. Pesenti” (Cascina, PI) si svolgono incontri con la Polizia stradale. L’ultimo si è svolto a febbraio, nell’ambito delle giornate di didattica alternativa. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università riteniamo di fondamentale importanza una corretta educazione stradale improntata al rispetto delle regole del codice stradale che deve coinvolgere tutte le fasce di età; ma ancora una volta siamo a chiederci come mai questo tipo di attività didattica debba per forza essere affidato a uomini e donne che si presentano nelle scuole in divisa e con le armi. Perché per discutere con i nostri studenti e le nostre studentesse di consapevolezza dei rischi, dell’importanza del casco e delle cinture di sicurezza, di rispetto della cartellonistica stradale e quindi di sicurezza sulle strade non possiamo avvalerci di altre figure (quali il personale delle scuole guida o il personale della Motorizzazione, per esempio)? Perché continuare ad assecondare l’ingresso delle Forze dell’ordine nelle aule, nonostante questi temi possano essere affrontati in altro modo e da altri soggetti che non entrerebbero in classe armati? Sono queste le domande che come Osservatorio rivolgiamo ai docenti e alle docenti di tutte le scuole italiane, così come alle famiglie, affinché le nostre forze si possano unire in una decisa opposizione alla militarizzazione dei luoghi del sapere. Invitiamo pertanto tutti e tutte ad aderire all’Osservatorio riempiendo il form (https://osservatorionomilscuola.com/contatti/) e a segnalare quanto avviene nelle scuole scrivendo al seguente indirizzo mail: osservatorionomili@gmail.com. Segnaliamo inoltre che è possibile scaricare un vademecum per le famiglie che intendano opporsi alla partecipazione dei propri figli e delle proprie figlie alle attività che prevedono l’intervento delle forze armate o di sicurezza (https://osservatorionomilscuola.com/2025/02/20/richiesta-esonero-attivita-scolastiche-partecipazione-forze-armate/) e un vademecum per studenti e studentesse utile a sottrarsi a questo tipo di incontri (https://osservatorionomilscuola.com/2024/12/25/elenco-mozioni-editabili-del-vademecum-contro-la-militarizzazione-delle-scuole/). Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pisa -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Pisa: educazione stradale e militarizzazione delle scuole
Anche presso l’IC “de André” (PI) l’educazione stradale viene affidata alle forze della Polizia Locale. Si tratta di un progetto rivolto alle classi terminali di ogni ordine partito oggi e distinto per fasce di età: “giovani campioni della sicurezza stradale” per la scuola superiore di primo grado e  “il mio primo codice della strada” per i bambini e le bambine più piccoli. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università riteniamo di fondamentale importanza una corretta educazione stradale improntata al rispetto delle regole del codice stradale che deve coinvolgere tutte le fasce di età, ma ancora una volta siamo a chiederci come mai questo tipo di attività didattica debba per forza essere affidato a uomini e donne che si presentano nelle scuole in divisa e con le armi. Perché per discutere con i nostri studenti e le nostre studentesse di consapevolezza dei rischi, dell’importanza del casco e delle cinture di sicurezza, di rispetto della cartellonistica stradale e quindi di sicurezza sulle strade non possiamo avvalerci di altre figure quali il personale delle scuole guida per esempio? E perché, nel caso di specie, prevedere per i bambini e le bambine in tenera età una visita al Comando di Polizia Locale? Perché farne conoscere da vicino il lavoro e gli strumenti operativi? Quale sarebbe la ricaduta in termini didattici di questa uscita sul territorio? Sono queste le domande che come Osservatorio rivolgiamo ai docenti e alle docenti di tutte le scuole italiane ma anche ai genitori e alle genitrici affinché le nostre forze si possano unire in una decisa opposizione alla militarizzazione dei luoghi del sapere. Invitiamo pertanto tutti e tutte ad aderire all’Osservatorio riempiendo il form  (https://osservatorionomilscuola.com/contatti/) e a segnalare quanto avviene nelle nostre scuole scrivendoci al seguente indirizzo mail:  osservatorionomili@gmail.com. Segnaliamo inoltre che è possibile scaricare un utilissimo vademecum per genitori e genitrici che intendano opporsi alla partecipazione dei propri figli e delle proprie figlie alle attività che prevedono l’intervento delle forze armate o di sicurezza (https://osservatorionomilscuola.com/2025/02/20/richiesta-esonero-attivita-scolastiche-partecipazione-forze-armate/) e un vademecum per studenti e studentesse utile a sottrarsi a questo tipo di incontri (https://osservatorionomilscuola.com/2024/12/25/elenco-mozioni-editabili-del-vademecum-contro-la-militarizzazione-delle-scuole/). Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pisa -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente