Cemento e cambio climatico: l'uragano devasta Sicilia, Calabria e Sardegna
L' uragano Harry, esempio evidente di tropicalizzazione del clima, tra il 20 e
il 21 gennaio 2026 ha devastato le coste di Sicilia, Sardegna e Calabria
causando danni enormi, tra cui interi paesi sfollati, distruzione di
infrastrutture, chiusure di scuole uffici.
Approfondiamo l'argomento con Antonio Mazzeo, attivo nei movimenti No Muos e No
Ponte sottolineando l'assoluto impreparazione europea nella costruzione di una
resilienza delle coste meridionali che mette in evidenza ancora una volta la
marginalizzazione delle zone del sud dell'Unione, e delle regioni meridionali
rispetto all'Italia.
Il rischio oggi ancora una volta è che la catastrofe diventi profitto per la
grande finanza e i grandi gruppi immobiliari.