CICLONE HARRY: NISCEMI EPICENTRO DI UN DISASTRO ESTESO A MEZZO SUD ITALIA. TRASMISSIONE A PIU’ VOCI TRA SICILIA E CALABRIA
Niscemi (Sicilia), dove nei prossimi giorni potrebbe tornare a piovere e la
popolazione trattiene il fiato. Qui il governo non interviene per decreto, come
vuole fare contro le manifestazioni di piazza ma balbetta e traccheggia, mentre
continua a muoversi la frana, lunga 4 chilometri, con almeno ancora 1.300
sfollati. Oggi, martedì 3 febbraio, è precipitata nel baratro sottostante l’auto
simbolo della frana, fotografata e ripresa più volte mentre era in bilico.
Per la Protezione civile i movimenti della massa franosa – una volta e mezzo
quella, devastante, del Vajont, nel 1963 – sono infatti sì “rallentati, ma non
terminati, visto che resta ancora molta acqua a impregnare il terreno”.
Intanto domenica 8 febbraio il Movimento No Muos chiama una piazza aperta, una
presa di parola collettiva per la popolazione. “Niscemi non cade. Niscemi
resiste. Niscemi parla” l’appello a partecipare all’iniziativa (ore 10, largo
Mascione, a Niscemi), per uno “spazio di ascolto, confronto e denuncia”, aperto
alla “realtà sociali, i movimenti, le associazioni, le singole persone
solidali”.
Non solo Niscemi, comunque: mezza Sicilia e Calabria contano i danni e le ferite
inferte al territorio dal ciclone Harry, mentre in mare, nel Mediterraneo,
sarebbero un migliaio i migranti dispersi durante la violenta tempesta dei
giorni scorsi.
Cosa pensa e chiede chi vive i territori, nel silenzio imbarazzato delle
autorità, da quelle regionali al governo nazionale?
Radio Onda d’Urto ha realizzato una trasmissione ad hoc, con Concetta Gualato,
presidente del Comitato Mamme No Muos Niscemi; Salvo Torre, docente di geografia
a Catania e tra i curatori della trasmissioni “Parole” e “Il Mondo Nuovo” su
Radio Onda d’Urto; Mimmo Lucano, europarlamentare AVS e sindaco di Riace (Reggio
Calabria); Tonino Perna, docente di sociologia economica all’Università di
Messina e Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva, provincia di
Catania. Ascolta o scarica