Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, un appello alla Regione Lazio
Carteinregola ha sottoscritto l’appello del Coordinamento CERS (Comunità
Energetiche Rinnovabili e Solidali ) di Roma e Lazio alla Regione Lazio,
che anzichè riprogettare il bando di gennaio 2025 per renderlo realmente
accessibile e coerente con le finalità dichiarate, ha emesso un bando rivolto
esclusivamente allo specifico consumo energetico delle imprese, escludendo
quindi cittadini, associazioni e territori.
Carteinregola condivide le richieste rivolte alla Regione dal Coordinamento, di
cui fa parte un membro del direttivo della nostra associazione:
* il ripristino di una linea di finanziamento dedicata alle Comunità
Energetiche;
* criteri proporzionati e compatibili con la natura civica e associativa delle
CER;
* l’attivazione di un confronto stabile e trasparente con le reti territoriali.
In calce l’appello e li indicazioni per sottoscriverlo (AMBM)
SENZA COMUNITÀ ENERGETICHE NON CI SARÀ UNA GIUSTA TRANSIZIONE
Appello del Coordinamento CERS (Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali
) Roma e Lazio contro il dirottamento dei fondi regionali
Roma, 23 gennaio 2025 – Senza il coinvolgimento diretto delle comunità locali,
la transizione energetica rischia di diventare un mero processo tecnico,
escludente e ingiusto. Con questo obiettivo, il Coordinamento delle Comunità
Energetiche Rinnovabili e Solidali di Roma e Lazio lancia un appello pubblico
contro la decisione della Regione Lazio di riallocare le risorse destinate alle
Comunità Energetiche verso un bando rivolto esclusivamente allo specifico
consumo energetico delle imprese, escludendo cittadini, associazioni e
territori.
Nel gennaio 2025 la Regione Lazio aveva pubblicato un bando da 14 milioni di
euro per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Tuttavia, i requisiti
economici e i vincoli normativi previsti si sono rivelati di fatto inaccessibili
per le realtà civiche e associative che operano sui territori. Il risultato è
stato evidente: solo due domande presentate e meno di 500.000 euro
effettivamente assegnati. Nonostante le criticità segnalate e le soluzioni
proposte dalle reti territoriali, la Regione ha scelto di abbandonare la linea
di finanziamento dedicata alle CER, dirottando integralmente le risorse verso
altri obiettivi.
Una scelta che il Coordinamento considera gravissima e incoerente. Le Comunità
Energetiche sono uno strumento previsto dalla normativa europea per produrre
energia rinnovabile localmente, ridurre la necessità di grandi investimenti
infrastrutturali, condividere i benefici economici e sociali dell’energia
rinnovabile, rafforzare la coesione e la giustizia sociale e contrastare la
povertà energetica e le disuguaglianze. Le CER richiedono quindi politiche
dedicate, coerenti con il loro carattere civico, partecipativo e territoriale.
La Regione avrebbe dovuto riprogettare il bando di gennaio 2025, per renderlo
realmente accessibile e coerente con le finalità dichiarate. Non abbandonare le
CER!
Con questo appello, il Coordinamento chiede alla Regione Lazio:
* il ripristino di una linea di finanziamento dedicata alle Comunità
Energetiche;
* criteri proporzionati e compatibili con la natura civica e associativa delle
CER;
* l’attivazione di un confronto stabile e trasparente con le reti territoriali.
«La transizione energetica non è solo una questione tecnica – afferma il
Coordinamento – ma una scelta di democrazia, giustizia sociale e giustizia
ambientale. Senza comunità energetiche rinnovabili, non può esserci una
transizione giusta».
L’appello è pubblico e aperto alle adesioni di cittadine e cittadini, comunità
energetiche, associazioni, amministratori locali e reti civiche.
Firma e condividi l’appello: https://cersromalazio.org/appello/
Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com
(nota: l’associazione Carteinregola sottoscrive e rilancia l’appello di cui non
è il promotore)