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No Kings! No alle guerre! No all’ICE! a Firenze : le foto
Come a Roma ed in altre città italiane anche a Firenze questo pomeriggio gli Satunitensi contro la guerra hanno animato un presidio davanti a Palazzo Vecchio, con cartelli canti e lettura di poesie. Dopo la primavera dell’anno scorso e il marzo di questo anno il movimento No Kings ha  dato appuntamento negli USA e fuori dal paese  in qusto 18 ottobre ad  una giornata di protesta ed un invito   ad andare a votare anche in anticipo per strappare  il Congresso degli Stati Unisti ai Repubblicani di Trunp. Nel volantino distribuito sono  molte le voci e le rivendicazioni che rivendica il movimento : vanno dal no alle guerre illegali, all’espulsione dell’Ice il corpo di polizia che ferma arresta e deporta con la violenza  i presunti cittadini immigrati essenzialmente neri e ispanici, alla promozione di una giustizia economica,alla difesa dei diritti umani, alla protezione del pianeta. Richieste  radicali che sono rivolte anche al partito Democratico che se  nelle sue componenti liberal si contrappone alle destre estreme che sostengono Trump non ha raccolto e non raccoglie ancora  se non in alcuni personaggi le istanze sociali no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence no kings in Florence di massa. Cesare Dagliana
October 17, 2026
Pressenza
Altre notizie dall’assemblea ‘O re o libertà’ al TPO di Bologna
Sabato 24 e domenica 25 gennaio Bologna ha ospitato al TPO di via Casarini l’Assemblea nazionale “O Re O Libertà”, promossa dalla rete “Contro i re e le loro guerre”, una galassia composita di movimenti, associazioni, reti, campagne, realtà politiche e sindacali. Foto di Alberto Zucchero (Rete Pace e nonviolenza Emilia-Romagna) Il nome dell’assemblea si ispira al movimento “No Kings”, nato negli Stati Uniti contro le politiche liberticide dell’amministrazione Trump. Il percorso di convergenza era stato presentato pubblicamente in una prima assemblea nazionale il 15 novembre scorso alla Sapienza Università di Roma e include, tra le altre, la Rete No Dl Sicurezza “A Pieno Regime”, che ha visto mobilitarsi oltre 200 realtà, e la campagna europea “Stop Rearm Europe”, contro guerra, riarmo, genocidio e autoritarismo, che conta l’adesione di oltre 500 sigle. “Da qualunque parte si osservi il mondo siamo di fronte alla fine dell’illusione liberista del benessere per tutti. Le politiche di riarmo e di guerra, la disuguaglianza sociale, la crisi ecoclimatica e l’espansione dei mercati finanziari ci dicono che siamo entrati nell’epoca del dominio dei ricchi contro i poveri, dei re contro i sudditi, degli oligarchi contro la democrazia. A Bologna si sono ritrovate decine di realtà sociali decise a convergere per opporsi a tutto questo. Perché non è tutto “loro” quello che luccica, perché non consegneremo il nostro futuro ai generali”, dichiara Marco Bersani di Attac Italia, tra i promotori italiani della campagna Stop Rearm Europe. I lavori si sono aperti sabato 24 gennaio alle ore 11 con il workshop “Decreto sicurezza e diritto di protesta. Cosa cambia e come difendersi”, con l’avvocata Paola Bevere, promosso da ‘In Difesa Di ‘e ‘Protection Hub’. Alle 15 la prima assemblea plenaria, dalle 17 si sono svolte tre sessioni tematiche in parallelo: “Salario europeo, reddito incondizionato, diritto alla casa, mutualismo urbano”, “Diritto di protesta, svolta autoritaria, superamento della democrazia liberale, “Moltiplicare e organizzare la resistenza a guerra, riarmo, militarizzazione, genocidio”. La giornata di domenica 25 gennaio si è aperta con una plenaria dedicata a “La questione europea”. Alle 11:30 l’assemblea conclusiva, intitolata “Fare la primavera”, con la restituzione finale e le proposte sul proseguimento del percorso politico e organizzativo. Molte riflessioni e proposte questa mattina nella prima parte della assemblea plenaria, per una iniziativa europea. Tanti incontri, tra gli altri, della Cgil, Fiom, politici intervenuti, insieme a tante e tanti altri. Redazione Bologna
January 25, 2026
Pressenza